Dopo il verdetto, le parole del padre Mario
«Giustizia è fatta…
basta con la mattanza»

Mario Congiusta
Loredana Nicolò
Reggio
«Giustizia è fatta, la condivido con chi ancora non l’ha avuta».
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

Dopo il verdetto, le parole del padre Mario
«Giustizia è fatta…
basta con la mattanza»

Mario Congiusta
Loredana Nicolò
Reggio
«Giustizia è fatta, la condivido con chi ancora non l’ha avuta».

REGGIO CALABRIA È Tommaso Costa il mandante dell’omicidio del giovane imprenditore sidernese Gianluca Congiusta e per questo – come disposto dai giudici di primo grado – è condannato a scontare la pena dell’ergastolo con isolamento diurno per diciotto mesi. Così hanno stabilito i giudici della Corte d’Appello di Reggio Calabria, al termine di una camera di consiglio durata oltre otto ore, tre in più di quanto annunciato in mattinata.




“Giustizia è fatta”: questa la battuta a caldo di Mario Congiusta, padre di Gianluca, ucciso in un agguato di ‘ndrangheta a Siderno, dopo la lettura della sentenza di secondo grado con la quale e’ stata confermata la condanna all’ergastolo per il boss Tommaso Costa.


ANSA) – REGGIO CALABRIA, 06 APR – Sono tre le tappe calabresi della Carovana Nazionale Antimafia promossa a livello nazionale da Arci, Libera ed Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil e La ligue de l’enseignement.
Oggii e’ la volta di Reggio Calabria cui seguiranno gli appuntamenti di Lamezia Terme (lunedi’) e Crotone (martedi’).

Carovana Nazionale Antimafia “Calabria: terra di imprese resistenti”

Domenica 7 aprile 2013 ore 18:00
Random Musiclub di Reggio Calabria
Anche quest’anno l’Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria promuove, in collaborazione con Libera, la tappa reggina della Carovana Nazionale Antimafia promossa a livello nazionale da Arci, Libera ed Avviso Pubblico con la collaborazione di CGIL, CISL, UIL e La ligue de l’enseignement.

L’organizzazione IN.CA.STRI – INterculturali CAmmini illuSTRI, presieduta da Donatella Cristiano, con la collaborazione del coordinamento antimafie “Libera”, indice le Giornate della Responsabilità Civile in Memoria delle Vittime di Mafia, che avranno luogo sabato 6 e sabato 13 aprile 2013 c/o Serra San Bruno (VV).
«Era la sera del primo giugno del ’97. La fossa era alta quanto me. Me lo ricordo perché ero io a scavare. Li abbiamo messi uno a destra, uno a sinistra, l’altro sopra. Poi li abbiamo nascosti sotto una coperta e riempito tutto di terra». Mentre sale lungo il pendio di un boschetto nelle Vaude, con i piedi nel fango e sotto la pioggia battente, Rosario Marando si sforza di ricordare qual è il punto esatto in cui sarebbero sepolti i corpi di Antonio e Antonino Stefanelli e Franco Mancuso. Quel punto non lo trova. Chiede di tornare un altro giorno, con il sole. «L’area è questa, me lo ricordo, ma devo cercare con la luce, con gli anni il posto è cambiato».

Codacons Calabria chiede dimissioni consiglieri regionali indagati

Al Presidente del Consiglio Regionale
Al Presidente della Giunta Regionale
Alla Corte dei Conti
Il sottoscritto francesco di lieto, quale vice Presidente Nazionale del Codacons – Coordinamento di Associazioni per la Tutela dell’Ambiente e dei Diritti di Utenti e Consumatori e, per la carica, legale rappresentante, elettivamente domiciliato presso la sede regionale del Codacons, sita in Catanzaro al Corso Mazzini nr.174, si permette di instare alle Autorità in indirizzo quanto appresso.
Com’è tristemente noto il nostro parlamento regionale si trova al centro di avvenimenti (1) che – pur nella presunzione di innocenza dei diretti interessati, sia dal punto di vista penale che erariale – impongono un pronto e tempestivo intervento da parte del Governo Regionale.

Si facevano rimborsare anche i “gratta e vinci”- Inchiesta shock sui costi del Consiglio regionale
Dalle cene alle auto di lusso. Ecco come i politici calabresi spendono i fondi destinati ai rimborsi. E c’è persino chi usava soldi pubblici per pagare le proprie bollette della tarsu. Dieci consiglieri regionali e quasi tutti i direttori amministrativi dei gruppi consiliari sono finiti sotto indagine dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza a Palazzo Campanella
di GIUSEPPE BALDESSARRO
Si facevano rimborsare anche i “gratta e vinci” Inchiesta shock sui costi del Consiglio regionale
