

La ?ndrangheta perde, Gianluca vive nella storia
La ‘ndrangheta perde, Gianluca vive nella storia
C’è un frammento di mondo, la Calabria, dove la bellezza del territorio, il clima ed il mare con le sue spiagge sembrano voler distogliere l’attenzione da quella parte dolente e disumana, quella che sa dove colpire, quella che logora e ferisce la gente perbene, quella fetta chiamata ‘ndrangheta. C’è il sole a Siderno, è Maggio.
ARRESTATO FORTUNATO GIORGI
In cella Fortunato Giorgi, tra i 100 ricercati più pericolosi del Paese per il Vicinale
San Luca (Reggio Calabria). Sfidare gli agenti sul terreno a lui più congeniale, le asperità di un precario rifugio aspromontano, stavolta non gli è servito.

STUPRATA DA CINQUE UOMINI
Coppia aggredita: lui chiuso nel bagagliaio, lei costretta a subire le sevizie
Nuova violenza vicino Roma: stuprata da cinque uomini
ROMA – Aggrediti di notte nell'auto dove si erano appartati nelle campagne di Guidonia, alle porte di Roma. Picchiati, terrorizzati con i coltelli, e sequestrati. Lui, 24 anni, operaio, massacrato di botte e rinchiuso nel portabagagli. Lei, impiegata di 21, violentata a turno da cinque uomini. «Erano dell'Est, l'abbiamo capito dall'accento», hanno raccontato ai carabinieri. I due giovani sono anche stati rapinati di cellulari e portafogli.

CAMORRA ARRESTATO IN SPAGNA RAFFAELE AMATO
Raffaele Amato, ricercato per omicidio, era latitante dal 2006
Nel 2005 era stato liberato per decorrenza dei termini di carcerazione
Camorra, arrestato in Spagna
leader 'scissionisti' di Scampia
La faida per il controllo del traffico di droga ha insanguinato il napoletano
La fazione del boss controlla i quartieri nord di Napoli, Arzano, Casavatore e Mugnano
NAPOLI – Il boss del gruppo degli 'scissionisti' di Scampia, Raffaele Amato, è stato arrestato dalla polizia di Napoli in Spagna. L'uomo era latitante dal 2006, dopo che nei suoi confronti era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal gip del Tribunale di Napoli con l'accusa di omicidio.

Ubriaco invest? 11 persone Condannato ma resta libero
Ubriaco investì 11 persone Condannato ma resta libero
alla fermata del bus Condannato a tre anni: investì e ferì undici persone. Non andrà in carcere ma avrà soltanto l’obbligo di firma tre volte a settimana
Se lo volevi in carcere firma la petizione sulla CERTEZZA DELLA PENA
Per firmare clicca sulla foto

IL SILENZIO DELLA FORESTA
Gentile signor Congiusta, sono un ragazzo di Locri, il mio nick è enorbalac, il mio nome non ha importanza.
Così inizia una e-mail che, con piacevole sorpresa, ho trovato nella mia posta.
Il “Ragazzo di Locri” attraverso il suo racconto, liberamente ispirato alla Storia di Gianluca non ha solamente voluto esaltare il dinamismo di quanti come Gianluca credono in una Calabria non più schiava della ‘ndrangheta, ma ha voluto dimostrare che una Calabria migliore è possibile a condizione che,i nostri tanti Giovani che oggi vivono al nord,decidessero di tornare nella nostra terra madre e stringere quel “patto solenne” che nel romanzo stringono Giovanni e Francesco.
A tutti i Giovani come loro va il mio forte abbraccio, perché abbracciando loro mi sembrerà di abbracciare il mio Luca.
Mario Congiusta, papà di Gianluca
Domenica, 17 maggio 2009
Il silenzio della foresta
Siamo cresciuti nello stesso quartiere, al borgo vecchio, tra le strade di polvere arse dallo scirocco e i prati di spine che, il giovane entusiasmo e la fervente fantasia di noi ragazzi, avevano trasformato in piccoli campi di calcio.
Siamo nati nello stesso anno, nello stesso mese di dicembre, a distanza di una settimana uno dall’altro.
Tre amici inseparabili, molto più che tre fratelli!
SCARCERATO L’EX RE DELLA MAFIA FOGGIANA-SCONTO DI PENA DI OTTO ANNI
della mafia foggiana
Il suo nome è legato al più grave fatto di sangue mai avvenuto in Capitanata: 4 morti e un ferito nell’86. Il killer Salvatore Annacondia lo definì «Il papa di Foggia»

SINDACO CAULONIA RONDE DI IMMIGRATI CONTRO LA NDRANGHETA
16-05-2009 – Il sindaco di Caulonia: "Ronde di immigrati per la sicurezza"




"Se ronde devono essere ronde siano ma contro la 'ndrangheta e i delinquenti di varia natura non certo contro i migranti che chiedono solo di potersi integrare''

Reggio: incontro sul tema “Reato, recupero sociale e giustizia riparativa”
Reggio: incontro sul tema "Reato, recupero sociale e giustizia riparativa"
Venerdì 15 Maggio 2009 12:27

“Tutti noi abbiamo un dovere, laddove possibile riportare alla legalità e recuperare”quei soggetti che hanno commesso un reato”.
Incontro all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria.
Con questo concetto, il direttore dell’UEPE di Reggio Calabria, Mario Nasone ha dato inizio all’incontro di riflessione sul tema della Giustizia Riparativa tenutosi presso l’aula didattica dell’Ufficio Esecuzione penale Esterna di Reggio Calabria, in collaborazione con il Centro Servizi al Volontariato Dei Due Mari di Reggio Calabria .
L’iniziativa ha segnato un momento importante: per la prima volta nella nostra realtà regionale si è avviata una riflessione tra gli operatori del Ministero della Giustizia, il volontariato ed una ventina di familiari delle vittime di mafia della provincia di Reggio Calabria.
