Il tam-tam: tutti a Reggio Calabria

Il tam-tam: tutti a Reggio Calabria

L’APPUNTAMENTO
Il tam-tam: tutti a Reggio Calabria per un sabato anti-‘ndrangheta
Una grande manifestazione dalla parte della magistratura sotto attacco delle cosche. Tutto è partito dal Quotidiano della Calabria, ma giorno dopo giorno…

di GIUSEPPE BALDESSARRO

REGGIO CALABRIA  –  Punta ad essere la più vasta manifestazione contro la ‘ndrangheta mai realizzata in Calabria. Stando alle adesioni ufficiali, sabato prossimo diverse migliaia di persone sfileranno lungo Corso Garibaldi a Reggio Calabria, per solidarizzare con la magistratura reggina e calabrese, sotto assedio da diversi mesi. L’iniziativa, promossa dal “Quotidiano della Calabria”, all’indomani della bomba fatta esplodere davanti al portone di casa del Procuratore generale Salvatore Di Landro, continua a crescere di giorno in giorno. Alimentata dal sostegno di un centinaio di amministrazioni locali, associazioni culturali, ambientaliste e realtà antimafia nazionali e regionali. Tanti anche i circoli politici di tutti i partiti. L’idea di una grande manifestazione per dire “No alla ‘ndrangheta”, lanciata dal direttore del Quotidiano, Matteo Cosenza, è cresciuta grazie alla disponibilità del sindacato calabrese, ma ancor di più per il metodo utilizzato per costruirla. Un percorso “aperto”, fatto di riunioni a cui ha potuto prendere parte chiunque, con proprie idee e proposte. Così dai rappresentanti del mondo del lavoro, a quelli degli industriali, ai commercianti, agli ordini professionali hanno potuto contribuire a quello che Cosenza definisce “un pezzo del percorso, di cui la manifestazione è soltanto una tappa, ma che pensiamo possa e debba andare avanti”.

Siderno (Rc): nota di Oreste Romeo sulle amministrative di Siderno

Siderno (Rc): nota di Oreste Romeo sulle amministrative di Siderno

Ho riservato grande e compiaciuta attenzione ai resoconti di taluni organi di stampa sull’avvicinamento della Citta’ di Siderno alle prossime scadenze elettorali, rinnovo del Consiglio Comunale in primis.



 

Dal corpo di una serie di interessanti articoli, trasparendo la comprensibile curiosità di capire quale sarà il ruolo del nostro Movimento, ho appreso che il Gruppo denominato TRAC, composto da consiglieri ed ex assessori di Siderno (Giuseppe Tavernese, Francesco Rispoli, Giuseppe Ascioti e Antonio Commisso) avrebbe avviato da tempo un dialogo con LISTA SCOPELLITI PRESIDENTE.

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16 storie dall’avamposto Calabria

 

Natale (Fnsi): denunciare e raccontare queste storie è la miglior difesa per i giornalisti

Una strada. Quella che da San Luca conduce al santuario di Polsi. La fatiscenza di quella strada, e l’appalto per sistemarla. Il primo lotto vinto nel 1996 da una ditta di Crotone e il subappalto a un’impresa sanluchese. Soldi, 12 milioni di euro, che scompaiono nel nulla. Nulla ne sa il proprietario della ditta di San Luca, un Nirta incensurato. Nulla si sa di quella crotonese, nel frattempo fallita. La via dei pellegrini devoti che è ancora poco più di una mulattiera.  Una bella storia da raccontare. Per un giornalista. Un giovane corrispondente che, quando può, dà una mano al padre barbiere a Bovalino. Quel giornalista di 23 anni quella storia la racconta, firma il pezzo che esce in pagina, sul Quotidiano della Calabria, il 4 settembre, due giorni dopo il retorico via vai di politici al santuario della “madonna della ‘ndrangheta”. Riti, usi, costumi, tradizione, Osso e Mastrosso. Ma anche, soprattutto, affari, speculazione, ladrocinio di soldi pubblici. Accade così, che in un sabato di settembre, proprio sotto la vetrina del negozio del padre, il giornalista Ferdinando Piccolo trova una busta, cinque pallottole e un messaggio di morte: “la ‘ndrangheta non scherza, continua così e sei un morto che cammina”.

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Cancelliamo il simbolo leghista con le nostre firme

Il ‘Sole delle Alpi’ non è un’immagine della cultura locale, ma un vero e proprio marchio di partito, depositato dagli editori della Padania nel 1998 e registrato nel 2001 dall’Ufficio Italiano Brevetti

 

Ci prendono in giro. Il sindaco di Adro Oscar Lancini e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini vogliono farci credere che il simbolo che tappezza il ‘polo scolastico Gianfranco Miglio’ sia un innocente retaggio della cultura e della storia della Lombardia.

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Appalti eolico, indagini sugli interessi della ‘ndrangheta –

Appalti eolico, indagini sugli interessi della ‘ndrangheta –

Appalti eolico, indagini sugli interessi della ‘ndrangheta – Effettuate nuove perquisizioni

CROTONE – Una serie di perquisizioni e’ stata disposta dalla Procura di Crotone per stabilire se vi possano essere stati degli interessi della ‘ndrangheta nella costruzione di un parco eolico nella zona di Melissa e Strongoli e se i lavori possano essere in qualche modo collegati all’ omicidio di Silvio Russano, di 41 anni, di Strongoli, ucciso il 22 gennaio 2008 a colpi di pistola nella sua azienda agricola.

Le perquisizioni, effettuate dai carabinieri del Nucleo patrimonio artistico e del Nucleo ecologico ambientale, hanno riguardato i locali riconducibili a Russano, oltre a quelli di altre persone, attualmente non indagate, e di tre aziende.

Gli interessi della ‘ndrangheta nell’affare dell’eolico sono emersi anche dall’inchiesta condotta dalla Dia di Trapani che ieri ha portato al sequestro di beni per un miliardo e mezzo di euro a Vito Nicastri, di 54 anni, leader nazionale nel settore dell’eolico e conosciuto, nell’ambiente, col nome de “il signore del vento”. Nicastri, secondo l’accusa, avrebbe avuto relazioni anche con la ‘ndrangheta.


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L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

“Avete fatto male a chiamare i carabinieri. Perché io quello che devo fare lo farò, ditelo pure al signor Manzi”.
Questa è l’ennesima minaccia da parte di qualche mafioso nei confronti di Frediano Manzi. E per questo lui ha gettato la spugna: si è arreso, il sito della sua associazione antiraket, la SOS, adesso è “Chiuso per mafia”.

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‘Ndrangheta: “Freevillage” in Calabria, 5 arresti

‘Ndrangheta: “Freevillage” in Calabria, 5 arresti

‘Ndrangheta: “Freevillage” in Calabria, 5 arresti

”Qui dentro siete tutti miei ospiti”. Cosi’ il boss della ‘Ndrangheta Mario Mongiardo, 42 anni, elemento di spicco della cosca Gallace di Guardavalle, nella zona di Soverato (Catanzaro), si rivolgeva ai dirigenti della società che gestisce parte del villaggio turistico ”Sant’Andrea”, a Sant’Adrea sullo Ionio, ai quali imponeva il pagamento di tangenti e l’assunzione di persone a lui gradite.

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