Santa Maria di Licodia: operazione “Cherubino”: i Carabinieri recuperano opere d’arte
Santa Maria di Licodia:operazione “Cherubino”:i Carabinieri recuperano opere d’arte
Nell’ambito di attività volta alla salvaguardia dei beni culturali e ambientali, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia, coordinati dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, Procuratore Aggiunto Carmelo Zuccaro e Sostituto Procuratore Alessandro La Rosa, hanno recuperato due manufatti scultorei in pietra lavica che riproducono delle figure grottesche – mascheroni – in stile tipicamente barocco risalenti al Seicento, delle dimensioni di 40×28 cm ciascuno, dal valore inestimabile, collocati su due fontane all’interno di una villa privata situata nell’hinterland etneo. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare che tali manufatti provenivano dalla “Monumentale Fontana del Cherubino” di Santa Maria di Licodia, eretta nel 1757, su una precedente fonte di epoca Aragonese, che rappresenta uno degli elementi più importanti e simbolici della città.
Iniziato il processo “Mistero” sull’omicidio di Pasquale Simari
Iniziato il processo “Mistero” sull’omicidio di Pasquale Simari
Tra le parti civili l’Amministrazione di Gioiosa, la Provincia e la Regione
Rocco Muscari
Locri Si è aperta ieri, davanti al gup di Reggio Calabria, Adriana Trapani, la fase preliminare del procedimento “Mistero”, dal nome dell’operazione eseguita dai carabinieri e coordinata dalla Dda reggina che, nel marzo scorso avrebbe fatto luce sull’omicidio di Pasquale Simari, compiuto il 26 luglio del 2005 a Gioiosa Jonica.
In apertura d’udienza il gup, nonostante l’opposizione del collegio di difesa, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile formulata dai familiari della vittima – la moglie e i due figli assistiti dall’avvocato Riccardo Tropeano – dalla Provincia (avv. Romualdo), dalla Regione Calabria e dal Comune di Gioiosa Jonica, assistito dall’avv. Annamaria Pellicano. Gli imputati sono Tommaso Costa, 51 anni, già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, al quale l’accusa, rappresentata dal pm Antonio de Bernardo, contesta l’omicidio di Simari, difeso dall’avvocato Ferrari Menotti.
‘Ndrangheta, sequestrati beni a genero boss Macrì
‘Ndrangheta, sequestrati beni a genero boss Macrì
Reggio Calabria, 3 mar. (Adnkronos) – La Polizia ha sequestrato beni del valore di cinque milioni di euro ad Antonio Stefano, sorvegliato speciale 36enne di Siderno, genero del defunto boss Vincenzo Macri’ ‘u baruni’. Era stato coinvolto nell’operazione ‘Nostromo’ eseguita nel 2005 (latitante per un anno fino alla revoca della custodia cautelare). Le indagini hanno evidenziato il suo ruolo cardine tra la cosca capeggiata dal suocero e quella riconducibile al narcotrafficante internazionale Giuseppe Coluccio, che era riuscito a far giungere via mare, attraverso i porti venezuelani, un cospicuo carico di cocaina proveniente dalla Colombia.

Roccella, Forum sulla mafia-Un successo di squadra
UN SUCCESSO DI SQUADRA
di Nicola Iervasi
I contenuti del “forum sulla mafia” sono riferiti nei vari autorevoli articoli di stampa apparsi nei quotidiani locali grazie ai nostri bravissimi corrispondenti. In questo mio pezzo voglio riferire i vari passaggi che hanno consentito la realizzazione di quello che è stato un vero proprio “innovativo” evento, esempio di come con discorsi semplici ma di grande qualità si può entrare nelle coscienze dei giovani e farli riflettere su quale deve essere la retta via della vita.

L’idea di realizzare un incontro sulla legalità è nata subito dopo l’estate in una riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione “Roccella in movimento”. A portarla in discussione è stata Pinella Schirripa che l’ha condivisa col gruppo ed è stata quindi portata allo studio di fattibilità. All’origine dell’idea ha avuto un peso consistente anche l’approvazione e lo studio della socia Chiara Ursino che, qualche anno addietro, ha discusso nella sua tesi di laurea proprio di questi temi.
Per i detenuti inglesi lo spettro dei lavori forzati
Per i detenuti inglesi lo spettro dei lavori forzati
LONDRA. Dal nostro corrispondente
L’idea è del ministro della giustizia Kenneth Clarke, il veterano del gabinetto Cameron, l’unico ad aver servito sotto Margaret Thatcher. L’idea in effetti riecheggia le proposte della signora ex premier per la forza innovativa e il potenziale dibattito che rischia di innescare. Il progetto prevede l’apertura delle carceri al mondo dell’industria, che trasferirebbe parte della propria produzione nelle prigioni pagando i detenuti con il salario minimo previsto dalla legge: poco meno di sei sterline all’ora. «Gli stipendi – ha precisato Clarke – non resteranno ai carcerati. Andranno a indennizzare i parenti delle vittime». In realtà, nel suo progetto, dovranno andare anche allo stato per ripagarlo dei costi di mantenimento dei detenuti e alle famiglie dei carcerati, se queste godono dei sussidi pubblici. Secondo Clarke ai lavoratori-prigionieri resteranno circa dieci sterline alla settimana da spendere all’interno del carcere.
Anche i laici hanno un sogno.
Chi Siamo
Siamo un gruppo di laici del Centro Giovanile Antonianum di Padova, convinti che come cristiani non si possa più tacere di fronte a quanto sta accadendo nel nostro paese.

Anche noi abbiamo un sogno
..novecento storie da ricordare
XVI Giornata della Memoria 21 marzo ’11- Siderno
Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.
Anche a Siderno si celebrerà questa importante Giornata con due momenti significativi.
Alle ore 17.00 ci incontreremo presso il Monumento alle Vittime Innocenti delle mafie in Via Torrente Arena per un momento di silenzio e di riflessione.
Alle ore 18.30 presso la sala del Consiglio Comunale di Siderno sarà data lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie.

DIMENTICATI vittime della ‘ndrangheta

Resta in carcere Figliomeni, ex sindaco di Siderno
Resta in carcere Figliomeni, ex sindaco di Siderno
Giovedì 24 Febbraio 2011 13:29


