Resta in carcere Figliomeni, ex sindaco di Siderno

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Resta in carcere Figliomeni, ex sindaco di Siderno

Giovedì 24 Febbraio 2011 13:29

di Claudio Cordova – Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dalla difesa di Alessandro Figliomeni, l’ex sindaco di Siderno, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Figliomeni è stato arrestato nell’ambito delle operazioni “Bene comune” e “Recupero”, condotte congiuntamente da Polizia e Carabinieri. Secondo l’accusa avrebbe ricoperto un ruolo apicale all’interno della cosca Commisso, avrebbe preso decisioni di rilievo, curando i rapporti con gli elementi di spicco del clan grazie al proprio grado di “santista”, uno dei più alti all’interno delle gerarchie mafiose.

Secondo il Procuratore Aggiunto Nicola Gratteri e il Sostituto Procuratore Antonio De Bernardo, Figliomeni “faceva parte del sodalizio, insieme al fratello Antonio cl. 49 detto “il topo”, quale elemento in posizione apicale e con la carica di “santista”, contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio, prendendo le decisioni più rilevanti, impartendo ruoli e disposizioni agli altri associati; curava i rapporti con gli altri elementi di spicco della cosca Commisso (in particolare, con Commisso Giuseppe cl. 47 e con Commisso Antonio cl. 25), nonché con gli esponenti dell’articolazione torinese della ‘ndrangheta di Siderno (in particolare, con Catalano Giuseppe e Cataldo Carmelo); partecipando direttamente a competizioni elettorali, anche con il supporto dell’intera organizzazione o di parte di essa, ricoprendo altresì la carica di Sindaco del Comune di Siderno, si poneva quale uomo politico di riferimento per il sodalizio criminale a Siderno ed a livello regionale, promuovendo anche in tale veste gli interessi della cosca e favorendo, anche nell’adozione di specifici provvedimenti, personaggi intranei o vicini al sodalizio”.

Secondo gli investigatori Figliomeni sarebbe un soggetto intraneo alla potente cosca Commisso e sarebbe percepito come tale dagli altri affiliati. Sono tante, tantissime, le intercettazioni telefoniche in cui presunti affiliati al clan Commisso si riferiscono a Figliomeni, indicandolo come uomo della cosca, addirittura con il grado di “santista”. Il Tribunale del Riesame, dunque, ha rigettato l’istanza di scarcerazione: Figliomeni resta ristretto all’interno del carcere di Parma.