alt

Pignatone e Prestipino su sentenza Crimine: soddisfatti. Anche per Gratteri è importante il riconoscimento della ‘ndrangheta come organizzazione unitaria

Pignatone e Prestipino su sentenza Crimine: soddisfatti. Anche per Gratteri è importante il riconoscimento della ‘ndrangheta come organizzazione unitaria

Il primo commento della Procura di Reggio Calabria arriva con un comunicato stampa: “La sentenza odierna del Gup di Reggio Calabria riconosce l’esattezza della ricostruzione della struttura e degli assetti della ‘ndrangheta, quale emersa dall’indagine Crimine condotta dalle Dda di Reggio Calabria e di Milano”.
“Il Giudice riconosce infatti – aggiunge la nota – l’esistenza della ‘ndrangheta quale organizzazione unitaria, articolata su una struttura complessa, governata da un organo di vertice e radicata in Calabria e con estensioni fino oltre oceano. La sentenza ribadisce quanto sul punto era gia’ stata affermato da altre importanti decisioni pronunciate dal Gup di Milano il 19 novembre 2011 e da quello di Reggio Calabria il 15 giugno 2011. Riconoscendo, insieme a queste decisioni, l’unitarietà dell’organizzazione ‘ndrangheta e l’esistenza di un organismo di vertice, la sentenza di oggi costituisce un dirompente elemento di novità e rappresenta un fondamentale passaggio nell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta in Calabria e ovunque essa abbia messo radici. Va aggiunto, inoltre, che il GUP ha riconosciuto la responsabilita’ di 94 imputati, condannando, in particolare, tutti i principali esponenti delle cosche calabresi”.

alt

Giuseppe Pignatone

Continua a leggere

Processo ‘Crimine’: una novantina di condanne e 34 assoluzioni. Per Oppedisano il ”capo crimine”, 10 anni.

Processo ‘Crimine’: una novantina di condanne e 34 assoluzioni.

‘Ndrangheta. La pena piu’ alta 14 anni ed otto mesi per Giuseppe Commisso. Per Oppedisano il ”capo crimine”, 10 anni.

REGGIO CALABRIA, 8 Mrzo 2012 – Una novantina di condanne e 34 assoluzioni: e’ questa la sentenza emessa dal gup di Reggio Calabria, Giuseppe Minutoli, al termine del processo con rito abbreviato per l’operazione Crimine. La condanna piu’ alta, 14 anni ed otto mesi, e’ stata inflitta a Giuseppe Commisso.

alt

Domenico Oppedisano, ritenuto il ”capo crimine” ha avuto 10 anni. Nella foto il capo della ‘ndrangheta, Oppedisano mentre esce dal Comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria.

Domenico Oppedisano, ritenuto il ”capo crimine” ha avuto 10 anni. La Dda aveva chiesto la condanna di 108 imputati a pene superiori ai dieci anni e per Oppedisano aveva chiesto 20 anni.

Continua a leggere

‘NDRANGHETA Calabria, collabora con la giustizia per il delitto “d’onore” di suo padre

‘NDRANGHETA

Calabria, collabora con la giustizia
per il delitto “d’onore” di suo padre

Si è presentata al Procuratore di Palmi per denunciare la propria famiglia dopo che padre e fratello hanno ucciso l’uomo che amava. La storia di una 24enne mamma di un bambino piccolo, che ora vive sotto protezione

Fabrizio Pioli il ragazzo ucciso

di GIUSEPPE BALDESSARRO

REGGIO CALABRIA – C’è un’altra donna che ha iniziato a collaborare con la giustizia. Due giorni fa Simona Napoli ha deciso di dire basta alla violenza mafiosa della propria famiglia d’origine. Si è presentata alle forze dell’ordine e ha chiesto di parlare con il Procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo.

Continua a leggere

UNAeNDRINA – Crimine, una sentenza storica

UNAeNDRINA – Crimine, una sentenza storica

Si avvicina l’ora del verdetto per la cupola della ‘ndrangheta. Un evento storico come il maxiprocesso di Palermo e il procedimento Spartacus in Campania. Ecco perché lanciamo la campagna UNAeNDRINA: con le armi dell’ironia e della cultura vogliamo sancire il cambio di epoca. Dopo Crimine nulla sarà più come prima. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte, rifondando l’immaginario antindrangheta.

di Stopndrangheta.it (29/02/2012) ,

Il processo Crimine è destinato a fare epoca. Un evento fondativo, di quelli che c’è un prima e un dopo. Così è stato per il maxiprocesso di Palermo, così è stato per il processone Spartacus a Caserta. E così sarà anche a Reggio Calabria.

Continua a leggere

‘Ndrangheta in Piemonte, confische per dieci milioni. “Riciclaggio in Olimpiadi e Tav”

‘Ndrangheta in Piemonte, confische per dieci milioni. “Riciclaggio in Olimpiadi e Tav”

‘Ndrangheta in Piemonte, confische per dieci milioni. “Riciclaggio in Olimpiadi e Tav”

La Dia mette i sigilli a una serie di immobili, anche in Lombardia e in Calabria, per riciclaggio dei profitti del narcotraffico. Il gruppo riconducibile a Ilario D’Agostino e Francesco Cardillo ha ottenuto commesse nelle grandi opere, dall’Alta velocità in Val Susa ai Giochi invernali del 2006, al porto di Imperia

Sorveglianza speciale e confisca milionaria per la ‘ndrangheta imprenditrice in Piemonte, Lombardia e Calabria. La Direzione investigativa antimafia di Torino ha posto questa mattina i sigilli su terreni, ville, abitazioni, locali adibiti ad esercizi commerciali, fabbricati in provincia di Torino, Cuneo, Asti, Milano (Legnano) e in Calabria (Caulonia e Riace) e contanti (un tesoretto di 150 mila euro) per un valore superiore ai 10 milioni di euro. I beni confiscati sono riconducibili a Ilario D’Agostino e Francesco Cardillo, secondo gli inquirenti esponenti della ‘ndrangheta incaricati di riciclare negli appalti e nel settore immobiliare i soldi sporchi del narcotrafficante calabrese Antonio Spagnolo, boss di Ciminà. Nell’ottobre 2009, alla data del loro arresto nell’ambito dell’operazione Pioneer, in cui è stata sequestrata la società Ediltava, “cassaforte” del gruppo, il Procuratore della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli ha parlato della “più importante operazione antiriciclaggio mai realizzata in Piemonte”.

Continua a leggere

Politici in Calabria?  “A disposizioni  cumpà”

Politici in Calabria? “A disposizioni cumpà”

‘ Ndrangheta Il consigliere regionale pdl da 14 mila voti al giudice: clientelismo necessario

Politici in Calabria? «A disposizione»

MILANO – Ancora pochi anni fa, in contesti come quello calabrese, un politico tacciato di «mettersi a disposizione» si sarebbe offeso. Adesso invece, stando a quanto dice al giudice che l’ ha arrestato il secondo consigliere regionale più votato alle elezioni del 2010 con 14.000 voti – e cioè il presidente della Commissione Bilancio, Francesco Morelli, Pdl ex An della corrente del sindaco di Roma Gianni Alemanno – «mettersi a disposizione» è la condizione stessa del poter fare politica in Calabria.

Continua a leggere

Soverato. Teatro, Calabretta Ricorda il Giudice Scopelliti

Soverato. Teatro, Calabretta ricorda Antonino Scopelliti con “Nino che silenzio stasera”

Antonino Scopelliti

Soverato (Catanzaro). Sabato 25 febbraio al Teatro Comunale di Soverato, Gregorio Calabertta presenterà il suo ultimo lavoro “Nino che silenzio stasera”, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso autore, dedicato alla figura del sostituto procuratore generale Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia nel 1991.

Continua a leggere