Riina junior torna libero-W l’italia del garantismo dei delinquenti

Riina junior torna libero-W l’italia del garantismo dei delinquenti

CASSAZIONE SCARCERA RIINA JR, POLEMICHE E TIMORI

(AGI) – Palermo, 28 feb. – Doveva essere rimesso in liberta' gia' a giugno dell'anno scorso, secondo i calcoli del difensore, fatti propri, adesso, dalla Cassazione: Giuseppe Salvatore Riina, detto Salvuccio, e' stato scarcerato oggi dal carcere di Sulmona, su disposizione della seconda sezione della Suprema Corte, per decorrenza dei termini "di fase" della custodia cautelare. In jeans neri, felpa rosa e giubbetto smanicato e' salito su una Mercedes nera  che lo attendeva davanti all'ingresso della casa circondariale.

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CRONACA DAL FRONTE a cura di ucceo goretti

CRONACA DAL FRONTE a cura di ucceo goretti

Cronaca dal fronte

a cura di  ucceo goretti

Martedì 5 febbraio

Locri: Date alle fiamme due mezzi dell’impresa “cave magno”

 Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno dato alle fiamme due mezzi meccanici di proprietà dell’impresa edile che sta effettuando i lavori di sbancamento per ”disegnare” il tracciato della variante alla Statale 106 jonica che da Caulonia conduce a Portigliola senza attraversare i centri abitati. Attualmente l’impresa, che ha sede in Puglia, sta realizzando il tracciato che attraversa la città di Locri. Il brutto attentato è stato attuato a poca distanza dalla zona dove è ubicato l’Ospedale. Il sindaco della città, Francesco Macrì, unitamente ai componenti della giunta comunale ha espresso forte condanna per l’accaduto.

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Attentato Locri: Sindaco chiede invio esercito

Attentato Locri: Sindaco chiede invio esercito

Attentato Locri: Sindaco chiede invio esercito  
''Il Ministero dell'Interno deve adottare misure straordinarie tra cui l'invio immediato dell'Esercito''. E' quanto afferma il sindaco di Locri, Francesco Macri', facendo riferimento all'attentato incendiario fatto la scorsa notte contro tre mezzi dell'impresa di calcestruzzo Parasporo impegnata nei lavori di ammodernamento della strada statale 106 jonica.

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ANTIMAFIA ACCUSA – CONFINDUSTRIA RISPONDE

’NDRANGHETA: FORGIONE, ALLARME ALTISSIMO, STATO INTERVENGA 

ANSA» 2008-02-20 13:47

ROMA – ’’Dopo la strage di Duisburg si erano accesi i fari sulla realtà, drammatica e in forte espansione, della penetrazione della ’ndrangheta in Italia e all’estero. Quei fari sono stati spenti poco dopo. Ora l’Antimafia con la relazione che consegna al parlamento, li riaccende e non si debbono più spegnere". E’ l’appello che il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione ha lanciato alla politica e allo Stato presentando la relazione sulla ’ndrangheta.

’’Il primo scioglimento di un consiglio comunale in Calabria nella seconda metà dell’Ottocento. L’ultimo sempre in Calabria quindi c’é ben poco di emergenziale in quello che accade in un territorio che ha molte fette delle aree sociali e economiche sottratte alla legalità. Lo Stato non abbia alcuna logica emergenziale e non utilizzi strumenti di questo tipo perché oggi questa è la mafia più potente su scala internazionale la più ’credibile’ agli occhi degli altri cartelli criminali mondiali. Ha ben pochi pentiti, grazie alla sua struttura familiare di base, molti soldi per i traffici e per le attività lecite e entrate altissime, immense perché è il vero broker internazionale che gestisce tutte le porte di accesso per la cocaina in Europa".

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