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Cronaca dal fronte
a cura di ucceo goretti

Martedì 5 febbraio
Locri: Date alle fiamme due mezzi dell’impresa “cave magno”
Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno dato alle fiamme due mezzi meccanici di proprietà dell’impresa edile che sta effettuando i lavori di sbancamento per ”disegnare” il tracciato della variante alla Statale 106 jonica che da Caulonia conduce a Portigliola senza attraversare i centri abitati. Attualmente l’impresa, che ha sede in Puglia, sta realizzando il tracciato che attraversa la città di Locri. Il brutto attentato è stato attuato a poca distanza dalla zona dove è ubicato l’Ospedale. Il sindaco della città, Francesco Macrì, unitamente ai componenti della giunta comunale ha espresso forte condanna per l’accaduto. 
Il sindaco di Locri chiede l’esercito.
L’esercito?
Ma dai non vorrà scherzare?
Si tratta solo di due attentati ad imprese che lavorano ad una delle tante grandi Vie di comunicazione che già abbiamo.
Su non scherzi Sindaco Macri!
Non esageri per favore!





ANSA» 2008-02-20 13:47
ROMA – ’’Dopo la strage di Duisburg si erano accesi i fari sulla realtà, drammatica e in forte espansione, della penetrazione della ’ndrangheta in Italia e all’estero. Quei fari sono stati spenti poco dopo. Ora l’Antimafia con la relazione che consegna al parlamento, li riaccende e non si debbono più spegnere". E’ l’appello che il presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione ha lanciato alla politica e allo Stato presentando la relazione sulla ’ndrangheta.
’’Il primo scioglimento di un consiglio comunale in Calabria nella seconda metà dell’Ottocento. L’ultimo sempre in Calabria quindi c’é ben poco di emergenziale in quello che accade in un territorio che ha molte fette delle aree sociali e economiche sottratte alla legalità. Lo Stato non abbia alcuna logica emergenziale e non utilizzi strumenti di questo tipo perché oggi questa è la mafia più potente su scala internazionale la più ’credibile’ agli occhi degli altri cartelli criminali mondiali. Ha ben pochi pentiti, grazie alla sua struttura familiare di base, molti soldi per i traffici e per le attività lecite e entrate altissime, immense perché è il vero broker internazionale che gestisce tutte le porte di accesso per la cocaina in Europa".