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La paura dei codardi – Olio su tela
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus
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La paura dei codardi – Olio su tela
Gianluca Congiusta ucciso per un torto alla 'ndrangheta

Siderno – Un torto alla ‘ndrangheta si paga con la morte. Anche quando difendi la famiglia della tua fidanzata non sei giustificato, non ti possono giustificare. E l’onta la paghi con il sangue che scorre su un sedile della macchina, mentre stai rincasando, in una piovosa serata di maggio. Pare proprio sia questo il motivo che ha causato la morte di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore sidernese, colpito dai sicari della criminalità organizzata nel 2005.



Scarfò complice della lettera
L’imputato: “Missiva per far luce sui raid all’imprenditore"

Interpellanza urgente al Presidente del Consiglio, al Ministro di GiustiziaL’on. Francesco Laratta e altri
per sapere,premesso che:
Notizie di stampa (Giusi Fasano, Corriere della Sera del 30.10.08) ci informano di un debito di 140 milioni di euro che lo Stato italiano deve pagare entro il 1˚ dicembre 2008; i creditori sono Research control systems, Area e Sio, le tre società lombarde che gestiscono in Italia oltre il 70% del mercato delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Gli amministratori delegati delle tre aziende si sono recati nei giorni scorsi a Roma, al ministero della Giustizia, per consegnare una lettera che spiega il «gravissimo dissesto finanziario» delle loro aziende e che promette la paralisi delle inchieste nella maggior parte delle procure d’Italia. «Permanendo questa situazione del blocco dei pagamenti – c’è scritto nella lettera – i nostri servizi non potranno più essere garantiti a partire dal 1° dicembre».
'Ndrangheta/ Fermi a Crotone. Conivolti politici e imprenditori. I nomi
Martedí 25.11.2008 09:25
Ventiquattro persone, ritenute appartenenti all'ndragheta, sono state fermate dalla polizia di stato nell'ambito di un'operazione contro le cosche operanti nella frazione Papanice di Crotone, protagoniste di una sanguinosa faida.

Olanda/ Arrestato il super latitante Giuseppe Nirta. In manette anche due sorelle del boss
Lunedí 24.11.2008 16:45
Gli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi della polizia locale, hanno arrestato in Olanda Giuseppe Nirta, 35 anni, latitante da 13 anni. Oltre a Nirta, sono finite in manette anche le sorelle del boss latitante Giovanni Strangio, Teresa e Angela, nonché il loro autista, Giorgio Madeo. Continua a leggere
Processo Congiusta: il "mistero" della denuncia mancante

LOCRI – Prima il controesame delle parti civili poi l’esame della difesa di Tommaso Costa. Il processo per l’omicidio di Gianluca Congiusta è proseguito davanti alla Corte d’assise del tribunale di Locri, presidente Bruno Muscolo a latere Frabotta, con l’escussione di Girolama Raso, la futura suocera del giovane commerciante sidernese ucciso nel maggio 2005.
Locri. Controesame della suocera di Congiusta tra una serie di dubbi
La Raso non è convincente
Non conosceva Costa,muta con il marito sul pizzo
Della lettera estorsiva ricevuta qualche giorno prima del Natale 2003 la signora Girolama Raso non ne ha parlato col proprio marito,Antonio Scarfò,destinatario della missiva,ma ne ha parlato invece,il giorno dopo averla ricevuta, col futuro genero Gianluca Congiusta.

Gianluca Congiusta
Ilario Filippone per Calabria Ora
Processo Congiusta un sms contraddice la Raso
"Mio marito venne a sapere della lettera intimidatoria dopo l’uccisione di Gianluca Congiusta. Gli spiegai che era arrivata una missiva con delle minacce di Tommaso Costa".