NDRANGHETA A CROTONE 24 FERMI COINVOLTI POLITICI

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'Ndrangheta/ Fermi a Crotone. Conivolti politici e imprenditori. I nomi 

Martedí 25.11.2008 09:25

 Ventiquattro persone, ritenute appartenenti all'ndragheta, sono state fermate dalla polizia di stato nell'ambito di un'operazione contro le cosche operanti nella frazione Papanice di Crotone, protagoniste di una sanguinosa faida.

Nel corso dell'operazione sono state sequestrate armi da guerra e munizioni, oltre che una piantagione di marijuana. Secondo quanto si apprende la polizia ha anche eseguito una serie di perquisizioni nei confronti di esponenti politici, imprenditori e dipendenti pubblici.

Al centro delle indagini presunte infiltrazioni dei clan nell'attività politica degli enti locali in riferimento al progetto relativo alla costruzione del centro turistico denominato Europaradiso. I NOMI – Sono Giuseppe Mercurio, consigliere comunale del Pd; Franco Sulla, ex assessore comunale al Bilancio, all'epoca in quota Udc; l'ex sindaco reggente Armando Riganello i politici raggiunti da avvisi di garanzia nell'ambito dell'operazione della Polizia che ha portato al fermo di 24 persone nell'ambito di un'operazione contro la 'ndrangheta crotonese.

Tra le persone coinvolte anche esponenti del mondo economico ed imprenditoriale, tra i quali Roberto Fortunato Salerno, presidente della Camera di Commercio di Crotone, e l'immobiliarista Enrico Romano'. Sono indagati per concorso esterno in associazione mafiosa per aver, a vario titolo, interloquito con i clan interessati alla realizzazione del progetto Europaradiso, un grosso insediamento turistico proposto da una societa' istraeliana, poi accantonato.

 

'NDRANGHETA: NELLA ZONA DEI CLAN VOTI VENDUTI A 40 EURO Nel presentare l'operazione "Perseus", con cui oggi sono stati eseguiti 20 dei 24 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro contro presunti esponenti della cosca dei Papaniciari operante nel Crotonese, i magistrati hanno sottolineato che il gruppo criminale in ascesa, pronto ormai a prendere in mano il "controllo" della citta' di Crotone, aveva alzato il tiro puntando alle infiltrazioni nelle istituzioni, con ingerenze negli ambienti politici, per estendere la propria illecita influenza sulle attivita' amministrative del Comune di Crotone, "tramite – scrivono gli inquirenti nel provvedimento di fermo – figure appositamente collocate in posizione di potere". Ipotesi supportate anche da precise e concordanti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, e che fanno riferimento, soprattutto, alle ultime elezioni amministrative del maggio 2006, ed all'elezione del consigliere Giuseppe Mercurio, il quale sarebbe stato significativamente appoggiato da Francesco Russelli, considerato il reggente del gruppo facente capo al fratello Pantaleone Russelli, e dai suoi subordinati. Dopo quella tornata elettorale, al Comune di Crotone si insedio' una coalizione di centrosinistra e, nella lista dei Democratici di sinistra, ricordano i magistrati, "il candidato piu' votato e' stato Giuseppe Mercurio che, con 450 preferenze espresse ha conquistato il terzo posto assoluto degli eletti". "Proprio sul conto di Mercurio – si legge nel decreto di fermo – sono emersi fondati elementi che comprovano come egli sia stato prescelto e sostenuto dai "Papaniciari", che lo hanno ampiamente appoggiato nella scalata alla carica comunale per poterne ritrarre gli opportuni vantaggi politici ed economici", come riferito dagli stessi collaboratori. Piu' in generale, rispetto alle presunte interferenze nelle amministrative del 2006, gli inquirenti scrivono ancora che "le ingerenze mafiose sono avvenute con pressioni ed effettivi metodi criminali, come l'utilizzo di schede contrassegnate e la concertazione del voto di scambio, che potrebbe integrare la fattispecie dello scambio elettorale politico mafioso prevista all'art. 416 ter. E' infatti chiaramente emersa l'esistenza di accordi criminosi che prevedono il pagamento contante della somma di 2.000 euro in cambio dell'ottenimento di 50 voti di preferenza nella circoscrizione di Papanice, ossia di una media di 40 euro per ciascuno voto".

(25 novembre 2008)