Allevatore ucciso a Cinquefrondi

Ferito, da due colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni, è morto all'arrivo in ospedale

Reggio Calabria, allevatore ucciso a Cinquefrondi

L'uomo aveva piccoli precedenti penali legati a ricettazione e furto ma agli inquirenti non risulta alcun legame con ambienti della criminalità organizzata 

ultimo aggiornamento: 04 febbraio, ore 11:03 

Reggio Calabria, 4 feb. – (Adnkronos) – Si continua a scavare nella vita di Angelo Ferraro, l'allevatore di 34 anni freddato ieri sera in un agguato a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria. L'uomo si trovava in una stalla nel terreno di sua proprieta', in localita' Venticelli, quando ignoti hanno esploso due colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni ferendolo gravemente.

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PROCESSO FORTUGNO LA VEDOVA MARIA GRAZIA NECESSARIO RAGGIUNGERE GLI ALTRI LIVELLI

PROCESSO FORTUGNO LA VEDOVA MARIA GRAZIA NECESSARIO RAGGIUNGERE GLI ALTRI LIVELLI

Processo Fortugno, La vedova in lacrime: “Raggiunto un primo importante passo”

 

 

 

 LOCRI (RC) – Maria Grazia Laganà, vedova di Francesco Fortugno, ha accolto in lacrime la sentenza con cui la Corte d’assise ha condannato all’ergastolo presunti esecutori e mandanti dell’omicidio del marito. “Oggi – ha detto Maria Grazia Laganà uscendo poi dall’aula – si è raggiunto un primo importante passo. Ma oggi stesso invito a continuare le ricerche. E’ necessario raggiungere gli altri livelli”.

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Processo Congiusta dubbi sul certificato medico

Processo Congiusta dubbi sul certificato medico

 

…L’udienza si apriva con la ordinanza della Corte di far condurre dalla Polizia in aula Girolamo Raso, dal momento che, convocata per essere risentita su alcune circostanze contraddette dai testi Pasquale Congiusta e dallo stesso Mario Congiusta, non si era presentata inviando il 2 febbraio un certificato medico redatto da un “reumautologo” certificante che si trovava in un grave stato depressivo, (il certificato, poi, visto che in aula la signora non manifestava stati depressivi, su richiesta del Pm veniva trasmesso alla Procura per gli adempimenti ritenuti opportuni).

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PROCESSO CONGIUSTA Il pap? della vittima all’ex consuocera DICA LA VERITA’

PROCESSO CONGIUSTA Il pap? della vittima all’ex consuocera DICA LA VERITA’

Processo Congiusta. Il papà della vittima all’ex consuocera:”Dica tutto quello che sa”

Verità contese,scintille in aula

Per Raso accompagnamento coatto, dubbi sul certificato medico

di PINO LOMBARDO per il Quotidiano

LOCRI 3 gennaio 2009 –

Scintille in aula nel processo sull’assassinio di Gianluca Congiusta che vede imputati Tommaso Costa e Giuseppe Curciarello in Corte d’Assise di Locri presieduta dal giudice Bruno Muscolo nel corso dell’audizione dei testi Pasquale Congiusta, Mario Congiusta e Gerolamo Raso, c’è stato anche il richiesto confronto tra i tre. Il confronto, che è stato acceso in molte occasioni, soprattutto quello tra Mario Congiusta e l’ex consuocera Raso.

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STUDENTI DI ROCCELLA AL PROCESSO CONGIUSTA

Studenti di Roccella al processo Congiusta

Scritto da Redazione    ilfattoonline.com

Martedì 03 Febbraio 2009 22:49

LOCRI – Ad assistere all’udienza del processo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, che si è tenuta martedì 3 febbraio presso l’aula della Corte d’Assise di Locri, presieduta da Bruno Muscolo con a latere Piercarlo Frabotta, era presente anche un delegazione di 15 studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “P. Mazzone” di Roccella Ionica.

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PROCESSO FORTUGNO CONGIUSTA SODDISFATTO PER RISARCIMENTO PARTI CIVILI

PROCESSO FORTUGNO CONGIUSTA SODDISFATTO PER RISARCIMENTO PARTI CIVILI

Processo Fortugno:Congiusta soddisfatto per risarcimento parti civili

Ho appreso con soddisfazione che a tutte le parti civili, è stato riconosciuto il diritto al risarcimento.
In particolare i quindicimila euro al comune di Locri avvalorano la tesi che, probabilmente, l'amministrazione comunale di Siderno è stata tratta in errore dal parere dei suoi avvocati, decidendo per la non costituzione, in un processo in corso presso la corte d'Assise di Locri".

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OMICIDIO FORTUGNO QUATTRO ERGASTOLI

OMICIDIO FORTUGNO QUATTRO ERGASTOLI

Lunedì 02 Febbraio 2009 10:31

 

LOCRI – La Corte d’Assise del tribunale di Locri ha dato lettura della sentenza del processo per l’omicidio di Francesco Fortugno, ucciso a Locri, nell’androne di Palazzo Nieddu, il 16 ottobre 2005. Il Presidente Olga Tarzia, assistita a latere dal giudice togato Angelo Ambrosio, ha emesso le seguenti condanne: Alessandro Marcianò ergastolo, per il figlio Giuseppe Marcianò ergastolo. Ergastolo per Salvatore Ritorto, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio del Vice Presidente della Regione Calabria. Ergastolo anche per Domenico Audino, accusato di concorso in omicidio. Per i due Marcianò assoluzione dall'accusa di associazione a delinquere. La Corte, inoltre, ha comminato la pena di 12 di reclusione nei confronti di Vincenzo Cordì, al quale viene contestato il ruolo di promotore, direttore ed organizzatore dell’associazione a delinquere di stampo mafioso denominata “Cordì”. Per Antonio Dessì, la condanna è di anni 8 di reclusione più 2.000 euro di multa, per Carmelo Dessì, 4 anni di reclusione. Infine per Alessio Scali, accusato di favoreggiamento, disposto il non luogo a procedere.

La Corte ha rinviato a giudizio con l’accusa di falsa testimonianza: Maria Teresa Reale, Filippo Ierinò, Patrizia Gallo, Giuseppe Ritorto, Francesca Gallo, Giovanni Marco Giannilivigni e Liò Ferdinando. E' stato inoltre disposto il risarcimento dei danni alle parti civili (famiglia Laganà-Fortugno, Comune di Locri, Regione Calabria) per tutti i condannati.

Questa notizia è tratta da ilfattoonline

Cronaca di ucceo goretti

Al momento,davanti al Tribunale di Locri sono in atto le proteste dei famigliari dei condannati.

Il Comune di Locri, costituitosi parte civile, sarà risarcito.

Tra poco ulteriori notizie.

Marcianò al momento degli attesti

 

Maria Grazia Laganà Ved. Fortugno chiede che si indaghi ancora.

15.000 uro di risarcimento al Comune di Locri