semel Sbirro, semper Sbirro

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di Pino Curtale

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Solitamente io lego le fotografie a dei pensieri, o mi piace collegarle a pensieri di altri, e quindi uso spesso le didascalie perché possano spingere ad esprimere un parere, il mio o di qualunque altro.

Anche il caso ultimo della foto degli Scout con lo striscione “ Gli scout della Locride contro ogni violenza” , l’ho voluto legare ad una didascalia, prendendo spunto dal cartello di risposta che Locri ha voluto esporre sfidando i balordi che hanno imbrattato i muri della città. Ho voluto parafrasare “Semel Scout semper Scout” ,con “Semel Sbirro, semper Sbirro”, perché quella foto è datata 1989, e della serie… IO C’ERO, si manifestava ad Archi (RC) per la pace, contro ogni tipo di violenza, anche o soprattutto quella di Mafia. Ebbene, quello striscione, fu riciclato a Palermo dagli stessi Scout, nel 1992, appena tre anni dopo, quando per difendere la legalità, diedero la vita i giudici FALCONE E BORSELLINO. Oggi, 21 marzo 2017, si manifesta a Locri contro la stessa Mafia, dopo ben 28 anni, e a tutti verrebbe da dire …Cosa è cambiato se ancora stiamo qui, con gli striscioni in mano ???.

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Mi verrebbe da rispondere NIENTE, ma voglio invece rispondere che il cambiamento è un processo lento, anzi lentissimo e da qualche parte bisogna pur iniziare. Dai nostri figli per esempio, facendo capire loro i concetti dell’essenzialità e non della ricchezza e cercando di far capire che il lavoro oggi bisogna inventarselo, anziché aspettare che arrivi dal cielo, e che i soldi si devono guadagnare col sudore della fronte. Spingendo al desiderio della conoscenza reale, e non basarsi sulle prime righe lette su un social, o che la cultura, è una delle basi della legalità, e dove questa vegeta, la mafia trova invece terreno arido. Ogni genitore dovrebbe farlo, e ogni tipo di scuola dovrebbe insistere su questo.

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E’ vero, io c’ero dietro quello striscione del 1989, ed oggi sto ancora qui da padre, a cercare di inculcare ai ragazzi quei concetti. Non mi sono mai piaciute le sfilate dei politici, perché anche se è triste dirlo, il marcio purtroppo proviene dai palazzi (come dire da che pulpito…), ma non significa che non vi siano persone impegnate nella lotta contro il sistema.
Il cambiamento deve avvenire dal basso, specialmente dalla mentalità dei calabresi rassegnati, deve avvenire con il rimboccandosi le maniche, senza curarsi di chi si crede grande, essendo piccolo. Smettiamola di piangerci addosso credendo che gli altri ci additino come inerti in cerca di assistenzialismo, o che qui il nostro sole sia sempre oscurato da fatti delittuosi, facendo spesso troppa confusione tra la mafia e la criminalità comune a molti altri luoghi d’Italia. Falcone e Borsellino sono morti a causa di un grande connubio tra Mafia e politica, non certo per mano di quattro balordi e codardi writers . Quando mi chiedono perché scatto e posto solo foto che ritraggono il bello di questa terra, rispondo sempre che se così non facessi, significherebbe dire a mia figlia ed ai suoi coetanei “SCAPPA, SCAPPATE…ORA !!” E non pensiate che io non sia stato tentato di farlo, anzi…non potete immaginare lontanamente come mi sia crollato il mondo addosso, quando indossando ancora quella divisa azzurra, mi arrivò la notizia “…hanno sparato al padre di Stefania !!..scout come me, come noi, o come mi sia sentito quando arrivato una mattina a Siderno, mi trovai avvolto dal silenzio che era calato dopo gli spari che estirparono la vita al mio amico Gianluca. Ma non è cosi che avverrà il nostro riscatto, non certo mostrando a chi non abita più qui, o a chi ci guarda con diffidenza, la negatività. e la rassegnazione. Lo sconforto c’è e non lo nasconde nessuno di noi, ma cerchiamo di non fare di tutta l’erba un fascio per piacere, perché la Calabria esiste, con la bellezza dei luoghi e di tanti suoi abitanti, per una Locride sana vi è ancora tanta speranza, quella speranza e quella fiducia che vedremo oggi come allora, in uno sforzo comune a scalare quella “montagna di merda” definita da Peppino Impastato. Lo dobbiamo a Gianluca, a Vincenzo, e tutti quelli che per il concetto di essere felici nella propria terra, con le proprie famiglie, vivendo solo da ONESTI LAVORATORI, hanno dato la vita, e se per farlo dobbiamo essere “SBIRRI”…allora ORGOGLIOSAMENTE lo saremo in tanti, spero TUTTI

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