Locri (RC): Il Sindaco Calabrese appoggia Callipo “qualcuno parlerà di tradimento e di accordi trasversali”

Locri (RC): Il Sindaco Calabrese appoggia Callipo “qualcuno parlerà di tradimento e di accordi trasversali”

10718976_10204140149597207_1810587064_n-300x225

Si è tenuto questa mattina presso il Palazzo di Città un incontro tra l’Amministrazione Comunale di Locri e Gianluca Callipo, su volontà dello stesso Sindaco di Pizzo Calabro (VV), per conoscere a fondo e in maniera diretta le reali difficoltà di questo territorio, nonché le problematiche messe in luce da parte degli amministratori locresi in questi ultimi mesi.

Un incontro di cortesia ma anche di apertura da parte dell’Amministrazione Comunale locrese verso un reale miglioramento e ripresa da parte di questo territorio, che guarda con attenzione ed interesse al progetto di cambiamento e di rinnovamento portato avanti da Gianluca Callipo, sullo stesso operato di cambiamento che il Sindaco di Locri ha promesso alla Città e che sta portando avanti da oltre un anno. Continua a leggere

Processo congiusta-In aula i poliziotti escludono il movente passionale e l’usura

Processo congiusta-In aula i poliziotti escludono il movente passionale e l’usura

di Angela Panzera –

Gianluca-Congiusta-185x240

Il prossimo 29 ottobre la Corte ha disposto la testimonianza del boss Peppe Costa e del nipote
“ Svolti tutti gli accertamenti per un eventuale attività usuraria.
Gianluca era un imprenditore ed è normale che  nella sua auto, a fine serata, avesse l’incasso e gli assegni relativi alla sua attività.
Non ci dimentichiamo infatti che i Congiusta sono egli imprenditori storici; il negozio della madre di abiti da sposa è uno fra i già rinomati no solo della Locride,ma di tutta la provincia reggina.
Abbiamo interrogato i proprietari degli assegni, abbiamo fatto verifiche in banca, ma non è emerso nulla”.

Continua a leggere

«Il pentito Costa non raccontò tutta la verità»

«Il pentito Costa non raccontò tutta la verità»

Al processo Congiusta il collaboratore Curato conferma la confidenza del boss

Il teste della Polizia: «Assegni della vittima regolari, scartata la pista dell’usura»

giuseppe e tommaso costa (2) - Copia

Giuseppe e Tommaso Costa

Di Pasquale Violi

REGGIO CALABRIA – «Giuseppe Costa mi confidò di non avere riferito in aula di un omicidio commesso dal fratello Tommaso». Conferma tutto il pentito Vincenzo Curato e lo fa nell’udienza reggina del processo d’appello bis per l’omicidio dell’imprenditore di Siderno Gianluca Congiusta. Il collaboratore di giustizia, rispondendo alle domande dell’accusa e della difesa, ha ribadito quanto già verbalizzato diversi mesi fa davanti ai magistrati della Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ovvero che il boss Giuseppe Costa, anch’egli pentito, gli avrebbe confidato di non avere raccontato tutta la verità durante l’udienza di un processo a Locri in cui era collegato in videoconferenza.

Continua a leggere

Mentirono in aula- A giudizio gli ex suoceri di Gianluca Congiusta

Mentirono in aula- A giudizio gli ex suoceri di Gianluca Congiusta

Rinviati a Giudizio anche la fidanzata Katiuscia ed il detenuto per truffa Gianluca Di Giovanni. Secondo l’accusa, avrebbero testimoniato il falso nel processo di primo grado.

 

scarfraso

Girolama Raso ed Antonio Scarfò

di Angela Panzera

Mentirono in aula. Rinviati a giudizio dal gup di Locri, Caterina Capitò, Antonio Scarfò, Girolama Raso e Katiuscia Scarfò rispettivamente ex suoceri ed ex fidanzata di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore ucciso a Siderno il 24 maggio del 2005.

Continua a leggere