

Rosy Canale, da simbolo antimafia nel reggino al carcere insieme ai boss di San Luca
Rosy Canale, da simbolo antimafia nel reggino
al carcere insieme ai boss di San Luca
Rosy Canale
‘Ndrangheta: arrestato l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto
‘Ndrangheta: arrestato l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto
10:11 03 DIC 2013
(AGI) – Crotone, 3 dic. – L’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto (Kr), Carolina Girasole, e’ tra le persone arrestate dalla guardia di finanza nell’ambito di un’operazione contro la cosca Arena.

‘Ndrangheta: don Ciotti, aiutare i figli dei pentiti a cambiare identità
‘Ndrangheta: don Ciotti, aiutare i figli dei pentiti a cambiare identità

Aiutare i figli dei testimoni di giustizia con una legge che permetta loro di cambiare identità anagrafica. È la richiesta rivolta alla presidente della Camera Laura Boldrini da don Luigi Ciotti, che oggi ha accompagnato Denise Cosco (figlia di Lea Garofalo, la donna uccisa 4 anni fa dal compagno, per aver collaborato nelle indagini contro le ‘ndrine calabre), che da anni vive sotto protezione.

Calabria ribelle: lettera aperta al Ministro per la coesione territoriale
Calabria ribelle: lettera aperta al Ministro per la coesione territoriale
Egregio prof. Carlo Trigilia, so bene quanto lei tenga ai temi del Mezzogiorno: la sua origine, il suo curriculum e i titoli stessi della sue principali pubblicazioni lo dicono chiaro. Potrà sembrarle allora presuntuoso da parte mia consigliare a lei – e magari a qualche suo collega di governo – la lettura di un libro […]


Ndrangheta, arrestato Peppe Iaria, ex sindaco di Melito Porto Salvo
Ndrangheta, arrestato Peppe Iaria, ex sindaco di Melito Porto Salvo
Una cittadina di 15000 abitanti in mano alla Ndrangheta. E’ la storia giudiziaria di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.

Avere gli ultimi sindaci demoraticamente eletti chiusi in gattabuia non è un record di cui andare fieri; ma è quello che tocca a Melito di Porto Salvo, cittadina del basso Jonio reggino governata dalla Ndrangheta da almeno trent’anni.
L’Agenzia delle Anomalie Dirigenti “incompatibili” Nuovo caso All’Arssa
L’Agenzia delle Anomalie
Dirigenti “incompatibili”
Nuovo caso All’Arssa

Cosenza-Un caso di illegittimità, di tanto in tanto può anche starci. Sembra però che all’Arssa ci si mettano proprio d’impegno.
Dopo Raffaele Cesario, infatti, anche la posizione del dirigente Eugenio Carnevale è a rischio “incompatibilità”.

Il Vescovo vs Gratteri: infanghi la Chiesa per l’applauso, non per lottare la malapianta
Il Vescovo vs Gratteri: infanghi la Chiesa per l’applauso, non per lottare la malapianta

Gratteri-Morosini
di GIUSEPPE FIORINI MOROSINI* – Signor procuratore, ho letto il suo ennesimo intervento a proposito dei rapporti chiesa-mafia sui quali ama ritornare nei suoi interventi e pubblicazioni, offrendo all’opinione pubblica l’immagine di una Chiesa unica responsabile della ‘ndrangheta in Calabria.
Nell’intervista a Il Fatto Quotidiano è andato al di là di ogni limite immaginabile: «’Ndrangheta e chiesa camminano per mano; il mafioso vero, che investe, che ricicla denaro, che dunque ha potere vero, è proprio quello che per anni si è nutrito delle connivenze con la Chiesa». Tutto questo senza un benché minimo accenno all’azione positiva di lotta da parte di vescovi, sacerdoti e dell’intera comunità cristiana. L’aver liquidato, poi, tutta l’azione pastorale contro la ‘ndrangheta da parte di monsignor Bregantini con quella riflessione riportata dall’intervista è veramente sconfortante.

Siderno, gli “Amici della pichetta” scoprono una pericolosa insidia-trabocchetto nel marciapiede
Siderno, gli “Amici della pichetta” scoprono una pericolosa insidia-trabocchetto nel marciapiede

di Gianluca Albanese
SIDERNO – Continua la lodevole attività dei volontari che ogni domenica mattina sacrificano un po’ del loro sacrosanto riposo settimanale per armarsi di strumenti da giardinaggio e compiere opere utili al decoro urbano. Si autodefiniscono “Gli amici della pichetta” (nome dialettale della zappa) e questa mattina erano al lavoro nella traversa che dal corso Garibaldi conduce verso la casa della salute ed è attraversata, all’incrocio con via Condassondolo, dal monumento alla memoria di Gianluca Congiusta, giovane imprenditore trucidato nella notte per mano mafiosa otto anni fa.

Calcio. Salviamo insieme il campo di Gioiosa Jonica: servono 185mila euro
Calcio. Salviamo insieme il campo di Gioiosa Jonica: servono 185mila euro
Milano, 14 novembre 2013
La scuola di calcio ed etica minacciata dalla ‘ndrangheta è a rischio chiusura: la fondazione Candido Cannavò aprirà la sottoscrizione con 5 mila euro. Aspettando la risposta di tutto il mondo dello sport

la consegna degli zaini
Indignarsi non basta, ha scritto don Luigi Ciotti sulla Gazzetta. Occorre agire nel concreto e con l’esempio. E allora facciamolo subito. Salviamo tutti insieme – intendo tutto il mondo dello sport – la scuola di calcio ed etica di Gioiosa Ionica, minacciata non solo dall’ndrangheta (ieri l’impianto è stato devastato dai soliti ignoti) ma anche dall’intollerabile insipienza dello Stato e della regione Calabria. E’ una priorità nazionale, tanto e più di molte leggi in discussione al Parlamento. Affrontarla e risolverla costa meno di una pensione d’oro:185 mila euro per l’esattezza è il prezzo della dignità collettiva e del principio di legalità che in questa vicenda sono la vera posta in gioco.