‘Ndrangheta: don Ciotti, aiutare i figli dei pentiti a cambiare identità

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‘Ndrangheta: don Ciotti, aiutare i figli dei pentiti a cambiare identità

Aiutare i figli dei testimoni di giustizia con una legge che permetta loro di cambiare identità anagrafica. È la richiesta rivolta alla presidente della Camera Laura Boldrini da don Luigi Ciotti, che oggi ha accompagnato Denise Cosco (figlia di Lea Garofalo, la donna uccisa 4 anni fa dal compagno, per aver collaborato nelle indagini contro le ‘ndrine calabre), che da anni vive sotto protezione.

Denise, ha spiegato il fondatore di Libera, vive in una specie di ‘terra di mezzò. «Ci sono tante persone che vivono in questa condizione: non sono collaboratori, nè testimoni di giustizia.

Come Libera ne conosciamo tante di queste persone, che non possono avere il cambiamento anagrafico, quindi non possono avere una vita normale, perchè vengono ‘intercettatè e identificate da chi le cerca. Ultimamente, in Calabria, ho conosciuto una donna con tre figli, senza marito, probabilmente ammazzato da quelli che una volta erano suoi complici. Mi ha chiesto aiuto, mi ha detto mi aiuti a far crescere in miei figli in un ambiente sano.

Non è una pentita, non è una testimone e quindi?». «Le abbiamo fatto cambiare città tre volte, perchè per tre volte è stata individuata. Per cui non può lavorare, i figli a scuola hanno difficoltà. Per questo chiediamo una proposta di legge per aiutare questa gente che vuole rompere il cerchio, persone che devono essere tutelate perchè hanno voglia di vivere.

Denise -ha concluso don Ciotti- vuole vivere. È coraggiosa come lo era la madre, che non ha voluto fare compromessi e , una volta che si è trovata di fronte a un bivio della sua vita, non ha avuto paura di scegliere da che parte stare».