


PROCESSO CONGIUSTA IN AULA IL FUTURO SUOCERO
Locri. In aula Antonio Scarfò,futuro suocero di Gianluca parla della lettera estorsiva

L’Industriale antonio scarfò
“ La morte di Gianluca potrebbe essere collegata ai danneggiamenti subiti”
LOCRI – La morte di Gianluca Congiusta potrebbe essere collegata ai danneggiamenti estorsivi che Antonio Scarfò, suocero della vittima, stava subendo. E’ quanto emerso dall’audizione di Scarfò in Corte d’Assise di Locri presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta, nell’ambito del procedimento penale per l’assassinio di Congiusta che vede alla sbarra Tommaso Costa, accusato di associazione e di aver organizzato il delitto, e Giuseppe Curciarello con la sola accusa di associazione a delinquere.
LA PAURA DEI CODARDI
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La paura dei codardi – Olio su tela
Gianluca Congiusta ucciso per un torto alla ndrangheta
Gianluca Congiusta ucciso per un torto alla 'ndrangheta

L’Industriale antonio scarfò
Siderno – Un torto alla ‘ndrangheta si paga con la morte. Anche quando difendi la famiglia della tua fidanzata non sei giustificato, non ti possono giustificare. E l’onta la paghi con il sangue che scorre su un sedile della macchina, mentre stai rincasando, in una piovosa serata di maggio. Pare proprio sia questo il motivo che ha causato la morte di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore sidernese, colpito dai sicari della criminalità organizzata nel 2005.
Ndrangheta nel mirino della Dda anche il Caf? de Paris di via Veneto

PROCESSO CONGIUSTA SCARFO COMPLICE DELLA LETTERA
Gianluca Congiusta
Il boss Tommaso Costa invia un memoriale alla Corte e racconta la sua verità dei fatti
Il memoriale che Costa ha inviato
alla Corte d'Assise di Locri per
dire la sua verità sul
suocero di Congiusta.
Il rapporto con il politico Racco
ed il traffico di droga
Scarfò complice della lettera
L’imputato: “Missiva per far luce sui raid all’imprenditore"

INTERPELLANZA DI FRANCO LARATTA SU RISCHIO PARALISI INCHIESTE PROCURE
Interpellanza urgente al Presidente del Consiglio, al Ministro di GiustiziaL’on. Francesco Laratta e altri
per sapere,premesso che:
Notizie di stampa (Giusi Fasano, Corriere della Sera del 30.10.08) ci informano di un debito di 140 milioni di euro che lo Stato italiano deve pagare entro il 1˚ dicembre 2008; i creditori sono Research control systems, Area e Sio, le tre società lombarde che gestiscono in Italia oltre il 70% del mercato delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Gli amministratori delegati delle tre aziende si sono recati nei giorni scorsi a Roma, al ministero della Giustizia, per consegnare una lettera che spiega il «gravissimo dissesto finanziario» delle loro aziende e che promette la paralisi delle inchieste nella maggior parte delle procure d’Italia. «Permanendo questa situazione del blocco dei pagamenti – c’è scritto nella lettera – i nostri servizi non potranno più essere garantiti a partire dal 1° dicembre».
NDRANGHETA A CROTONE 24 FERMI COINVOLTI POLITICI
'Ndrangheta/ Fermi a Crotone. Conivolti politici e imprenditori. I nomi
Martedí 25.11.2008 09:25
Ventiquattro persone, ritenute appartenenti all'ndragheta, sono state fermate dalla polizia di stato nell'ambito di un'operazione contro le cosche operanti nella frazione Papanice di Crotone, protagoniste di una sanguinosa faida.

OLANDA ARRESTATO GIUSEPPE NIRTA
Olanda/ Arrestato il super latitante Giuseppe Nirta. In manette anche due sorelle del boss
Lunedí 24.11.2008 16:45
Gli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi della polizia locale, hanno arrestato in Olanda Giuseppe Nirta, 35 anni, latitante da 13 anni. Oltre a Nirta, sono finite in manette anche le sorelle del boss latitante Giovanni Strangio, Teresa e Angela, nonché il loro autista, Giorgio Madeo. Continua a leggere
PROCESSO CONGIUSTA IL MISTERO DELLA DENUNCIA MANCANTE
Processo Congiusta: il "mistero" della denuncia mancante

LOCRI – Prima il controesame delle parti civili poi l’esame della difesa di Tommaso Costa. Il processo per l’omicidio di Gianluca Congiusta è proseguito davanti alla Corte d’assise del tribunale di Locri, presidente Bruno Muscolo a latere Frabotta, con l’escussione di Girolama Raso, la futura suocera del giovane commerciante sidernese ucciso nel maggio 2005.

