Scambio di auguri tra Salvatore Cordì e l’imputato
«Fra i Costa e i Commisso nessuno scontro armato»
LOCRI – «Cosimo Commisso che oggi sconta l’ergastolo anche per il presunto assassinio di mio fratello è innocente».
Parole dense di significato quelle dette da Tommaso Costa ieri durante la sua deposizione al processo Congiusta. E Costa ha anche aggiunto: «Tra la mia famiglia e i Commisso non c’è mai stato nessuno scontro armato».
Più volte ieri Tommaso Costa ha riportato l’attenzione sugli anni della faida a Siderno, e più volte ha detto che si è trattato di una “tragedia armata da altri” e che ha pagato con enorme dolore la sua famiglia. «Hanno cercato di dire che io mi ero messo anche con i Salerno – ha detto sempre Costa -ma io e Salvatore Salerno siamo stati coimputati nel processo “Siderno Group” e lui era accusato di avere ucciso uno dei miei fratelli. Come potevo mai avere a che fare con questa persona, non ci sarei mai riuscito.


La cultura della legalità – nella nostra società – va sempre più perdendo la sua presenza e la sua importanza. Una società in cui la criminalità, l’uso di droghe e sostanze stupefacenti, l’indifferenza verso le istituzioni, il razzismo e l’oppressione dei diritti dell’individuo abbrancano sempre più il vivere civile.





