Il contrabbando di gasolio dei fratelli Camastra: ne beneficiavano anche le cosche
Mercoledì 16 Novembre 2011 13:07
di Claudio Cordova –
Centocinquantamila euro evasi, mediamente, per ogni settimana, venticinque milioni di litri di gasolio contrabbandati. I fratelli Domenico e Giovanni Camastra, originari di Locri, avevano messo in piedi un cospicuo business illecito, fatto di traffici illeciti, truffe ed evasioni fiscali. I due sono stati fermati all’alba dalla Guardia di Finanza che ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Reggio Calabria. Un contesto assai complesso quello scoperchiato dall’indagine “Oro Nero”, curata dal sostituto procuratore Roberto Di Palma. Oltre ai due fermi, infatti, l’inchiesta consta anche di quaranta persone denunciate a piede libero, tra cui diversi elementi ritenuti contigui alla criminalità organizzata. Contestualmente la Guardia di Finanza ha anche sequestrato la holding e le sei società a essa connesse, riconducibili ai fratelli Camastra: tutto per un totale di 350 milioni di euro.



La suspense si è sciolta a fine mattinata. Il governo Monti è nato. Ma deve essere stato un parto laborioso se si pensa che il colloquio conclusivo, al Quirinale, tra Napolitano e il neo-premier, è durato più di due ore. Un tempo record. Il che ha alimentato dubbi e sospetti mentre, parallelamente, la Borsa, che aveva aperto fiduciosa, perdeva colpi, e lo spread tornava a correre. Nell’attesa, carica di tensioni, ipotesi contrastanti si alternavano. Si è pensato che potesse tornare d’attualità la questione di una “presenza politica” all’interno dell’esecutivo, che si era proposta col disegno, poi bocciato, di un’accoppiata Letta-Amato. Ma il colpo di teatro non c’è stato. Il nuovo governo è formato tutto di tecnici. E, anche questo, è senza precedenti. A testimonianza dell’”eccezionalità” della fase attraversata, come ha rilevato lo stesso presidente del Consiglio. 



REGGIO CALABRIA – E’ stato arrestato a Reggio Calabria Sebastiano Pelle, capo dell’omonima cosca di San Luca, ricercato dal 1995 con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Cinquantasette anni, secondo gli inquirenti è lo stratega del suo gruppo criminale per quanto riguarda i grandi movimenti di droga e i collegamenti con i narcotrafficanti di mezzo mondo. Attività che portano introiti per decine di milioni di euro. 