‘Ndrangheta/ La nazionale a Rizziconi dà un calcio alle mafie

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‘Ndrangheta/ La nazionale a Rizziconi dà un calcio alle mafie

Applausi e commozione nel terreno confiscato

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Rizziconi (RC), 13 nov. (TMNews) – Una giornata di festa. Una giornata tinta di azzurro che ha segnato per sempre questa terra.

La nazionale italiana di calcio si è allenata a Rizziconi, su un campetto sorto su un terreno confiscato alle ndrine. Quelle che da questi parti fanno paura, uccidono per una sgarbo, oppure per un semplice sguardo. Quelle associazione mafiose che don Luigi Ciotti ha invitato tutti a sconfiggere: “Attenzione – ha gridato in mezzo al campo il fondatore di Libera – la mafia non sta solo in Calabria, la mafia sta in tutta Italia. Ma per sconfiggerla bisogna mettersi in testa una cosa fondamentale, la ndrangheta sta in tutta Italia, non solo in Calabria e non solo qui. Ma per batterla, bisogna capire che la lotta deve iniziare da Roma”.

Applausi, lacrime e commozione tutto per la nazionale italiana, tutti per vedere gli idoli. Mille bambini che hanno inneggiato anche ai grandi assenti: Cassano e Rossi. Ma applausi anche per Buffon e gli altri. Poi un saluto a “testimonial della Calabria” Gennaro ‘Ringhio’ Gattuso. Prandelli ha schierato i suoi in quattro formazioni facendo un mini torneo. Applausi e poi parole che devono concretizzarsi per non finire nel nulla.