


La ‘Ndrangheta vuole uccidere Gratteri e l’esplosivo sarebbe già a Reggio
La ‘Ndrangheta vuole uccidere Gratteri e l’esplosivo sarebbe già a Reggio
di AMDuemila – 13 giugno 2012
La ‘Ndrangheta sta progettando un attentato contro il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.
A darne notizia è stato “Il Fatto Quotidiano” di oggi basandosi sulle dichiarazioni di un pentito il cui nome è tenuto nel più stretto riserbo.
Sedici chili di esplosivo sarebbero già arrivati a Reggio Calabria. Del progetto di attentato a Gratteri si è occupato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della città dello Stretto.

‘Ndrangheta in Piemonte, la Regione si costituisce parte civile in processo Minotauro
‘Ndrangheta in Piemonte, la Regione si costituisce parte civile in processo Minotauro

Minacce di morte al Coordinatore di Libera Reggio Calabria

Libera Informazione esprime vicinanza al coordinatore di Libera in Calabria
Minacce di morte al Coordinatore di Libera Reggio Calabria
Libera: «Vicinanza e corresponsabilità a Mimmo Nasone. Non ci faremo intimidire»
Mimmo Nasone coordinatore di libera

Speciale corruzione: perché è necessario intervenire
Speciale corruzione: perché è necessario intervenire

di Aaron Pettinari – 4 giugno 2012
Partiamo da una certezza: “l’Italia è un paese corrotto”. Lo dicono i numeri. I dati diffusi annualmente dall’Ong Transaperncy Internacional collocano la nostra penisola al sessantanovesimo posto su 182 Paesi presi in esame (nel 2010 eravamo al 67° posto). Basti pensare che, nella lotta alla corruzione, nella Ue fa meglio solo della Grecia (80esima), e di Romania e Bulgaria. Su una scala da zero (massimo livello di corruzione percepita) a dieci, l’ong tedesca che annualmente pubblica il rapporto ha assegnato all’Italia 3,9 punti (contro i 4,6 del 2008) e ad Atene 3,4, entrambe molto vicine alla Cina, settantacinquesima.
Bufera sul Comune di Siderno, lunedì le dimissioni del sindaco Ritorto
Inchiesta “Falsa politica”
Bufera sul Comune di Siderno, lunedì le dimissioni del sindaco Ritorto
Il primo cittadino ha annunciato la decisione di lasciare dopo l’operazione che ha coinvolto politici ed esponenti della ‘ndrangheta e per la quale ha ricevuto un avviso di garanzia. Oltre alle indagini ha inciso sulla scelta anche un problema di salute personale
di PINO ALBANESE
Il sindaco Riccardo Ritorto
SIDERNO – Siderno sta per rimanere senza sindaco. Riccardo Ritorto si dimetterà lunedì. Lo ha detto ieri ai suoi fedelissimi radunati nel suo ufficio collocato al primo piano del palazzo “rosato” che si affaccia sulla centralissima piazza Vittorio Veneto. Una decisione, quella di lasciare la poltrona di primo cittadino di Siderno, presa da giorni, anche se non ancora resa di pubblico dominio, su cui “pesa” il suo stato di salute. Dopo aver parlato con i suoi più vicini collaboratori il sindaco della città ha avuto uno scambio di idee con i vertici della coalizione che ha sostenuto la sua candidatura. Malgrado i ripetuti tentativi di farlo rinunciare all’idea dimissionaria, il sindaco è stato irremovibile comunicando a tutti i presenti la volontà di lasciare lo scranno più alto della sala delle adunanze consiliari. L’affaticamento permanente a cui è subordinato, con il passare dei giorni, è sempre più duro da sopportare e, per questo che lunedì andrà dal segretario del comune Mario Ientile per firmare il congedo dal palazzo municipale.
‘Ndrangheta: processo ‘Recupero-Bene comune’, 109 anni in abbreviato
‘Ndrangheta: processo ‘Recupero-Bene comune’, 109 anni in abbreviato

Reggio Calabria, 31 mag. (Adnkronos) –
Condanne per 109 anni di carcere sono stati complessivamente inflitti agli imputati del processo ‘Recupero-Bene comune’ definito con il rito abbreviato.
Processo Congiusta, “bocciata” la difesa di Costa
Sul delitto del giovane di Siderno rigettate tutte le istanze del legale di costa.Genchi non sarà sentito
Congiusta, “Bocciata” la difesa
A luglio la requisitoria di Mollace. Laratta: “Al papà riconoscimento dallo Stato”
Gianluca Congiusta
di CLAUDIO CORDOVA Reggio calabria –
Gioacchino Genchi non sarà ascoltato in aula all’interno del Tribunale di Piazza Castello a Reggio Calabria.
Vengono sostanzialmente rigettate tutte le istanze difensive nel procedimento d’appello contro i presunti responsabili dell’omicidio
del giovane Gianluca Congiusta, assassinato a Siderno il 24 maggio 2005.

Maria Grazia Laganà ricorda Gianluca Congiusta
NDRANGHETA, 7 ANNI FA DELITTO CONGIUSTA
Maria Grazia Laganà ricorda Gianluca Congiusta

SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Il 24 maggio del 2005 fu assassinato a Siderno, in un agguato di ‘ndrangheta, Gianluca Congiusta. Aveva 34 anni. A distanza di cinque anni dal delitto, nel dicembre del 2010, fu condannato alla pena dell’ergastolo il boss Tommaso Costa, accusato di essere stato il mandante dell’omicidio. Congiusta fu ucciso perché tentò di sventare una testata estorsione ai danni del suocero, Antonio Scarfò.

I colori della memoria. I colori di Gianluca Congiusta

I colori della memoria. I colori di Gianluca Congiusta
Mi succede ogni volta in cui si avvicina la fine di maggio. Da qualche anno, ormai: da quando Congiusta si è trasformato, da un cognome urlato sui media per l’ennesima uccisione di una vittima innocente della ‘ndrangheta, nella sintesi di affetti sempre più forti.
Ho conosciuto Gianluca per caso, quando vinse la regata di Ulisse a Reggio Calabria. La Provincia era tra gli enti patrocinanti, quel ragazzo pieno di riccioli e di voglia di vita era venuto nel nostro stand prima di prepararsi a ritirare, con i suoi compagni, il premio. Mi è tornato alla mente molto dopo, iniziando a conoscerlo e riconoscerlo dai ricordi di Roberta e Alessandra, le due incredibili sorelle, dalle lacrime soffocate di mamma Dona, dalla voglia di giustizia e dalle lotte continue di papà Mario, il mio gigante. Il nostro gigante.