L’organizzazione criminale controlla tutto. Dal Comune alle università, dai cantieri agli ospedali. Dai politici che fanno accordi con i boss, al prete compiacente. Trova sponde persino dentro alle parrocchie e si insinua a Palazzo di Giustizia
Il consigliere Pdl Santi Zappalà arrestato nel dicembre 2010
REGGIO CALABRIA – E’ marcia. Si nutre di malaffare, affoga nelle sue complicità. Uno con l’altro, si favoriscono tutti. Avvocati, magistrati, costruttori, commercialisti, capi della ‘Ndrangheta, spioni, prelati. E medici, ingegneri, dirigenti del comune, consiglieri regionali, alti funzionari dello Stato, guardiani di giardini, assessori e assassini. E’ nelle loro mani Reggio. Tutti insieme hanno sottomesso una città che ormai nasconde dentro il suo ventre anche tanti segreti d’Italia.







