Calabria, Scopelliti annuncia dimissioni “Contro di me una sentenza clamorosa”

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La decisione dopo la condanna a 6 anni per aver firmato bilanci falsi da sindaco

scopelliti

All’indomani della condanna a sei anni per «abuso e falso» il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti annuncia le dimissioni:

«Le sentenze vanno rispettate soprattutto quando si è uomini delle istituzioni». Ma si dice sorpreso per una «sentenza clamorosa che lancia un messaggio inquietante e pericoloso per tutti gli amministratori del Paese».

«Abbiamo di fronte a noi – ha detto ancora Scopelliti – la grande responsabilità di dire che è giunto il momento di rassegnare le dimissioni. Ora lo concorderemo con tutta questa grande squadra che mi ha affiancato in questi anni. La Calabria ha bisogno di un governo legittimato».

Poi rilancia: «Lavoreremo e torneremo in campo come sempre a combattere la battaglia da postazioni e con ruoli diversi». «Avere un ruolo o un posto – ha aggiunto – non significa battersi per la propria gente. Il legame profondo che ho con la mia gente e con la mia terra continuerà ad essere in cima ai miei pensieri. Oggi è una giornata molto importante e penso che da questa partita esco con la maglietta bagnata e con la testa alta».

Il Nuovo CentroDestra, partito di Scopelliti, esprime solidarietà al governatore dimissionario: «Esprimo la più profonda amarezza per la pesante condanna inflitta al presidente Scopelliti -ha commentato il senatore Ncd Piero Aiello – Sono convinto che nei successivi gradi di giudizio riuscirà a dimostrare la sua innocenza e l’estraneità ai fatti che gli sono stati contestati. In questo difficile momento sono umanamente vicino a lui e alla sua famiglia con l’affetto di sempre».

Scopelliti è stato condannato a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per abuso e falso nella sua qualità di ex sindaco di Reggio Calabria in merito alle vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente dell’Ufficio finanza del Comune di Reggio Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010. L’ex sindaco di Reggio dovrà pagare anche una provvisionale di 120 mila euro.

La sentenza è giunta al termine di quasi un anno e mezzo di processo avviato dalle autoliquidazioni di Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010 ingerendo acido muriatico. Parcelle per un importo di 750 mila euro emesse per il suo incarico di rappresentante del Comune nella Commissione tributaria. Partendo da questo, la Procura ha avviato un’inchiesta che poi si è allargata con una serie di accertamenti tecnici sui conti del Comune dai quali sarebbero emerse una serie di irregolarità nei bilanci dal 2008 al 2010. Della vicenda si sono occupati anche gli ispettori generali delle Finanze rilevando un disavanzo che sarebbe stato di circa 170 milioni di euro.

fonte: la stampa