Con il progetto Sicomoro detenuti e familiari delle vittime uniti nel nome della «giustizia riparativa»

Con il progetto Sicomoro detenuti e familiari delle vittime uniti nel nome della «giustizia riparativa»

di Guido De Franceschi

Stamattina, nel cineteatro interno al carcere di Opera, alle porte di Milano, sono stati presentati i risultati del primo ciclo italiano del “Progetto Sicomoro”, avviato dall’organizzazione Prison Fellowship Italia, presieduta da Marcella Reni e coordinata in Lombardia da Carlo Paris. L’incontro, decisamente affollato nonostante la complessa trafila burocratica necessaria ai partecipanti per poter entrare nel penitenziario, è stato aperto dal padrone di casa, il direttore del carcere di Opera, Giacinto Siciliano, che per primo ha creduto nel Progetto Sicomoro.

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Con il progetto Sicomoro detenuti e familiari delle vittime uniti nel nome della «giustizia riparativa»

Con il progetto Sicomoro detenuti e familiari delle vittime uniti nel nome della «giustizia riparativa»

Con il progetto Sicomoro detenuti e familiari delle vittime uniti nel nome della «giustizia riparativa»

di Guido De Franceschi

Stamattina, nel cineteatro interno al carcere di Opera, alle porte di Milano, sono stati presentati i risultati del primo ciclo italiano del “Progetto Sicomoro”, avviato dall’organizzazione Prison Fellowship Italia, presieduta da Marcella Reni e coordinata in Lombardia da Carlo Paris. L’incontro, decisamente affollato nonostante la complessa trafila burocratica necessaria ai partecipanti per poter entrare nel penitenziario, è stato aperto dal padrone di casa, il direttore del carcere di Opera, Giacinto Siciliano, che per primo ha creduto nel Progetto Sicomoro.

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Vittime e carnefici ora scoprono di potersi parlare

Vittime e carnefici ora scoprono di potersi parlare

Vittime e carnefici ora scoprono di potersi parlare

Incontri nel penitenziario milanese di Opera per lenire le ferite e favorire la riabilitazione

DA MILANO GIOVANNI SCIACCHITANO

Mario Congiusta

 

C’era Mario Congiusta, calabrese a cui la mafia ha ucciso il figlio Gianluca, giovane imprenditore, cinque anni fa e Nicoletta Inzitari, 23 anni, che ha perso il fratello perché il padre aveva denunciato un’estorsione.
Sono loro, alcune delle vittime che insieme a detenuti che hanno compiuto reati connessi alla criminalità organizzata hanno partecipato al Progetto Sicomoro.

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XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.

La XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Basilicata, a Potenza, 19 marzo 2011.

Perchè a Potenza

La Basilicata non è terra di mafia.
Il punto è capire come in un territorio come questo la criminalità mafiosa abbia trovato degli agganci, pur non pervadendo al 100%.

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Il diritto di sognare 1

Il diritto di sognare 1

Mosaico dei giorni

Il diritto di sognare 1

7 febbraio 2011 – Tonio Dell’Olio

Per iniziare la settimana prendo in prestito le riflessioni di Eduardo Galeano.

La prima parte oggi e la seconda domani.

Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere.

Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare?

Che direste se delirassimo per un istante?

Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni;

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