LETTERA APERTA A MARIO CONGIUSTA: “CARO MARIO, INVOCO IL TUO PERDONO”

LETTERA APERTA A MARIO CONGIUSTA: “CARO MARIO, INVOCO IL TUO PERDONO”

LETTERA APERTA A MARIO CONGIUSTA:

“CARO MARIO, INVOCO IL TUO PERDONO”

 

Giovanni Maiolo

Ti chiedo scusa da amico, perché dovrei ricambiare la tua amicizia con un sostegno più costante alle tue giuste battaglie per la legalità e la giustizia. “Legalità” per chi crede nella “disobbedienza civile” è un concetto delicato, ma in Calabria legalità ha indubbiamente un significato rivoluzionario, cioè quello di stare dalla parte dello Stato, cioè di tutti noi, contro la feccia dell’anti Stato.

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Mafiosi trattati da Cristiani-Esistono due Chiese

Mafiosi trattati da Cristiani-Esistono due Chiese

Mafiosi trattati da cristiani-Esistono due Chiese

Rosaria Schifani

di Franca Fortunato

NEL leggere gli interventi seguiti, su questo giornale, all’omelia del vescovo Fiorini Morosini in occasione della festa della Madonna di Polsi e alla lettera pastorale di monsignore Nunnari, mi sono tornate alla mente le parole che Rosaria Schifani pronunciò nel Duomo di Palermo il giorno dei funerali del marito Vito Schifani, l’agente morto, nella strage di Capaci, insieme a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.

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La logica della croce e la bellezza del perdono

La logica della croce e la bellezza del perdono

La logica della Croce e la bellezza del Perdono

Il Beato Giovanni Paolo II

di Ennio Stamile

L’INCIPIT della Fides et ratio del Beato Giovanni Paolo II ricorda: “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. L’invito ad usare la ragione non vale solo per i credenti ma, ovviamente, anche per quelli che non si professano tali. Insomma per tutti vale l’assioma di Montanelli che con una battuta rivolta all’allora Presidente della Repubblica diceva: «Pertini fa bene a dire quello che pensa, ma ogni tanto farebbe meglio a pensare di più a quello che dice».

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Catturato nella Locride il boss della ‘ndrangheta Domenico Aquino

Catturato nella Locride il boss della ‘ndrangheta Domenico Aquino

Era latitante dal luglio 2010. E’ stato arrestato dall’arma dei carbinieri nella sua abitazione di Gioiosa Jonica

Anche il boss latitante Domenico Aquino, 47 anni, è caduto nella rete, a maglie ormai sempre più strette, dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria. Domenico Aquino, detto “u biondo” è stato bloccato in un edificio di proprietà del suocero, a Marina di Gioiosa Ionica, il paese della Locride in cui gli Aquino hanno il loro feudo.

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La Chiesa al Sud non può fare solo messe e funerali

La Chiesa al Sud non può fare solo messe e funerali

La Chiesa al Sud non può fare solo messe e funerali

 Mons. Nunnari e Mons. Morosini

di ALFONSO LORELLI

“Sono molto riconoscente a Dio perché credo che mi abbia sempre aiutato nei momenti più difficili della mia vita turbolenta: lui non mi ha mai abbandonato, è stato sempre con me. io l’ho sentito sempre accanto a me, a lui risponderò degli errori gravissimi che ho commesso nella vita.” Queste sono parole di Tommaso Buscetta, il primo dei grandi pentiti di Cosa Nostra.

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Niente sacramenti ai divorziati-.Ai capimafia si

Niente sacramenti ai divorziati-.Ai capimafia si

Niente sacramenti ai divorziati- Ai capimafia sì

 di DOMENICO IELASI*


 HO letto con molto interesse (anche professionale) alcuni recenti  articoli sulla tematica del perdono che il Giudice Supremo, tramite i  ministri del culto cattolico, elargirebbe in modo indiscriminato anche a quanti per sistema di vita infrangono le leggi dello Stato, oltre quelle  divine, al pari di quella pioggia che, come ricordava S. Agostino, cade  
 ugualmente sui buoni e sui cattivi.

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Chiesa e ‘ndrangheta, l’analisi del procuratore Creazzo

Chiesa e ‘ndrangheta, l’analisi del procuratore Creazzo

Chiesa e ‘ndrangheta, l’analisi del procuratore Creazzo

Il Procuratore Creazzo

LA ’NDRANGHETA DAVANTI ALL’ALTARE
di Giuseppe Creazzo – procuratore della Repubblica di Palmi
Quando, qualche settimana fa, gli amici di Sabbiarossa edizioni e quelli di Stopndrangheta, che voglio per questo ringraziare molto, mi proposero di partecipare a
questo incontro, aderii entusiasticamente, poiché il tema mi apparve quantomai
interessante e attuale. Esso, per via delle recenti esternazioni di alcuni nostri vescovi e del dibattito che ne è seguito è più che mai all’ordine del giorno, segno che il problema è oggi assai sentito dalla pubblica opinione, che vorrebbe risposte concrete.

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