TRAPPOLE MORALI : HO DECISO DI COMBATTERE

Di VALENTINA BARRANCA
 La percezione di una smagliatura della terra in cui viviamo,

di una falla piccola o grossa, di un “vizio di forma” che vanifica

 uno od un altro aspetto della nostra civiltà o del nostro universo morale

 mi ha portato a scappare dalla mia “trappola interiore” e a capire

che non si poteva più stare immobili davanti al processo di degrado

 nella quale la Calabria ne sta diventando protagonista.

E’ facile comprendere che il degrado al quale
faccio riferimento è la criminalità organizzata che sega, rompe il
paradiso di ricchezze che la nostra terra possiede.

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L’IMPRENDITORE FILIPPO CALLIPO SU QUANTO AFFERMATO DAL PREFETTO LUIGI DE SENA

 “L’analisi del Prefetto Luigi De Sena sull’inaffidabilità della Pubblica Amministrazione calabrese è agghiacciante ma non mi sorprende – poiché da tempo parlo degli effetti deleteri della cosiddetta “mafia con la penna” sull’intero sistema economico e sociale calabrese – e mi induce a sostenere che le osservazioni del Dottor De Sena sono in piena sintonia con quanto gli imprenditori denunciavano, inascoltati. Continua a leggere

Contromafie

MANIFESTO DEGLI STATI GENERALI DELL’ANTIMAFIA

ContromafiePer un'Italia libera dalle mafie
Noi sottoscritti cittadini e cittadine, uomini e donne di ogni età , CI IMPEGNIAMO INSIEME:

-Ad affermare nella nostra vita quotidiana i valori della pace, della solidarietà, della legalità democratica e della convivenza civile, contro ogni forma di violenza, d'illegalità, di violazione della dignità umana;

-A promuovere e partecipare a tutte le iniziative, i progetti, le attività necessarie per liberare l'Italia dalle mafie;

-A far vivere la memoria delle vittime di mafia come testimonianza di un'Italia giusta, consapevole, coraggiosa e responsabile.
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Rete per la Calabria

RETE PER LA CALABRIA

Rete per la CalabriaIl 6 novembre 2006 è nata a Locri la "Rete per la Calabria", coordinamento regionale di associazioni, movimenti e società civile. L'atto di nascita della Rete è stato sancito dalla sottoscrizione di un Manifesto di intenti da parte di rappresentanti dei 'ragazzi di Locri', dei familiari di vittime di 'ndrangheta, dell'associazionismo, del cooperativismo cattolico, dell'imprenditoria, della magistratura e del mondo delle professioni.
La Rete per la Calabria non ha primogeniture: è un network orizzontale, un cantiere aperto, un continuo 'work in progress' di idee, persone ed esperienze che i cittadini calabresi intendono mettere in campo in spirito di Legalità, Solidarietà ed Operosità
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INCONTRO CON IL MINISTRO MASTELLA

Ufficio Stampa Giunta Regionale

18 Ottobre 2006
Area d'interesse: Presidenza

Il Ministro Mastella ed il Presidente Loiero,incontreranno, a Roma, Mario Congiusta

A seguito dell'interessamento del Presidente della Regione Agazio Loiero, oggi pomeriggio, alle ore sedici, a Roma, il Ministro della Giustizia Clemente Mastella incontrerà Mario Congiusta, padre di Gianluca, assassinato a Siderno il 24 maggio del 2005; Antonella Mazzaferro, moglie di Renato Vettrice, scomparso misteriosamente lo scorso anno a Bovalino e Liliana Esposito, madre di Massimiliano Carbone assassinato due anni fa a Locri.

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Le chiavi del camper a Napolitano

Sciopero della fame di Mario Congiusta.
CONGIUSTA AFFIDA LE CHIAVI DEL ‘CAMPER DEI DI DIRITTI NEGATI’ AL VICEPREMIER RUTELLI PERCHE’ LE CONSEGNI AL PRESIDENTE NAPOLITANO E SOSPENDE SCIOPERO DELLA FAME.

Locri (Rc), 17 ottobre 2006, ore 16.15 – “Ho ritenuto opportuno affidare simbolicamente le chiavi del ‘camper dei diritti negati’ al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri On. Rutelli, affinché le consegni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sua qualità di massimo garante dei diritti sanciti nella Costituzione repubblicana”.
Con queste parole Mario Congiusta commenta la sua scelta di sospendere lo sciopero della fame avviato dallo stesso il 13 ottobre scorso.
“Ho voluto terminare la mia protesta il 16 ottobre – continua Congiusta – in segno di rispetto ed onore per l’anniversario della morte dell’ On. Franco Fortugno, vittima anch’egli della violenza mafiosa e sul quale omicidio, come quello di mio figlio e tutti gli altri omicidi nella Locride, grava ancora il più assordante dei silenzi”.
“Nessuno vuole fare l’eroe, – conclude Mario Congiusta – ho fatto il mio dovere di cittadino, adesso aspetto risposte ufficiali da parte delle Istituzioni, le quali hanno la mia piena stima e fiducia, come quella di tutti i calabresi onesti”.
Continuano a pervenire numerose le adesioni all’appello lanciato nei giorni scorsi dal  comitato spontaneo sorto a sostegno della protesta di Congiusta perché la Calabria diventi un’emergenza nazionale.

Ufficio stampa mobile Ammazzatecitutti.org