IMPEGNO STRAORDINARIO PER LA LOCRIDE

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Ufficio Stampa Giunta Regionale

18 Ottobre 2006
Area d'interesse: Presidenza

Il Presidente Loiero a Roma, al termine dell'incontro con il Ministro Mastella: "per la Locride è stata accettata la nostra idea per un impegno straordinario in tema di Giustizia"


Il Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero si è detto soddisfatto dell'esito registrato al termine dell'incontro che è riuscito a promuovere, a Roma, con il Ministro della Giustizia Clemente Mastella ed i parenti delle vittime della locride. Una riunione per la quale aveva assunto un preciso impegno, a Locri, nei giorni scorsi. Con il Presidente della Regione erano presenti all'incontro l'onorevole Maria Grazia Laganà, vedova del Vice presidente del Consiglio regionale Franco Fortugno ed alcuni parenti delle vittime: Gianluca Congiusta (assassinato a Siderno il 24 maggio 2005), Renato Vettrice (scomparso misteriosamente l'anno scorso a Bovalino), Massimiliano Carbone (assassinato due anni fa a Locri).
"Quello di oggi è un risultato importante, che aggiunge un altro tassello al mosaico delle azioni dello Stato nella lotta alla mafia in Calabria. Abbiamo avanzato l'idea di una risposta straordinaria contro la criminalità organizzata della Locride che il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella ha subito fatto propria all'incontro con la rappresentanza dei familiari delle vittime della ‘ndrangheta. L'azione del Governo è chiara e non ha precedenti negli ultimi tempi: rafforzare immediatamente la Procura ed il Tribunale di Locri con il personale amministrativo mancante e poi giungere al varo di un decreto legge per potenziare magistrati e sicurezza. Devo ringraziare il Ministro Mastella per la sollecitudine con cui ha risposto al mio appello, ricevendoci e condividendo il principio che davanti ad una situazione eccezionale occorre una risposta dello Stato altrettanto eccezionale. In un territorio ristretto come la Locride -ha continuato Loiero- in pochissimi anni ci sono stati oltre trenta omicidi di mafia. Le difficoltà delle indagini sono evidenti. Un apposito decreto legge, fatte tutte le verifiche istituzionali del caso, servirà a potenziare gli organici della magistratura e a dare migliori strumenti per combattere la ‘ndrangheta. Non servirà a debellarla, ma sicuramente i cittadini si sentiranno più tutelati e protetti e questo può incrinare il potere mafioso. Ringrazio i familiari delle vittime che mi hanno seguito fino a Roma e che hanno avuto fiducia in me -ha concluso il presidente Loiero- partecipando all'incontro con il Ministro di Grazia e Giustizia. Spero, dopo questi primi impegni, di continuare a meritare la loro stima e fiducia, per fare assieme questa battaglia di civiltà". (gdi)