Siderno 24 05 2005

Martedì 24 maggio 2005, intorno alle ore 21.30, un giovane imprenditore sidernese,

Gianluca Congiusta veniva barbaramente ucciso in un efferato omicidio. Questo

numero sarà ampiamente dedicato alla tragedia che ha colpito la nostra comunità,

dando spazio a tutti i contributi pervenuti nei giorni scorsi in Redazione.

Articoli tratti da LA RIVIERA del 29 maggio 2005

Siderno 24 05 2005

Un fucile da caccia calibro 12 caricato a pallettoni ossia la classica“lupara”: questa la micidiale arma utilizzata da un killer ancora sconosciutoper uccidere il giovane e conosciuto imprenditore sidernese

Gianluca Congiusta, di 32 anni.

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Franco Laratta – L’impegno in difesa della legalit

   Franco Laratta – L'impegno in difesa della legalità

Il parlamentare calabrese Franco Laratta promotore di una serie di iniziative
E sulla questione del reddito personale il deputato afferma: «Una balla» pubblicata da "Gazzetta del sud" del 24 aprile 2007

Franco Laratta, deputato della Margherita, è particolarmente sensibile ai problemi della sicurezza e della legalità. Il parlamentare calabrese è fra i primi firmatari del progetto di legge” Lazzzati” che passerà all’esame di Commissione giustizia nelle prossime settimane. «Si tratta di una norma –spiega Laratta– che vieta ai mafiosi ed ai sorvegliati di fare propaganda elettorale, pena la decadenza degli eletti. Nella nostra Regione -aggiunge il deputato- c’è un fortissimo bisogno di legalità. Ho la netta sensazione, infatti, che la coscienza calabrese non stia adeguatamente crescendo e che si stia assistendo ad un sostanziale arretramento civile ed economico».

 

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Il sole spende a tratti il 21 Marzo

Il sole spende a tratti il 21 Marzo

Il sole spende a tratti il 21 Marzo 
Il sole splende, a tratti, sotto le nuvole che coprono questo cielo di Calabria.
Il sole splende anche se le previsioni meteo dicono che questo arrivo di primavera sarà coperto di neve e gelo.
Il vento ha deciso di dare un po’ di tregua a questa piana tormentata, a questa terra di ulivi e aranci, di sole e sale.
La gente ci guarda, e noi restituiamo lo sguardo

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Un giorno di Primavera-trentamila no alla mafia

Un giorno di Primavera-trentamila no alla mafia

Un giorno di Primavera

 

 

 

Trentamila no alla mafia

 

Di Enrico Fierro

Ci sono le vedove, i figli senza padri, i fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i parenti delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Un poliziotto delle scorte, un carabiniere, un bambino falciato da una raffica di mitra, un piccolo commerciante ucciso perché non voleva pagare il pizzo.

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La rabbia di un carabiniere del reparto “Cacciatori”

La rabbia di un carabiniere del reparto “Cacciatori”

La rabbia di un carabiniere del reparto “Cacciatori”

  “Mezzi scassati e mimetiche acquistate da noi”

A caccia di mafiosi in Aspromonte ma per non più di due ore al giorno…

“Abbiamo le mani legate da un bilancio da far quadrare.
E i delinquenti se la ridono”

“Minchia signor tenente”.

 Era efficace quel semplice rap che evocava rabbia pasoliniana: e sotto la consolante nenia di una canzonetta si celava tutto un mondo.Quello di chi serve lo stato in silenzio,malpagato e sovente deriso,a rischio della vita e senza neppure la consolante facoltà,in un paese dallo strillo facile,di levare una voce di protesta.

 

Sensazioni e malinconie che ritroviamo intatte in una lettera. Anonima,di quelle che cento volte su cento finiscono nel cestino,ma troppo bella e troppo vera per meritare questo destino.
Eccola tale e quale è giunta in redazione.

 

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