Rassegna stampa XIII GIORNATA DELLA MEMORIA

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Napolitano: «la memoria delle vittime di mafia riporta tutti noi al dovere»

ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della XIII Giornata della memoria e dell’impegno di domani, ha inviato un messaggio al Presidente di «Libera», don Luigi Ciotti.
«La XIII Giornata della memoria e dell’impegno promossa a Bari da Libera e da Avviso Pubblico – scrive Napolitano – rappresenta un momento significativo di riflessione sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora da affrontare e vincere nella lotta alla criminalità organizzata. Per la difesa dei valori di legalità e giustizia hanno sacrificato la loro vita centinaia di uomini e donne, rappresentanti delle forze dell’ordine, magistrati, sindacalisti e imprenditori, uomini di Chiesa, giornalisti e semplici cittadini. In loro nome e con lo stesso impegno civile, di cui voglio ringraziarli, partecipano a questa giornata i familiari delle vittime e con loro tantissimi giovani italiani e di altri Paesi europei. La memoria delle vittime di mafia – aggiunge il Presidente della Repubblica – richiama tutti noi al dovere e agli impegni da assolvere perchè sia sempre e ovunque assicurato il rispetto dei diritti sanciti della nostra Costituzione. È con questa consapevolezza che rivolgo il mio saluto a tutti i partecipanti alla XIII giornata della memoria e dell’impegno, rinnovando ai familiari delle vittime delle mafie la profonda solidarietà e il senso di riconoscenza del popolo italiano».

MAFIA; CORTEO BARI:

LE ISTITUZIONI CHIEDONO SCUSA ALLE VITTIME



Bari, 15 mar. (Apcom) – "C'è la speranza del Mezzogiorno d'Italia" oggi a Bari alla manifestazione di Libera contro le mafie, secondo Nichi Vendola, presidente della Giunta regionale pugliese, che sin dalle prime ore di stamattina era a Punta Perotti ad accogliere le migliaia di persone che oggi hanno sfilato per le vie della città. Una manifestazione accolta in una "terra che storicamente è la più reattiva e la meno docile alle logiche dell'omertà e dell'intimidazione" dice Vendola " e da ogni parte del sud pezzi di popolo si congiungono affidando alle giovani generazioni, agli studenti delle scuole il testimone di una battaglia fondamentale: tenere viva la memoria dei nostri morti e dei nostri eroi. La memoria come bussola per orientarsi nel presente". Nel suo appassionato intervento sul palco in piazza della Libertà, dove si è concluso il corteo, Nichi Vendola aveva "da uomo delle istituzioni" chiesto scusa a gran voce rivolgendosi ai tantissimi parenti delle vittime di mafia, presenti oggi a Bari, "vi dobbiamo chiedere perdono per lo spettacolo indegno delle tante complicità" che spesso le istituzioni hanno offerto, ricordando chi "per una manciata di voti ha sacrificato la dignità dello Stato" nella lotta alla mafia. Poi, facendo cenno ad eventi recenti ha aggiunto: "vi chiedo scusa anche per chi ha festeggiato con i cannoli una condanna, e per quelli che vi hanno appuntato sul petto una medaglia al valore, dimenticandosi di voi immediatamente dopo. Ai nostri morti di mafia invece dobbiamo la nostra dignità – concludendo – chiedo scusa a loro e grazie a voi tutti per questa manifestazione"
La conclusione del corteo in piazza Libertà con istituzioni, forze dell’ordine e centomila persone da tutta Italia

Giornata Antimafia, Vendola ai parenti delle vittime: “Scusate se non vi abbiamo ascoltato”

Quasi quattrocento i parenti delle vittime presenti a Bari per manifestare con don Ciotti
di Stefania Losito 

“Noi, come istituzioni, dobbiamo chiedervi perdono per lo spettacolo indegno di complicità e protezioni, vi voglio chiedere scusa a nome di coloro che per una manciata di voti hanno costruito una rete di connivenze, scusa per coloro che dopo una condanna hanno festeggiato con i cannoli”. Così, con il volto rigato dalle lacrime e la voce rotta dall’emozione, il presidente della Regione Nichi Vendola, ha parlato al popolo di quasi centomila persone che da tutta Italia ha raggiunto Bari, oggi, in occasione della XIII Giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Una platea che in piazza della Libertà, dove si è conclusa la manifestazione, ha a lungo applaudito anche i parenti dei morti ammazzati dalla criminalità. “Quei morti – ha detto il sindaco di Bari Michele Emiliano, con la fascia tricolore – che noi tutti i sindaci presenti oggi e gli altri ancora, dobbiamo giurare che non si ripetano. Dobbiamo provare a combattere la mafia, cominciare da qua”.

C’erano anche Pinuccio Fazio e Vito Marchitelli, i genitori dei giovanissimi baresi Michele e Gaetano, assassinati dalla malavita organizzata barese. Hanno pianto, applaudito e supplicato le istituzioni di non dimenticare e di continuare a combattere per quei sorrisi che non vedranno più. Tra gli orfani di innocenti vite spezzate, anche Tiziana Palazzo, moglie di Sergio Cosmai, assassinato a 36 anni il 13 marzo dell'85 quando era direttore dell'istituto di pena di Potenza. “Lo Stato decida una volta per sempre da che parte stare, basta con il voltarsi dall’altra parte”, ha urlato. Con lei sul palco, Viviana Matrangola, Daniela Marcone, solo alcuni dei quattrocento familiari che oggi si sono dati appuntamento a Bari. “Per un nuovo inizio”, hanno detto.

Ha pianto Nichi Vendola, ha pianto don Ciotti. E ha detto basta, ha gridato che “dobbiamo tutti sporcarci le mani per combattere la mafia, tutti dobbiamo fare la nostra parte”. “Come disse don Tonino Bello, all’arena di Verona, ‘costruttori della pace, alzatevi in piedi’ – ha citato il presidente dell’associazione Libera, con gli occhi gonfi di lacrime – e io lo dico a voi: alzatevi in piedi”. E così è stato, tra lo scoscio di applausi e gli occhiali scuri a nascondere i volti commossi.

Il momento di profonda commozione ha attraversato tutti i presenti sul palco, anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti. “E’ stata una emozione molto forte. Mi pare che le parole del presidente della Regione abbiano riassunto il sentimento comune di questa grande manifestazione. Quella domanda di perdono fatta a nome delle istituzioni secondo me è un buon inizio per cominciare il percorso della verità. Io penso – ha concluso Bertinotti – che la politica buona abbia bisogno di questo popolo e di questa domanda”.

Poi, in un silenzio surreale, le note della pianola gialla di una piccola vittima della mafia Giuseppe Di Matteo, morto a soli 11 anni per mano di persone spietate che volevano vendicarsi del padre, divenuto collaboratore di giustizia, hanno risuonato in chiusura della manifestazione. La pianola era stata tenuta in mano per tutta la durata del corteo e della manifestazione finale da don Luigi Ciotti. 


L'esercito di don Ciotti "La mafia non passerà"

I centomila di don Ciotti. Vendola: scusate per i cannoli. Successo oltre ogni previsione della manifestazione in ricordo delle vittime della criminalità organizzata
di Raffaele Lo russo 

Il rosario dell´antimafia è un lunghissimo elenco di nomi. Vittime innocenti di una guerra non convenzionale, ma ugualmente sanguinosa. Il loro ricordo, scandito dagli altoparlanti che li citano uno per uno (sono in tutto 705), è la colonna sonora della Giornata della memoria e dell´impegno, promossa da Libera, la rete di associazioni antimafia fondata da don Luigi Ciotti, e Avviso pubblico. Le attese della vigilia non vanno deluse. Sul nuovo Parco della legalità, i sette ettari di verde che hanno visto la luce dopo la demolizione dell´ecomostro di Punta Perotti, ci sono decine di migliaia di persone. Una moltitudine variegata e colorata giunta da ogni parte d´Italia per dire che contro la mafia e contro l´illegalità si puo, si deve combattere. Il presidente della Regione, Nichi Vendola, che quand´era al vertice della commissione parlamentare antimafia fu in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata, ha la voce rotta dal pianto. «Dobbiamo chiedervi perdono – dice dal palco – per lo spettacolo indegno di complicità e protezioni, vi voglio chiedere scusa a nome di coloro che per una manciata di voti hanno costruito una rete di connivenze, scusa per coloro che dopo una condanna hanno festeggiato con i cannoli».

Gli organizzatori parlano di centomila persone: 70mila arrivate da fuori, anche da altri Paesi europei, e 30mila pugliesi. Quello che conta davvero, però, è il clima. Fra la folla del corteo, fra le bandiere delle associazioni e gli striscioni delle scuole, si moltiplicano sorrisi che esprimono voglia di futuro. Ad aprire il corteo ci sono i familiari delle vittime, circa 400 persone, che hanno saputo trasformare il dolore in speranza e impegno. Don Luigi Ciotti, dominus della manifestazione, dice che quel posto spetta a loro di diritto. «Vi accogliamo con tutto l´amore e la fratellanza di cui la nostra città è capace – annuncia il sindaco Michele Emiliano – Siete venuti da tante parti d´Italia in treno, in autobus, in aereo, in auto. Partiamo oggi da Bari verso un futuro importante che cambierà l´Italia». Emiliano sfila in mezzo alla gente, stringendo mani, regalando sorrisi e posando per le foto ricordo. Il sindaco è soddisfatto. «Oggi, anzi a partire da ieri – dice – un´energia che è sicuramente partita dal martirio delle vittime, si è abbattuta sulla città, che ha sempre avuto paura di guardare in faccia alle cose belle. Spesso abbiamo utilizzato il cinismo come arma di difesa. Oggi i baresi abbassano le difese e si aprono all´antimafia sociale. Finalmente l´ingenuità sta soppiantando le barriere che ci sono fra noi. Stiamo riprendendo ad essere ottimisti attraverso l´ingenuità».

Fra la folla ci sono ci sono anche il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, e tanti altri rappresentanti del mondo politico. Dal presidente della Camera Fausto Bertinotti al vicepremier Massimo D´Alema; dal ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, al presidente della commissione parlamentare, Francesco Forgione. Ma per un giorno la politica rimane in secondo piano. Oggi è la giornata della gente. (16 marzo 2008)  

 
2008-03-15 11:20
Mafia, in corteo a Bari in 100mila
Secondo gli organizzatori della Giornata della Memoria
 (ANSA) – BARI, 15 MAR – Sono piu' di 100.000 – secondo gli organizzatori – le persone che partecipano alla Giornata della memoria per le vittime di mafia a Bari. 'Insieme per ricordare e cambiare','La legalita' non si predica, si pratica': sono alcuni degli striscioni presenti nel corteo accanto ai gonfaloni di molti Comuni.'Le mafie sono un'ipoteca drammatica per lo sviluppo del Mezzogiorno, la compromissione della classe dirigente e l'inibizione delle liberta''ha sottolineato il presidente della Regione Vendola.

 

Mafia. Familiari delle vittime: Stato decida da che parte stare



Sabato 15 Marzo 2008 

BARI – Non si taglia la lunga barba bianca da 18 anni e 9 mesi, da quando la mafia gli ha ucciso il figlio, un poliziotto di 28 anni, e la sua giovanissima moglie, Ida, di 19 anni, che aspettava un bambino: quando sono stati ammazzati, a Capaci, i due giovani erano sposi da un mese e quattro giorni e con quegli abiti, gli abiti del matrimonio, vennero seppelliti

Papa´ Vincenzo oggi era a Bari, insieme con la moglie Augusta, per srotolare davanti ai rappresentanti delle istituzioni le grandi fotografie del figlio, Antonino Agostino, e di sua moglie nel giorno delle nozze: ´´Attendiamo giustizia – raccontano i due genitori – da uno Stato che non capisce il dolore di chi perde i propri cari in questa maniera, per mano della criminalita´´´.

A Bari, nella Giornata della memoria per ricordare le vittime della mafia, sono circa 400 i famigliari delle persone uccise o scomparse per mano della criminalita´. Le loro storie sono una diversa dall´altra, si mescolano ai nomi dei propri cari che per tutta la giornata vengono scanditi agli altoparlanti, ma tutti i racconti hanno in comune una sola conclusione: la tragica scomparsa di madri, padri, figli.

E tutti chiedono solo una cosa: giustizia. Chiede giustizia, sul palco allestito in piazza Liberta´, dove si conclude il corteo partito da Punta Perotti, Tiziana Palazzo, moglie di Sergio Cosmai, direttore del carcere di Caserta, assassinato dalla mafia nel marzo dell´85; la chiede Viviana Matrangolo, responsabile di Libera Memoria e figlia di una vittima di mafia; la chiede Daniela Marcone, figlia di Francesco Marcone, direttore dell´ufficio del registro immobiliare di Foggia assassinato nel marzo del ´95; la chiede Brizio Montinaro, fratello di Antonio, la chiedono i papa´ di Michele Fazio e Gaetano Marchitelli, due ragazzi di Bari morti sotto i colpi della mala solo perche´ erano in un posto sbagliato, nel momento sbagliato. Le loro storie vengono brevemente raccontate sul palco, ma seduti ad applaudire, mostrando le foto dei loro cari, e a piangere ancora, dopo tanti anni di sofferenza, sono in tanti.

C´e´ la signora Maria Teresa Napolitano che il 5 luglio del ´93 ha perso il figlio Andrea Castelli, di 23 anni, freddato a colpi di pistola davanti ai suoi occhi da un latitante solo perche´ era intervenuto per difendere una bambina di 11 anni che l´uomo stava importunando. ´´Lui – dice la mamma piangendo – per lo Stato non e´ considerato vittima di mafia: in realta´ ci sono vittime di mafia di serie A e vittime di serie B´´. E poi c´e´ la signora Minetta Burgio, di Niscemi (Caltanisetta): suo figlio, Pierantonio Sandri, e´ scomparso. Di lui non si sa piu´ niente: ´´Si sa solo – racconta la donna – che qualche giorno prima della scomparsa era stato aggredito per strada da un gruppo di ragazzi tra i quali c´era il nipote di un boss´´.

Tiene stretto lo striscione di ´Libera´, in prima fila, durante il corteo, anche Angelo Romeo Castellino di Palma di Montechiaro (Agrigento), fratello di un medico e capo igiene pubblica della Provincia di Agrigento: ´´Non ha ceduto al volere della criminalita´ organizzata – racconta – ed e´ stato ucciso con tre colpi di lupara il 12 febbraio del ´97´´. ´´Sono qui – aggiunge – per gridare il mio dolore e perche´ non e´ mai stato trovato il colpevole´´. In verita´ la sensazione che prepotente si ha camminando insieme con i famigliari delle vittime e´ una sola e la sintetizza Tiziana Palazzo: ´´Hanno premuto il grilletto tutti quelli – dice – che non operano per il bene comune ma badano solo ai propri interessi, tutti quelli che si voltano dall´altra parte quando c´e´ una ingiustizia, gli indifferenti´´. E lo Stato? ´´Lo Stato – dice con rabbia la donna – decida una volta per sempre da che parte stare´´.

 

 
 

 

17/03/2008  ore 13.11 
Italiani nel mondo 
IL GRUPPO "PAROLE DI DONNE" DI ATENE RICORDA LE VITTIME DELLA MAFIA 
ATENE aise – In concomitanza con le manifestazione tenutasi a Bari per la ricorrenza della XIII Giornata in memoria delle vittime di mafia, anche ad Atene il gruppo italiano "Parole di Donne" ha voluto ricordare, con la rappresentazione teatrale "Donne e Mafia", messa in scena presso il centro Culturale e teatrale Bioos di Atene, le vittime della Mafia. A darne notizia Angelo Saracini, candidato al Senato per "La Sinistra-l’Arcobaleno" ripartizione Europa.
Con la regia di Xarula Sabataku la rappresentazione è liberamente ispirata ai libri "Le ribelli" di Nando dalla Chiesa e "Gomorra" di Roberto Saviano. Gli interpreti hanno infatti proposto i personaggi di Felicia Impastato, Michela Buscemi, Francesca Serio, le Donne di Gomorra, Saveria Antiochia, Rita Atria e Rita Borsellino.
Commosso il numeroso pubblico, italiano e greco, che ha applaudito le attrici Rita Biagi, Alessandra Bagnetti, Mariangela Casalucci, Renata Chiappino, Maria Teresa De Carlo, Angela Di Marcello, Elena Goumassi, Giovanna Fenu, Alessia Kalivas, Emanuela Manfroni, Cristina Manzione, Stefania Sgaramella, Gianfranca Stornelli, Teresa Vekiarelli, Daniela Zani, Sandra Zanier. (aise)
 


Verso il 15 marzo: "Fiaccolata in memoria delle vittime delle mafie"
marzo 14
Luogo: Torino
Indirizzo: Piazza Castello
Ora: 18:00

Nell’ambito delle iniziative dei “Cento passi” verso la “XIII Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” del 15 marzo a Bari siete invitati a partecipare alle iniziative:

fiaccolata in memoria delle vittime delle mafie,

con intervento del Prefetto Giosuè Marino e di Giovanni Impastato e con lettura dei nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata. La fiaccolata arriverà a Porta Nuova, da dove partirà il treno per Bari. Al nostro arrivo ci attende il nostro presidente Luigi Ciotti. Grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte e Trenitalia, il treno viaggerà recando sulle fiancate i nomi di tutte le vittime delle mafie. Con noi in viaggio Giovanni Impastato (fratello di Peppino).
 

RASSEGNA STAMPA  giovedì 13 marzo
La Repubblica – Bari:
Prima Pagina:
"Antimafia, cambia la viabilità"  Da domani centro e lungomare chiusi alle auto. Sabato apre parco Perotti
All'interno (pag.5):
"Antimafia, Bari si mette in marcia"  Previsti in 70mila all'appuntamento organizzato dall'associazione Libera di don Ciotti. Sabato aperto parco Perotti.
Sono già cominciati gli arrivi in città dei partecipanti alla XIII edizione della giornata per le vittime della violenza.
In piazza Diaz verrà posizionata una grande arca lunga 14 metri simbolo della pace.
La Gazzetta del Mezzogiorno:
"In marcia a Bari, capitale della lotta a tutte le mafie"
In Puglia sabato la XIII Giornata nazionale della memoria e dell'impegno
"In marcia contro i poteri forti, contro la corruzione anche della politica, contro la violenza. In marcia in difesa della legalità, della solidarietà, della giustizia. In marcia per non dimenticare i morti uccisi in nome del dio denaro…Hanno inoltre già dato la propria adesione 400 famiglie di persone la cui vita è stata spezzata dal crimine organizzato" […] (articolo a pag.15)
La Gazzetta del Nord Barese (La Gazzetta del Mezzogiorno):
Prima Pagina:
"Taralli per riscattarsi"  Vengono prodotti dagli ospiti del carcere di Trani
Da sabato prossimo sarà possibile acquistarli nel Nord Barese.
"Il progetto, fortemente voluto e sostenuto dalla direttrice Valeria Pirè e dal comandante Vincenzo Lamonaca, si inserisce in quelle occasioni concrete di riscatto per chi ha un conto da pagare nei confronti della società onesta. Indispensabile, per la realizzazione, l'assisetenza tecnica della cooperativa sociale "Campo dei miracoli" e il contributo commerciale dell'Ipercoop".
Bari Live:
"Rifiuti e legalità: Legambiente ricorda le Vittime di Mafia"  Un business puzzolente di soldi ma tanto amato..non solo in Campania
Stanno per terminare i passi verso il 15 marzo, ma non ci si stanca mai di parlare del male pervasivo della Criminalità Organizzata
Inoltre ricordiamo che ARCOIRIS TV segue la diretta di FLARE e della Giornata del 15 marzo…
Puoi collegarti anche via web visitando www.liberainformazione.org
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RASSEGNA  STAMPA  mercoledì 12 marzo 2008
Repubblica Bari:
Nichi Vendola: "Bari capitale dell'antimafia". Emiliano e Vendola: sabato con don Ciotti contro l'illegalità.
Presentata la manifestazione che inizierà col corteo da Punta Perotti a piazza Prefettura. E la discoteca diventa centro culturale
Emiliano: "Voglio invitare a Bari tutto il mondo, tutte le persone di buona volontà".
Nichi Vendola: "Vogliamo accogliere a Bari tutti i Sud che non si sono rassegnati. Vogliamo essere il mezzogiorno che non c'è e ospitare tutti i siciliani, i campani e i calabresi che hanno detto no alla criminalità organizzata".
Tonio Dell'Olio: "Non voglio sbilanciarmi. L'anno scorso a Polistena eravamo in 30 mila, due anni fa a Torino in 50 mila, a Bari vogliamo essere di più"
Corriere del Mezzogiorno:
In 50 mila per la giornata antimafia. Sabato mattina il corteo da parco Punta Perotti.
La Gazzetta di Bari (La Gazzetta del Mezzogiorno):
I mille volti della legalità. Olio dai campi confiscati. E la discoteca diventa centro per creativi.
Verso la marcia di sabato in memoria e per un nuovo impegno a ricordo delle vittime di mafia
Da oggi al via la cinque giorni di "Flare" con tavoli di discussione per la cooperazione tra società impegnate contro il crimine.
"Sono 400 i familiari delle vittime di mafia che hanno assicurato la loro partecipazione al corteo in programma dalle 9 di sabato, con partenza dal neonato parco della legalità […] Piccoli, grandi segnali, insomma, di una comunità che cambia. Di un Sud che è altro rispetto all'iconografia classica, di un Sud che si riscatta e si risolleva […] "
Puglia:
Centopassi verso il 15 marzo in Puglia. A Bari bus gratis nel giorno antimafia
A Casamassima la Cena della Legalità: piatti tipici coi prodotti di Libera Terra
DAL WEB
BariLive:
Bari capitale europea per la lotta alla criminalità
Libera e Flare per dire NO! alla mafia
Bisceglie Live:
Legalità, compito di ogni cittadino
L’assenza di Don Luigi Ciotti, non è stata d’intralcio al buon esito dell’incontro presso la Parrocchia della Misericordia, tappa di preparazione alla XIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie
Radiokreattiva:
La mafia secondo gli speaker della scuola Piccinni
INOLTRA SEGNALIAMO:
Da Liberazione:
Locride, alleanza contro la 'ndrangheta dopo il corteo la strada è ancora lunga.
Viaggio nel mondo del volontariato e dell'impresa dopo la manifestazione nazionale delle cooperative del vescovo Bregantini
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Corriere del Mezzogiorno (Corriere della Sera):
"Parco Punta Perotti: conto alla rovescia, montati i tre gazebo" Inaugurazione il 15 marzo,lavori quasi finiti.
A Punta Perotti si lavora di gran lena.  Si va avanti nonostante la pioggia. "Per il 15 marzo apriremo i giardini ai baresi" – ha dichiarato l'Assessora ai Lavori pubblici Simonetta Lorusso. In quella data si terrà a Bari la manifestazione organizzata dall'associazione Libera per la giornata nazionale in memoria delle vittime di mafia. Proprio al presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il sindaco Emiliano che ha sempre considerato quello di Punta Perotti un "giardino della legalità", vuole affidare il taglio del nastro.
E la manifestazione partirà proprio da questo luogo-simbolo[…](dall'articolo di Adriana Logroscino).
Gazzetta di Bari (La Gazzetta del Mezzogiorno):
"Punta Perotti, tutto è pronto per il parco della legalità".
Accelerazione dei lavori in vista dell'inaugurazione del 15 marzo. Installate le tensostrutture, lunedì sarà la volta di panchine e giostrine. A buon punto i percorsi pedonali e la pista ciclabile. Sabato da qui partirà il corteo della giornata in memoria delle vittime di mafia con don Ciotti".
Il sindaco Michele Emiliano ha già annunciato che il parco Perotti sarà un emblema antimafia proprio per la storia che ha rappresentato per la storia che ha rappresentato per la città.  Sabato 15, dal litorale sud del capoluogo, dove già sono stati piantati 16 ulivi in memoria delle 16 vittime della strage di capo Gallo (dove tentò tragicamente l'ammaraggio l'Atr 72della Tuninter), prenderà il via il grande corteo ideato per commemorare le vittime di tutte le mafie. […] (articolo di Ninni Perchiazzi)