Articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo

Articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.


Anche Gianluca aveva diritto alla vita

 

…ma un assassino gliela tolta.

Chiediamo allo Stato

 

 

giustizia per Gianluca

e  per tutte le vittime  innocenti

della mafia.

Nel reggino sequestrati alla ‘ndrangheta beni per 6,5 milioni di euro

Nel reggino sequestrati alla 'ndrangheta beni per 6,5 milioni di euro

 Beni per sei milioni e cinquecentomila euro sono stati sequestrati a Carmelo Bruzzese, 59 anni, commerciante originario di Grotteria, in provincia di Reggio Calabria. Il provvedimento e' stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, a seguito di complesse indagini eseguite dalla Direzione investigativa antimafia di Roma, in collaborazione col centro operativo della citta' dello Stretto.

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LARATTA CONSEGNA FIRME AL MINISTRO GELMINI

LARATTA CONSEGNA FIRME AL MINISTRO GELMINI

08-12-2008

CALABRIA:LARATTA(PD) IMPEGNATO A CONSEGNARE FIRME A MINISTRO GELMINI

 (ASCA) – Cosenza, 8 dic – Migliaia di firme, da San Giovanni in Fiore (Cs), nel cuore della Sila, anche a nome dei tanti comuni calabresi, che soffriranno molto per i tagli sulla scuola. I docenti e genitori sono delusi e arrabbiati, ma non si arrendono. Nell'appello consegnato all'on Laratta, insieme a 4 mila firme, si legge:

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PROCESSO MAIORANO UNITI CONTRO LA MAFIA

PROCESSO MAIORANO UNITI CONTRO LA MAFIA

Processo Maiorano. «Uniti contro la mafia»

 

Scritto da Alessandro Pagliaro – Il Quotidiano della Calabria 6/12/2008

 

 PAOLA – Con la decisione del 4 dicembre la Corte d’Assise di Cosenza ha emesso un provvedimento molto duro nei confronti degli imputati dell’uccisione di Tonino Maiorano, l’operaio forestale freddato a colpi di pistola nel luglio del 2001 da duekiller che avevano come obiettivo l’eliminazione del boss Giuliano Serpa. Tre sono stati gli ergastoli e due le condanne a 24 anni per coloro che nella preparazione dell’agguato hanno svolto un ruolo determinante. E’ un risultato che va ascritto senz’altro, anche all’impegno del magistrato Eugenio Facciolla, che è stato il primo a condurre le indagini, risalendo agli assassini e ai mandanti dell’omicidio.

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I PENSIERI SULLA LIBERTA? DI GIANLUCA E DEI SUOI COMPAGNI ALLE SCUOLE ELEMENTARI

I PENSIERI SULLA LIBERTA? DI GIANLUCA E DEI SUOI COMPAGNI ALLE SCUOLE ELEMENTARI

 

 

Gianluca- uno degli alunni del Prof. Nicola Gargano
*

A conclusione dello studio elementare…

 

Gli alunni dell’Insegnante Nicola Gargano, grande educatore di svariate generazioni di sidernesi, amato fino alla morte  da tutti i suoi discepoli, fece mettere su carta, dai “suoi ragazzi” alcune riflessioni sulla Libertà.

 Oggi, Ve li riproponiamo senza alcun commento.

ucceo goretti

La libertà è un dono che non dovrebbe mancare a nessuno, perché ognuno ha diritto alla vita ma se manca la libertà la vita non ha senso.

Agostino Virgilio

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NDRANGHETA  REGGIO CALABRIA  ARRESTATO BOSS CATALDO A LOCRI

NDRANGHETA REGGIO CALABRIA ARRESTATO BOSS CATALDO A LOCRI

'NDRANGHETA: REGGIO CALABRIA, ARRESTATO BOSS CATALDO A LOCRI

Reggio Calabria, 6 dic. – (Adnkronos) – E' stato arrestato dalla polizia a Locri Antonio Cataldo, 44 anni, ritenuto uno dei capi dell'omonima cosca di 'ndrangheta. Era irreperibile da due mesi, quando gli e' stata notificata una pesante condanna emessa dal Tribunale di Paola al termine di un processo partito da un'operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. E' stato riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e armi. I poliziotti del commissariato di Siderno e della squadra mobile di Reggio Calabria lo hanno trovato nell'abitazione dei genitori. (Ink/Pn/Adnkronos)06-DIC-08 09:48

Presidente Napolitano la Calabria ha bisogno di VERITA e GIUSTIZIA

Presidente Napolitano la Calabria ha bisogno di VERITA e GIUSTIZIA

Dal blog di Angela Napoli

Presidente Napolitano la Calabria ha bisogno di verità e giustizia

 

 Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto un condivisibile richiamoal pesante impoverimento culturale e morale della politica” nel Mezzogiorno d’Italia. Oggi, però, alla luce dell’inquietante vicenda che ha coinvolto la Procura della Repubblica di Catanzaro, penso che il Presidente Napolitano, perché Capo del CSM, debba far riferimento anche al pesante impoverimento morale ed etico di quella parte della Magistratura che, anziché farsi garante dell’applicazione della Giustizia, ne offusca l’immagine. Continua a leggere

Easy Money sequestrati beni per 30 milioni

Easy Money sequestrati beni per 30 milioni

Easy Money, sequestrati beni per 30 milioni 

 Ville hollywoodiane con telecamere a circuito chiuso e campi da tennis, da considerarsi veri e propri bunker. A Grottaferrata, Frascati, Olgiata e Infernetto. Appartamenti a Roma, terreni a Latina, e terreni a destinazione agricola a Reggio Calabria. E ancora 21 auto di lusso tra cui una Ferrari, una Porsche, 4 Bmw ed altre veicoli di grossa e media cilindrata, un'imbarcazione da diporto di 18 metri, 6 società di capitale e una società di persone. È solo una parte dei beni sequestrati dagli inquirenti della questura di Roma nel corso dell'operazione 'Easy Money', per un valore di 30 milioni di euro, a disposizione di un'organizzazione criminale che si occupava del traffico internazionale di stupefacenti. A capo dell'organizzazione c'erano 5 pluripregiudicati tra cui anche un appartenente a Cosa nostra e uno della 'ndrangheta.

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BIMBO FERITO A MELITO ARRESTATI DUE MANDANTI KILLER

Il piccolo Antonio Laganà, 4 anni, era stato colpito lo scorso 6 giugno
a Melito Porto Salvo. L'obiettivo era un pregiudicato, per motivi di vendetta

'Ndrangheta, bimbo ferito per errore
arrestati i due mandanti del killer

MELITO PORTO SALVO (Reggio Calabria)

 Sono state arrestate dai carabinieri le due persone che erano ricercate per il ferimento di un bimbo di 4 anni, il 6 giugno scorso a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria. Il piccolo Antonino Laganà, era rimasto vittima, per errore, di un agguato di 'ndrangheta.

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