ARRESTATO IL SUPERLATITANTE PIETRO CRIACO

Pietro Criaco, è stato bloccato all'alba dalla squadra mobile di Reggio Calabria
Era ricercato da 11 anni. Ha una condanna definitiva a 14 anni. Grasso: "Un sanguinario
"

Arrestato boss della 'ndrangheta
era tra i 30 latitanti più pericolosi
 

REGGIO CALABRIA – Il presunto appartenente alla 'ndrangheta Pietro Criaco, inserito da undici anni nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, è stato arrestato stamane dagli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, guidati da Renato Cortese, in collaborazione con i commissariati di Siderno e Bovalino.

pietro criaco

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Stroncato traffico droga Calabria-Puglia, 5 arresti tra i quali appartenenti ai Costa di Siderno

Stroncato traffico droga Calabria-Puglia, 5 arresti tra i quali appartenenti ai Costa di Siderno

Stroncato traffico droga Calabria-Puglia, 5 arresti tra i quali appartenenti ai Costa di Siderno

AGI) – Catanzaro, 24 dic. – Un'organizzazione criminale dedita al traffico disostanze stupefacenti, tra la Calabria e la Puglia, e' stata sgominata dai carabinieri della Compagnia di Soverato e dai colleghi del Reparto operativo provinciale di Catanzaro.

Cinque le persone arrestate (tre in carcere e due ai domiciliari) mentre per altre due persone e' stato emesso l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

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Agguato mortale a Reggio Calabria vittima un operaio incensurato

Agguato mortale a Reggio Calabria, vittima un operaio incensurato

E’stato ucciso ieri sera, attorno alle 10, nel quartiere di Ravagnese. Orazio Puntoriere, 49 anni, separato da poco, non ha avuto neanche il tempo per fuggire dai suoi aguzzini che lo hanno freddato con uno o più colpi di fucile all’addome. Il fatto di sangue si è consumato in un vicolo poco illuminato di via Abate Sant’Elia. L’uomo, un LSU del Comune di Reggio Calabria, si stava recando in un podere per accudire dei cavalli lì ricoverati.

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Auguri Gianluca-Buon Compleanno

19 Dicembre 2008
Auguri Gianluca  
  Buon Compleanno
Se tu oggi fossi fisicamente tra noi,questo sarebbe un giorno normale come tanti altri.
Al mattino, io, mamma, Roberta ed Alessandra ti avremmo dato un bacio, un abbraccio, un semplice Auguri Luca, Buon compleanno e poi tutti al lavoro come un giorno normale, appunto.
Tu saresti andato nel tuo Centro Tim di Siderno, Roberta in quello di Marina di Gioiosa, mamma ed Ale al negozio di abiti da sposa ed io nel call-center.
Poi, tu avresti ricevuto un augurio ed un bacio da Katia,
dalle tue collaboratrici e poi tra un cliente, un amico che passava a salutarti,
Ciccio che ti aspettava perché era rimasto senza sigarette,
 saresti andato da Raffaele per il caffè,
per gustarlo insieme ad amici e conoscenti come ti piaceva fare
 e poi e poi e poi tante piccole altre cose.
Piccole cose, perché noi non eravamo abituati a quelle grandi
non ci servivano,non ne sentivamo il bisogno cosi come non lo sentiamo oggi.
Poi la sera ti avrei portato un piccolo regalo, ti avrei detto la solita frase, Lù questo è per te, magari sarebbe stata l’ennesima cravatta scelta da Badia.
Anche quest’anno un piccolo regalo per te ma non la solita cravatta.
Ciao Lù questa è per te.
Un uomo non può perdersi,
se ha lasciato mille segni di sé, se ha occupato uno spazio,
se lo ha attraversato, vissuto, goduto, sofferto,
se ne ha fatto parte,
se lo ha colmato in tutte le sue dimensioni, in tutte le sue forme.

Un uomo non può perdersi,
se è esistito, se ha lasciato le sue impronte,
se, anche solo per una volta o per cento o per mille,
ha avuto un pensiero e lo ha condiviso, nutrito,
fatto crescere in sé ed esternato.
Un uomo non può perdersi,
Se ha amato, se si è imbattuto negli altri,
se ha condiviso le speranze,
se ha avuto idee e se ha creduto in esse.

Un uomo non può perdersi,
se ha occupato la mente e il cuore di un'amica, di un amico,

se lo ha divertito, accompagnato, aspettato, confortato.
Un uomo non può perdersi,
se ha impresso nel suo sguardo il profilo dei volti cari,
il contorno delle cose, il colore delle emozioni vive,
il ricordo della sua sposa, dei suoi figli, dei suoi nipoti.
Un uomo è oltre lo spazio che appartiene alle cose,
è nei pensieri di chi lo ama,
nei luoghi senza contorno della memoria,
ove i ricordi trattengono in sè le emozioni,
ora restituite al dolore e alla costernazione.
Tutti gli spazi, svuotati del tuo sorriso, si colmeranno.
Allora ci sembrerà di imbatterci ancora nella tua figura,

di udire i tuoi passi e la tua voce
e sapremo cogliere i segni della tua memoria.

 Buon Compleanno Luca.   
LOCRI. La Polizia arresta i responsabili dell?omicidio di Salvatore Cord

LOCRI. La Polizia arresta i responsabili dell?omicidio di Salvatore Cord

LOCRI. La Polizia arresta i responsabili dell’omicidio di Salvatore Cordì

Reggio Calabria 18 dicembre 2008. Alle prime ore di stamani, agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Siderno e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, diretti rispettivamente dai dottori Luigi Silipo e Renato Cortese hanno tratto in arresto quattro persone coinvolte nell’omicidio di Salvatore Cordì.

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PALERMO 39 ARRESTI

Palermo, centinaia di commercianti citati nel libro mastro gestito dai Lo Piccolo
Una squadra di esattori li terrorizzava. A chi rifiutava veniva bruciata l'attività

 

Blitz "Addio pizzo", 39 arresti
Trovato il dizionario mafioso

Decifrati i 700 pizzini sequestrati a novembre agli eredi di Provenzano

Lo Piccolo jr scriveva le parole che deve pronunciare un vero boss

di SALVO PALAZZOLO 

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ARRESTATO IL BOSS GIUSEPPE DE STEFANO

Duro colpo alla ndrangheta

Arrestato il boss latitante Giuseppe De Stefano

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato nella citta' dello Stretto il boss Giuseppe De Stefano, di 39 anni. Il suo nome era inserito nell'elenco dei 30 latitanti piu' pericolosi diramato dal Ministero dell'Interno.

L'uomo era ricercato dal 2003. Sul suo capo pendevano diverse condanne, tra cui una definitiva, irrogata dal Tribunale di Messina, a 18 anni di reclusione. Giuseppe De Stefano e' figlio di Paolo, il capo della ndrangheta reggina assassinato il 10 ottobre 1985. Quell'uccisione fu la causa scatenante della seconda guerra tra cosche che provoco' oltre mille morti ammazzati. De Stefano si nascondeva in un'abitazione del rione Eremo, nella zona collinare di Reggio Calabria.

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OMICIDIO FORTUGNO I PM CHIEDONO QUATTRO ERGASTOLI

OMICIDIO FORTUGNO I PM CHIEDONO QUATTRO ERGASTOLI

 OMICIDIO FORTUGNO

I pm chiedono quattro ergastoli
per i mandanti e l'esecutore

Il vice presidente del consiglio regionale della Calabria fu ucciso il 16 ottobre del 2005 a Rio di Locri. I pm Colamonaci e Andrigo hanno chiesto il carcere a vita per quattro esponenti della cosca Cordì

Locri, 9 dicembre 2008 – Ergastolo per Alessandro Marciano, accusato di essere il mandante dell’omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria. E’ quanto hanno chiesto i pm Marco Colamonaci e Mario Andrigo durante il processo di primo grado in corte d’Assise a Locri, presieduta da Olga Tarzia. 

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