

Jus Sanguinis-Congiusta-Bottero-Arcidiaco visti dall’avvoltoio Antonio Federico

Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus


Se domani mattina, sentirò ancora le solite lamentele, che in Calabria nulla funziona finisce che m’ incavolo davvero.
Qualcosa funziona eccome!
E’ nientepopodimenochè (mamma che lunga ‘sta parola) l’Ufficio del Garante!
Per carità, nulla in contrario all’inserimento nel mondo del lavoro per detenuti, ex detenuti e famigliari, anzi, sono benvenuti tutti quelli che vogliono lavorare, insieme a tutti gli altri, alle migliaia di giovani in attesa di lavoro.
Ma poi, non si poteva pensare ad un’agenzia mista, tutti insieme, anche i famigliari delle vittime?
Che scemo che sono!
A loro, avete sicuramente pensato di riservare dei posti come custodi del museo della ‘ndrangheta.
Bravi, veramente bravi, non c’è che dire se non…
Menomale che ci siete!
Ed ora, vi saluto e sono, il vostro caro (mica tanto)
ucceo goretti
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L’ufficio del Garante presenta la relazione annuale e annuncia: «Reggio completerà la bozza del disegno di legge»
Istituzioni a sostegno dei detenuti
Pronta un’agenzia per l’inserimento nel mondo del lavoro per loro e i Familiari

di FRANCESCO TIZIANO
FUNZIONA eccome a Reggio Calabria l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
A riconoscere il lavoro certosino, e di significativo spessore, nell’opera di risocializzazione e responsabilizzazione del detenuto, come dell’ex detenuto, è il Comitato nazionale dei Garanti che ha designato l’ufficio reggino quale regista «della definitiva, completa stesura dell’articolato di un disegno di legge che delinea – secondo le indicazioni emerse nei vari incontri nazionali – natura, funzioni e ambita di competenza dei garanti».

“Processo Congiusta”

Nella sezione atti del processo sono fruibili
i verbali della VI udienza
in formato pdf


IL LIBRO
Un video su Gianluca con «Jus sanguinis»

SIDERNO – Sabato alle ore 17 presso la Libreria Mondadori, al Centro commerciale“La Gru”sarà presentato il libro“Ius sanguinis”di Paola Bottero.
Il volume, pubblicato dalla casa editrice “Città del Sole Edizioni”, racconta storie drammatiche realmente accadute, come quella di Roberta, sorella diGianluca Congiusta, imprenditore sidernese ucciso dalla ‘ndrangheta, e diFederica Monteleone, morta in seguito a una banale operazione di appendicite nell’ospedale di Vibo Valentia; o ispirate a fatti reali, come la vicenda di Alice, ragazzina vittima della violenza di un fidanzato geloso, o di Lisa, segretaria del politico protagonista dell’ultimo racconto, che sembra adeguarsi alle situazioni di collusione e ambiguità che caratterizzano questa regione, scegliendo infine la comodità del silenzio.
Durante l’incontro, organizzato insiele allaFondazione Congiustasaranno proiettati dei brevi video in ricordo di Gianluca Congiusta eFederica Monteleone, accompagnati dalla lettura di alcuni brani del
volume.
Alla prossima udienza in aula di nuovo il suocero e per la prima volta la fidanzata di Congiusta
Al vaglio l’attendibilità di Raso
Un esercente fà chiarezza su un prestito con la famiglia della vittima
di RAFFAELLA RINALDIS
Locri – disposta l’audizione alla prossima udienza dell’otto aprile di Scarfò Antonio, Vincenzo e Claudia nonché di Katia come richiesto dal pubblico ministero De Bernardo nel corso dell’udienza dello scorso tre febbraio.
Per l’ultima teste, prevista anche nell’elenco dei testimoni a discarico, la data sarà quella prevista come da calendario degli avvocati difensori. Così ha deciso il presidente della corte d’Assise, Bruno Muscolo, ieri, nel corso dell’udienza, l’unica del mese di marzo.
Parlano i testi della difesa
Altra udienza del processo per la morte di Congiusta
LOCRI (RC) La nuova udienza del processo per la morte di Gianluca Congiusta (nella foto) – l’imprenditore di Siderno ammazzato brutalmente il 25 maggio del 2005 non lontano dalla sua abitazione – che vede alla sbarra Tommaso Costa, considerato l’esecutore materiale dell’assassinio e a capo dell’omonima cosca, attualmente detenuto in regime di 41 bis nel carcere dell’Aquila, oltre a Giuseppe Curciarello, considerato il suo braccio destro, ha visto ieri sedere sul banco dei testimoni, chiamati dall’avvocato difensore di quest’ultimo, Tripodi, il giornalista Francesco Caridi e l’imprenditore sidernese Alvaro.



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