Autore: Staff
LA CALABRIA E LE RAGIONI DEL MIO IMPEGNO DI PIPPO CALLIPO*
LA CALABRIA E LE RAGIONI DEL MIO IMPEGNO
DI PIPPO CALLIPO*

Da quando ho annunciato la mia candidatura, ho ricevuto un’ attenzione strepitosa da parte dei calabresi. Il desiderio di voltare pagina è molto forte; e io a quel desiderio mi rivolgo. Tuttavia noto che, nonostante la chiarezza del messaggio, s’insinua una ‘lettura’ sbagliata, con l’intento di offuscarlo. Di due tipi: A) Callipo è il candidato di Idv, come se Idv avesse la peste, e non fosse, invece, una forza politica d’opposizione le cui istanze sono alla base di una normale Repubblica costituzionale; B) Callipo ha interloquito con alcuni leader del Pdl, quindi è inaffidabile, come se io vivessi di politica e non fossi, invece, un imprenditore con una storia lunga e orgogliosa che, però, si è stancato, come tutti i calabresi, di una classe politica inconcludente.

Sostanze tossiche e resti umani: a una svolta l’inchiesta sul relitto del “Cunski”.
Sostanze tossiche e resti umani: a una svolta l’inchiesta sul relitto
del “Cunski”. E spunta la mappa delle altre imbarcazioni cariche di scorie
Le 30 navi che avvelenano
il mar Mediterraneo
di PAOLO GRISERI e FRANCESCO VIVIANO
PAOLA (Cosenza) – Due macchie gialle dietro il vetro di un oblò. I fari di una telecamera di profondità illuminano la scena. Le macchie sono proprio al centro dell’immagine, sopra la data e l’ora della ripresa: 12 settembre 2009, 17,33. Una nuova ombra, un rigagnolo di veleni, esce da una fenditura della lamiera. Altre masse nere (pesci?) si intravedono nell’oscurità del relitto. Immagini che sembrano confermare il “sospetto inquietante” del Procuratore di Paola, Bruno Giordano: “Dietro quell’oblò potrebbero esserci i teschi di due marinai”. Non è solo una bomba ecologica quella affondata al largo della costa calabra: è una bara. L’ultima destinazione per marinai irregolari come irregolare era ormai il Cunski con il suo carico inconfessabile: una discarica di veleni e di uomini. Quanti altri Cunski custodiscono segreti e rilasciano veleni dal fondo del Mediterraneo? La domanda è la stessa che inseguiva quattordici anni fa il capitano di vascello Natale De Grazia. Nel cuore dell’indagine prendeva appunti.

Mosaico dei giorni-Castel Volturno un anno dopo-24 settembre 2009 di Tonio Dell’Olio
Mosaico dei giorni
Castel Volturno un anno dopo
24 settembrembre 2009
di Tonio Dell’Olio

Tonio Dell’Olio-Responsabile di Libera Internazionale

MILANO: OPERAIO PRONTO A CONSEGNARE ARMI DA GUERRA A ESPONENTI ‘NDRANGHETA
MILANO: OPERAIO PRONTO A CONSEGNARE ARMI DA GUERRA A ESPONENTI ‘NDRANGHETA

Milano, 22 set. – (Adnkronos) -Sorpreso in auto con una pistola mitragliattrice in uso ai reparti speciali dell’esercito e in possesso, nel garage della sua abitazione, di altre due pistole con matricola abrasa, 250 minuzioni e un giubbotto antiproiettile. E’ un operaio incensurato, Leonardo Audia 46enne di origine calabrese, l’uomo finito in manette a Milano per il possesso di armi illegali.
Rosarno, ucciso 20enne in agguato
Rosarno, ucciso 20enne in agguato

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Un morto ed un ferito grave. È questo il bilancio di un agguato teso poco prima della scorsa mezzanotte a due ragazzi di Rosarno che, in auto, stavano rientrando a casa. I killer sono entrati in azione lungo la vecchia provinciale, lontano dal centro abitato. Hanno impugnato una pistola calibro 9 sparando diversi colpi di pistola all’indirizzo dei due giovani. Ucciso sul colpo Antonino Morano, 20 anni. Per lui non c’è stato nulla da fare: è giunto in ospedale già cadavere.
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La ‘ndrangheta internazionale punta su Villa San Giovanni e Gioia Tauro
La ‘ndrangheta internazionale punta su Villa San Giovanni e Gioia Tauro

di Pino Rotta* – Che la ‘ndrangheta gestisce traffici illeciti in Italia e all’estero è cosa giudiziariamente nota da almeno venti anni.
Solo le cataratte politiche di chi non ha voluto vedere hanno permessoche questa compagnia di feroci criminali potesse diventare con gli anni potente ed invasiva come un cancro.
Si dovevano aspettare le stragi in Germania o la riscoperta delle navi dei veleni per mettere di nuovo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la ‘ndrangheta?
Comunque ogni azione di contrasto è sempre benvenuta. Sono benvenuti gli arresti dei latitanti e soprattutto i sequestri dei patrimoni.
“Deleghistizzare il territorio”
“Deleghistizzare il territorio”
Acquaformosa,manifestazione anticarroccio sotto la pioggia. Manoccio rilancia
da sinistra: Mario Congiusta-Giovanni Manoccio-Mimmo Lucano
Il giorno dell’orgoglio calabrese contro la Lega Nord. In Piazza Limonello, punto di raccolta della manifestazione “deleghistizziamoci” organizzata ad Acquaformosa, per quasi tutto il pomeriggio di ieri, si è riversata una quantità di pioggia mai vista prima. Acquazzone che ha impedito il programma del giorno.
Libera informazione-L’editoriale di Tonio Dell’Olio

L’editoriale di Tonio Dell’Olio
La gente di Libera ha imparato da tempo a leggere negli occhi dei familiari delle vittime di mafia quanto sia drammatica e quanto la morte violenta segni profondamente e indelebilmente.

“Lettera Morta”: sospesi i termini di custodia cautelare
“Lettera Morta”: sospesi i termini di custodia cautelare
REGGIO CALABRIA. Sospesi i termini di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque imputati sotto giudizio nel processo d’appello scaturito dall’operazione “Lettera morta”. Il provvedimento che riguarda Francesco Costa, 30 anni, di Siderno, Pietro Costa, 59 anni di Siderno, Michele Di Corso, 46 anni, di Lucera in provincia di Foggia, Valentino Di Santo, 34 anni, di Foggia, Cosimo Salvatore Panaia, 40 anni, di Gioiosa Jonica, è stato emesso dai giudici della prima sezione penale della Corte di Appello (Mario Samperi presidente, Giuliana Campagna e Giuseppe Lombardo consiglieri). Il processo, vede sul banco degli imputati undici persone che devono rispondere a vario titolo di associazione mafiosa e di traffico di sostanze stupefacenti.