’Ndrangheta, sequestrati 108 immobili agli imputati dell’inchiesta Minotauro
Nella foto il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

Nella foto il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli

Nella foto il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli


Una torta di panna e fragole con la scritta ‘Autostrada Salerno-Reggio Calabria, 50 anni di vergogna’. Gianni Lettieri, capo dell’opposizione al Comune di Napoli, spiega così la “festa simbolica” al casello autostradale di San Giorgio a Cremano vicino a Napoli “Un compleanno da drammatico da non festeggiare, da dimenticare, anzi bisognerebbe fare qualcosa per sistemare quello che non è stato fatto negli ultimi 15-20 anni”.
Francesco Emilio Borrelli dei Verdi sottolinea il mezzo secolo di sprechi. “Uno speco infinito di denaro pubblico per la responsabilità della politica, perchè questa è una opera statale, tutti i governi che si sono succeduti non hanno mai voluto completare quest’opera per lasciare il sud in una sorta di degrado continuo e metterci in difficoltà con i trasporti che sono da terzo mondo.”
I lavori per la costruzione dell’autostrada sono iniziati nel 1962 e non sono ancora terminati. La Magistratura ha concluso varie indagini sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta calabrese nei lavori di ammodernamento dell’A3. Nel corso di questi anni non hanno avuto successo i numerosi appelli e le dichiarazioni d’intenti pronunciati per alleviare i disagi degli automobilisti, sottoposti ad un autentico supplizio soprattutto durante i trasferimenti nel periodo estivo. Un triste e grottesco primato “made in Italy”.
Fonte: InfoOggi.it

di Anna Foti


LETTERA APERTA A MARIO CONGIUSTA:
“CARO MARIO, INVOCO IL TUO PERDONO”

Giovanni Maiolo
Ti chiedo scusa da amico, perché dovrei ricambiare la tua amicizia con un sostegno più costante alle tue giuste battaglie per la legalità e la giustizia. “Legalità” per chi crede nella “disobbedienza civile” è un concetto delicato, ma in Calabria legalità ha indubbiamente un significato rivoluzionario, cioè quello di stare dalla parte dello Stato, cioè di tutti noi, contro la feccia dell’anti Stato.

Facile riempirsi la bocca di parole

Lacrime di sangue procurate dai mafiosi
di Caterina Sorbara
Anche se è una questione alquanto complicata e complessa, vorrei comunque poter dire il mio pensiero, con la consapevolezza che i “benpensanti” non saranno d’accordo con me e si scandalizzeranno.

Mafiosi trattati da cristiani-Esistono due Chiese

Rosaria Schifani
di Franca Fortunato
NEL leggere gli interventi seguiti, su questo giornale, all’omelia del vescovo Fiorini Morosini in occasione della festa della Madonna di Polsi e alla lettera pastorale di monsignore Nunnari, mi sono tornate alla mente le parole che Rosaria Schifani pronunciò nel Duomo di Palermo il giorno dei funerali del marito Vito Schifani, l’agente morto, nella strage di Capaci, insieme a Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.

La logica della Croce e la bellezza del Perdono

Il Beato Giovanni Paolo II
di Ennio Stamile
L’INCIPIT della Fides et ratio del Beato Giovanni Paolo II ricorda: “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. L’invito ad usare la ragione non vale solo per i credenti ma, ovviamente, anche per quelli che non si professano tali. Insomma per tutti vale l’assioma di Montanelli che con una battuta rivolta all’allora Presidente della Repubblica diceva: «Pertini fa bene a dire quello che pensa, ma ogni tanto farebbe meglio a pensare di più a quello che dice».

Anche il boss latitante Domenico Aquino, 47 anni, è caduto nella rete, a maglie ormai sempre più strette, dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria. Domenico Aquino, detto “u biondo” è stato bloccato in un edificio di proprietà del suocero, a Marina di Gioiosa Ionica, il paese della Locride in cui gli Aquino hanno il loro feudo.