


Latina capitale anti-mafia, Don Ciotti guida il corteo dei centomila
Un fiume di persone alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. Partecipa anche il procuratore Giancarlo Caselli
LATINA – Centomila persone in corteo per ricordare le vittime della mafia, per stringersi intorno alla famiglie di chi è stato ucciso. Sono arrivati da tutta Italia: giovani, anziani, genitori con i propri bambini, tante scuole, tante associazioni giovanili. Sono venuti anche in bicicletta: decine di ciclisti hanno alimentato il palco grazie all’energia elettrica prodotta dalle loro gambe. Un fiume raccolto, non chiassoso, ma allo stesso tempo potente ha invaso Latina, forte del messaggio del giorno precedente – lanciato da papa Francesco e più volte rimarcato da Don Ciotti – che invita i mafiosi alla conversione. Continua a leggere

Papa Francesco incontra familiari vittime di mafia, primo giorno di primavera con Don Ciotti
Papa Francesco incontra familiari vittime di mafia, primo giorno di primavera con Don Ciotti

ROMA – L’incontro nella chiesa di San Gregorio VII a Roma, a due passi dal Vaticano, è dedicato ai familiari delle vittime di mafia e si tiene alla vigilia della XIX ‘Giornata della memoria e dell’impegno’ che il 22 marzo vedrà sfilare in corteo per le vie di Latina migliaia di persone provenienti da tutta Italia. E’ la prima volta che un Papa alla viglia dell’annuale incontro organizzato da don Luigi Ciotti incontrerà e si unirà in dialogo con i familiari delle vittime di mafia.
Nomi da non dimenticare
Nomi da non dimenticare
Latina 22 Marzo 2014: XIX giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie
Vogliamo ricordarli tutti. Quelli di cui conosciamo il nome e quelli di cui non siamo ancora riusciti a trovare informazioni sufficienti.
A tutte le vittime della violenza mafiosa va il nostro omaggio e la nostra promessa di impegno.

‘Ndrangheta: Libera, forza economica mafia viaggia su asse Reggio-Roma

‘Ndrangheta: Libera, forza economica mafia viaggia su asse Reggio-Roma
13 Marzo 2014 – 17:18
(ASCA) – Roma, 13 mar 2014 – ”E’ sempre piu’ allarme rosso: sull’asse Reggio Calabria-Roma viaggia la forza economica della mafie e ormai chiaro che la Capitale e’ stata scelta come luogo privilegiato per reinvestire e ripulire i soldi dei boss.

Blitz antidroga nella Locride
Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina Continuavano a spacciare anche dai domiciliari

Locri, 12 mar. – Sette persone sono state arrestate e condotte in carcere dai Carabinieri del Nucleo operativo di Roccella Jonica ed altre 4 sono finite ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione denominata “Sessè 2” che vede impegnati oltre 200 militari con l’aiuto di unità cinofile antidroga e delle unità speciali dei Cacciatori di Calabria, tuttora impegnati in posti di controllo e posti di blocco.
Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina Continuavano a spacciare anche dai domiciliari
Lotta al crimine
Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina
Continuavano a spacciare anche dai domiciliari
Spaccio di droga

A Latina la Giornata della Memoria in ricordo delle Vittime delle mafie

Si svolgerà a Latina il prossimo 22 marzo la diciannovesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico.

Omicidio Congiusta, Cassazione rinvia sentenza di condanna in Appello: processo da rifare
Omicidio Congiusta, Cassazione rinvia sentenza
di condanna in Appello: processo da rifare
di PASQUALE VIOLI
Gianluca Congiusta
«Spese folli» coi rimborsi, 13 politici calabresi indagati dalla procura
AVVISO DI GARANZIA per sette del centrodestra e sei del centrosinistra
«Spese folli» coi rimborsi, 13 politici
calabresi indagati dalla procura
C’è chi ha comprato i tergicristalli per la propria auto e chi tagliandi del «Gratta e Vinci»

REGGIO CALABRIA– Ci sono tutti. Rappresentanti del centrodestra (sette) e del centrosinistra (sei). I tredici politici calabresi indagati dalla procura della Repubblica per peculato, falso e truffa, sono stati raggiunti mercoledì da avviso di garanzia e dovranno dimostrare come hanno speso i soldi pubblici forniti ai gruppi sotto forma di rimborsi. L’inchiesta della Guardia di Finanza avrebbe infatti accertato che gran parte dei finanziamenti sarebbero stati utilizzati dai politici regionali per «spese folli».
