BOSS ALVARO GESTIVA AFFARI DAL CARCERE

'NDRANGHETA: REGGIO CALABRIA, BOSS ALVARO GESTIVA AFFARI DAL CARCERE

Reggio Calabria, 24 feb. – (Adnkronos) – Gestiva gli affari della cosca anche dal carcere Carmine Alvaro, capo dell'omonimo gruppo criminale operante a Sinopoli, destinatario di una delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse del gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta della Procura. Arrestato nel 2005 dopo un periodo di latitanza, Alvaro si trova nel carcere di Torino e da li' secondo gli investigatori avrebbe continuato a dare indicazioni ai reggenti degli affari 'ndranghetistici nel suo territorio.

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Miseria e nobilt? della politica, della societ

Presentazione a Siderno il 7 Marzo

a cura Settore Cultura della Fondazione Gianluca Congiusta 

Miseria e Nobiltà
della politica, della società

Prefazione: Dario Franceschini – Matteo Cosenza

«… non è solamente il diario di bordo di un parlamentare,
non si limita alla lettura intelligente
degli avvenimenti, al ripercorrere attraverso il
filo della memoria la vita di Montecitorio.»
Dario Franceschini
deputato – scrittore

«… e c’è anche da dire che quello di Franco Laratta
è uno dei pochi casi riusciti di giornalisti
prestati alla politica. Evidentemente ha imparato
i segreti del mestiere di politico facendo bene
quello di giornalista.»
Matteo Cosenza
direttore de “Il Quotidiano della Calabria”

IL PREZZO DEL CORAGGIO

QUAL’ È  il prezzo del coraggio?
Una domanda che spesso i calabresi sono costretti a porsi di fronte allaggressività di una organizzazione criminale come la ndrangheta che fa del controllo capillare del territorio il suo maggiore punto di forza.


La risposta, ricordando Peppino Impastato e Gianluca Congiusta ed i nomi nel lungo elenco di vittime senza colpevole, sembra essere: una vita!

Centinaia, quelle che hanno avuto il coraggio di dire No alla anormale normalità, comprendendo la convenienza della legalità.


(Si ringrazia Daniela Caprino, autrice del filmato)

Cos? le norme sulle intercettazioni aiuteranno i pedofili a beffare la polizia

Cos? le norme sulle intercettazioni aiuteranno i pedofili a beffare la polizia

Lettera del segretario dell'Anm. Il Pm cita l'esempio del rapimento di un bambino
per spiegare come la nuova legge legherebbe le mani agli inquirenti

Così le norme sulle intercettazioni
aiuteranno i pedofili a beffare la polizia

di GIUSEPPE CASCINI*

 

 Caro direttore, in una cittadina del Nord Italia scompare un bambino di otto anni. Stava tornando da scuola, ma non è mai arrivato a casa. La polizia avvia le indagini. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto nei giorni precedenti una persona sospetta nei pressi della scuola. Ne forniscono una descrizione. Corrisponde a quella di un soggetto già condannato in passato per detenzione di materiale pedo-pornografico. La polizia avvia le indagini e scopre che l'uomo non è a casa e non si è presentato al lavoro.
La polizia comunica al magistrato le informazioni acquisite e propone di effettuare indagini tecniche:

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Laratta PD Abbiamo bisogno di risorse non di dichiarazioni d’amore

Laratta PD Abbiamo bisogno di risorse non di dichiarazioni d’amore

21-02-2009

CALABRIA: ON. LARATTA (PD), ABBIAMO BIOSGNO DI RISORSE NON DI DICHIARAZIONI D’AMORE

 

 

(ASCA) – Cosenza, 21 feb – ''Il sottosegretario Mantovani, in visita, con mesi di ritardo, alla Calabria, martoriata dall'ondata di maltempo, che ha fatto registrare danni enormi, ci ha riferito che Berlusconi vuole bene alla Calabria, che quasi quasi la ama. Forse non quanto la Sardegna, dove in un mese di campagna elettorale e' andato una decina di volte, ma ci siamo quasi'' Continua a leggere