CAULONIA MARINA. Al via la marcia della carovana dei Briganti migranti

CAULONIA MARINA. Finalmente si parte. Finalmente l’Altro Sud inizia la sua Marcia. Finalmente La Carovana dei Briganti Migranti comincerà a camminare per denunciare e proporre.
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

CAULONIA MARINA. Finalmente si parte. Finalmente l’Altro Sud inizia la sua Marcia. Finalmente La Carovana dei Briganti Migranti comincerà a camminare per denunciare e proporre.

SUL PULPITO I FIGLI DI MAFIA
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di Sonia Alfano

La Conferenza episcopale solidale coi magistrati e dura con la politica
«Calabria giardino o selva?»
I vescovi invitano i mafiosi a convertirsi e la regione ad avere «la libertà di essere se stessa»
di ANDREA GUALTIERI
ERA un giardino, la Calabria. Ora, forse, è piuttosto una selva. Monsignor Vittorio Mondello, vescovo di Reggio e presidente dell’assemblea dei vescovi calabresi, usa una metaforaamaraper descrivere quello che definisce «lo scenario così fragile della nostra terra».
Con gli altri componenti della Conferenza episcopale regionale ieri si trovava a Rossano, la città che in occasione dei 1100 anni dalla nascita di San Nilo ha ospitato l’incontro autunnale dei vescovi. Si erano radunati lunedì e ventiquattr’ore dopo è arrivata la notizia della nuova minaccia rivolta al procuratore capo della città dello Stretto. Dai Pastori della Chiesa calabrese è partito un messaggio di solidarietà a Pignatone e «a tutti i magistrati calabresi per il lavoro che svolgono con impegno coraggioso». Ma anche una ferma condanna «di ogni attività criminale» e un invito «a quanti aderiscono alle associazioni mafiose di convertirsi, senza coprire – specifica noi prelati – le azioni criminali con apparenze e segni religiosi».

CHI parla di mafia diffama il Paese? Chi parla di mafia difende il Paese. Le organizzazioni criminali contano molto: solo con la coca i clan fatturano sessanta volte quanto fattura la Fiat. Calabria e Campania forniscono i più grandi mediatori mondiali per il traffico di cocaina. Si arriva a calcolare che ‘ndrangheta e camorra trattano circa 600 tonnellate di coca l’anno, ed è una stima per difetto. La ‘ndrangheta – come dimostrano le inchieste di Nicola Gratteri – compra coca a 2.400 euro al kilo e la rivende a 60 euro al grammo, guadagnando 60.000 euro. Quindi con meno di 2.400 euro di investimento iniziale, percepisce una entrata pulita di 57.600 euro. Basta moltiplicare questa cifra per le tonnellate di coca acquistate e distribuite da tutte le mafie italiane e diventa facile capire la quantità di denaro di cui dispongono, al netto di cemento ed estorsioni.
E raffrontarla con il peso industriale delle imprese leader – che hanno molti meno profitti – per comprendere il potere che oggi hanno realmente nel paese e in Europa le organizzazioni criminali.

Un summit tra mafiosi per decidere gli attentati ai magistrati

Si sarebbe svolto il 10 settembre scorso un incontro tra i capi dei clan palermitani, della locride e un napoletano Un summit di mafia tra rappresentanti dei clan palermitani, uomini della locride e un napoletano


Ndrangheta, scoperti nel reggino bunker e lettere al latitante Aquino

Reggio Calabria – (Adnkronos) – Perquisizioni in alcune case a Marina di Gioiosa Jonica di Carabinieri e Guardia di Finanza. Nelle missive, rinvenute nell’abitazione del cognato del latitante, si fa riferimento ai pagamenti delle estorsioni.
‘NDRANGHETA: BAZOOKA A PIGNATONE,
ARRIVA ESERCITO A REGGIO CALABRIA

Mosaico dei giorni
Ago e filo
5 ottobre 2010 – Tonio Dell’Olio
Di ago e di filo c’è bisogno in questi giorni in cui la confusione sembra essere l’unica cifra oltre quella della frammentazione. Di ago e di filo per ricucire le narrazioni che in tanti vanno scrivendo negli angoli d’Italia e per il mondo.
