L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

L’associazione antimafia Sos costretta a chiudere: “Abbandonati dalle istituzioni”

“Avete fatto male a chiamare i carabinieri. Perché io quello che devo fare lo farò, ditelo pure al signor Manzi”.
Questa è l’ennesima minaccia da parte di qualche mafioso nei confronti di Frediano Manzi. E per questo lui ha gettato la spugna: si è arreso, il sito della sua associazione antiraket, la SOS, adesso è “Chiuso per mafia”.

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RAMADULLAH RITROVA LA FAMIGLIA!

RAMADULLAH RITROVA LA FAMIGLIA!

RAMADULLAH RITROVA LA FAMIGLIA!

Silvio Messinetti – Riace (Reggio Calabria)

CALABRIA Il piccolo Ramadullah, la festa rom (da Il Manifesto 24/8)
Ecco il cielo sopra Riace, l’accoglienza è possibile

Era diventato il simbolo della nuova Riace, la new town che il coraggioso sindaco Mimmo Lucano ha costruito negli ultimi 5 anni. Non con cemento e calcestruzzo ma con un processo virtuoso di ripopolamento del borgo fondato sull’accoglienza a profughi, rifugiati e genti di ogni dove. La figura minuta di Ramadullah, chino a pregare, con le braccia conserte, al seggio elettorale nello spoglio delle ultime comunali, è l’istantanea che meglio ha raffigurato il laboratorio Riace.

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Duisburg, tre anni dopo

Duisburg, tre anni dopo


Duisburg, tre anni dopo
Domenica 15 Agosto 2010

duisburgstrage

di Claudio Cordova –
“Warum?”, “perché?” si chiedevano i tedeschi tre anni fa. La risposta, cinica, è facile da dare: perché le cosche di ‘ndrangheta hanno, nel tempo e senza che gli organi investigativi tedeschi se ne siano accorti, colonizzato la Germania. Per cui non è affatto impensabile che

a Duisburg possa accadere ciò che accade a San Luca, Platì, Africo o, cambiando versante, a Gioia Tauro, Palmi e Rosarno.


Nella notte tra il 14 e il 15 agosto del 2007 a Duisburg cadono in sei, tutti finiti con un colpo alla testa, tipica circostanza mafiosa: Tommaso Venturi, 18 anni, originario di Corigliano Calabro (Cosenza), Francesco Giorgi, 16 anni, originario di San Luca (Reggio Calabria), Francesco Pergola, 22 anni, di Siderno (Reggio Calabria), Marco Pergola, 20 anni, anch’egli di Siderno, Marco Marmo, 25 anni, di San Luca, così come Sebastiano Strangio, 39 anni, chef e proprietario del ristorante “Da Bruno”, dove i giovani avevano celebrato il 18esimo compleanno di Venturi e, con esso, probabilmente anche il suo ingresso nell’Onorata Società, dato che gli verrà trovato addosso un santino bruciacchiato.


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LAMPEDUSA IN FESTIVAL-I vincitori del concorso

SI È CONCLUSA LA II EDIZIONE DEL

LAMPEDUSAINFESTIVAL – “L’incontro con l’Altro”


Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale

dal 19 al 25 luglio 2010 – www.lampedusainfestival.com

I VINCITORI DEL CONCORSO

La guerra di Mario 1° classificato per la sezione informazione

Sezione Migranti incontro con l’Altro

Giuria composta da Mario Congiusta, Dania Avallone, Dagmawi Yimer, Gianpiero Caldarella,Hassan Amri.

1° CLASSIFICATO

“Ali di cera” di Hedy Krissane

Motivazioni:

“Ali di cera”, un film in cui l’immaginazione vola alta, accompagnata da un ritmo senza fronzoli, come la valigia del migrante.Una narrazione sempre giovane, nata da un mito che neanche i millenni hanno potuto uccidere. Come il sole per Icaro, così l’Europa per il migrante può diventare una meta irraggoingibile. Il mare con i suoi raggi, il sole con le sue onde, possono fermare i corpi ma non possono piegare le aspirazioni, le tensioni verticali che non si fermano neanche di fronte alla diversità dei linguaggi e dei codici. Nessuno può impedire all’altro di volare.

2° CLASSIFICATO

“Le Conte de l’oiseau et de l’Hyène” di Eva Sollgruber

Motivazioni:

Le linee avanzano e le figure scompaiono. Non tutte però. Solo quelle che portano con sé la responsabilità di una sconfitta. Ogni volta che alla morte segue l’oblio, la partita è persa, per sempre. “Le Conte de l’oiseau et de l’Hyène” ci avvisa che il rischio di arrivare a uno stato di incoscienza è sempre molto alto. È questo enorme dettaglio che fa la storia, inquadrata in un’animazione fluida, tragica, morbidamente naif. Una dopo l’altra le tombe portate dal mare vengono cancellate dalla stessa linea, dallo stesso mare che intanto sembra aver perso la memoria. L’oblio del mare che si ritira lascia dietro di sé la ripetizione dei gesti, di linee che segnano un altro tempo, quello del traffico e delle distese di ombrelloni. Anche il rettangolo dello schermo si infittisce. Il tran-tran aumenta. Qualcosa è stato cancellato. Ma cosa? Non ricordo più.

Sezione Informazione

Giuria composta da Annalisa D’ancona, Gianluca Vitale, Stefano Turco, Giacomo Sferlazzo, Pietro D’Aietti.

1° CLASSIFICATO

“La guerra di Mario” di Vincenzo Caricari

Motivazioni:

Che cos’è la giustizia ? A cosa serve e soprattutto a chi serve ? Chi vive nella legalità in certe zone del nostro paese, spesso è visto come un marziano, nel migliori dei casi , di solito è addirittura emarginato, deriso, additato.In questa Italia dai valori rovesciati, succede che chi è vittima si ritrovi da solo, senza gli amici, senza la società civile, e soprattutto senza lo stato.Non tutti hanno la forza di Mario Congiusta, padre ferito irrimediabilmente, dalla morte del figlio Gianluca, ucciso dalla malavita, in una Calabria impaurita e controllata dalla ndrangheta, non tutti hanno il coraggio , la tenacia, l’intelligenza di Mario Congiusta, che dal suo dolore profondo, e ancor di più dal suo amore

di padre trova l’energia per portare avanti la sua guerra che da personale diventa universale.

Grazie Vincenzo per averci raccontato questa storia tragica e epica, che appartiene a tutti noi, grazie Mario per averci mostrato la non rassegnazione e il coraggio.

Tra tutte le guerre è l’unica che condividiamo.

SEZIONE NATURALISTICA

Giuria composta da Giusi Nicolini  Salvatore Billeci

1° CLASSIFICATO

Be water, my friend di Antonio Martino

Motivazioni: 
Per avere rappresentato con straordinaria forza evocativa, il tema della scomparsa degli habitat e della perdita di biodiversità come riduzione di spazi vitali per l’uomo, come perdita di identità, cultura e  memoria. “Ciò che è oggi non è quello che era ieri né quello che sarà domani”: con queste parole di un ex pescatore della città ormai fantasma di Muynaq, si scolpisce il dramma e l’impotenza delle vittime del disastro ambientale che ha portato alla scomparsa del Lago di Aral e all’impoverimento e allo straniamento di un’intera comunità e si lancia un messaggio potente ed indelebile sull’importanza della conservazione della natura e della difesa dell’ambiente.

2° CLASSIFICATO

Iblei – Storie e luoghi di un parco (abstract) di Vincenzo Cascone

Motivazioni: 
Per avere rappresentato la ricchezza di natura, storia, cultura, racchiusa in uno dei luoghi più belli ed affascinanti della Sicilia: la terra degli Iblei, proposta come Parco, perché meritevole di tutela e valorizzazione.

ViaEmiliaDocFest al via: ecco chi partecipa

ViaEmiliaDocFest al via: ecco chi partecipa
Entra nel vivo il primo festival italiano online del cinema documentario. Sul web sono visibili le 30 opere chiamate a gareggiare. Le 5 più votate saranno protagoniste a Reggio dal 15 al 17 ottobre

BOLOGNA, 28 LUG. 2010 – E’ promosso da Pulsemedia in collaborazione con i comuni di Reggio Emilia e Modena il primo festival italiano online del cinema documentario. Si chiama “ViaEmiliaDocFest” e mette in gara 30 opere, che da domani al 29 settembre potranno essere visti in alta definizione e votati dal pubblico sul sito www.viaemiliadocfest.tv.

Tra i temi più gettonati quelli sociali, in particolare dedicati a mafie e immigrazione. Come “La guerra di Mario”, che racconta la vita contro la ‘ndrangheta di Mario Congiusta, padre di Gianluca assassinato a Siderno, e “Onda libera”, sulla carovana contro le mafie in viaggio per l’Italia. O “Jamal va in Europa” e “Niguri”, piccole storie a cavallo tra integrazione e emarginazione.

In concorso anche l’ambizioso “Diario del ‘900”, trenta episodi per raccontare un secolo attraverso Sibilla Aleramo, Lev Tolstoj e Kurt Cobain e Toni Maraini e un inedito ritratto di Morando Morandini, il decano dei critici cinematografici italiani, dal titolo “Morando Morandini: non sono che un critico”.

I cinque film più votati parteciperanno dal 15 al 17 ottobre a Reggio Emilia all’evento “ViaEmiliaDocFest”, che decreterà i vincitori della manifestazione. Sempre all’interno della tre giorni reggiana, l’associazione Doc/it presenterà la prima edizione del premio Doc/it Professional Award al miglior film documentario dell’anno.

La prima edizione del festival si chiuderà, infine, a Modena dal 22 al 24 ottobre all’insegna del rock con “Rock around the Doc”, una rassegna dedicata al documentario musicale.

Csm: al Sud uffici giudiziari senza risorse. A rischio la lotta alla mafia

Csm: al Sud uffici giudiziari senza risorse. A rischio la lotta alla mafia

Csm: al Sud uffici giudiziari senza risorse. A rischio la lotta alla mafia

Allarme anche sugli effetti del ddl intercettazioni

A lanciare un nuovo allarme sui rischi della riforma all’esame della Camera è il Csm che, nella relazione trasmessa al Parlamento dedicata ai problemi degli uffici giudiziari del Sud, tira le somme e denuncia “l’assoluta insufficienza di mezzi”.


Roma,

Ridurre la “possibilità di svolgere intercettazioni telefoniche” presenta “evidenti controindicazioni” per i magistrati impegnati nella lotta alla mafia.

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