Dunque tutto è perduto fuorché l’onore (delle onorate famiglie)?

Dunque tutto è perduto fuorché l’onore (delle onorate famiglie)?

Paola Bottero

A fine giugno dello scorso anno, la notizia passò pressoché inosservata: il Comune di Siderno, Locride, provincia di Reggio Calabria, aveva inserito nel proprio statuto la costituzione automatica di parte civile dell’ente nei processi di ’ndrangheta.

Una svolta storica, soprattutto in una cittadina che solo quattro anni prima non aveva ritenuto opportuno costituirsi parte civile nel processo sull’omicidio che l’ha resa famosa: quello del giovane commerciante Gianluca Congiusta. È stato Mario, il padre del ragazzo, a far accendere i riflettori su Siderno.

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Lettere di minacce al sindaco di Siderno e all’on. Laratta

Lettere di minacce al sindaco di Siderno e all’on. Laratta

Intimidazioni. Lettere di minacce al sindaco di Siderno e all’on. Laratta
Una lettera di minacce è stata recapitata al sindaco di Siderno Riccardo Ritorto (Pdl) con frasi fortemente intimidatorie. Analoga corrispondenza è stata inviata al deputato del Pd Franco Laratta












Riccardo Ritorto

10/02/2012 Il sindaco di Siderno, Riccardo Ritorto (Pdl), ha ricevuto stamane una lettera di minacce. La lettera è giunta al municipio insieme ad altra posta indirizzata all’Ente ed è stata scoperta dal primo cittadino durante la consueta apertura delle corrispondenza.

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Ci risiamo. Decreto ”svuota carceri”. Ultimi 18 mesi di pena ai domiciliari

Al fine di contrastare il sovrappopolamento degli istituti presenti sul territorio nazionale, per l’anno 2011, è autorizzata la spesa di euro 57.277.063 per le esigenze connesse all’adeguamento, potenziamento e alla messa a norma delle infrastrutture penitenziarie.

E’ quanto stabilito dal Decreto Legge 22 dicembre 2011, n. 211 (pubbblicato in Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2011, n. 297) recante “Interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri”.

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Mafia: 34 anni fa moriva Impastato

Mafia: 34 anni fa moriva Impastato
diretta web per ricordare la sua Radio Aut

Nell’etere e online dibattito e interventi su libertà di informazione e lotta alla criminalità, nel giorno in cui Peppino avrebbe compiuto 64 anni

ROMA – Giovedì 5 gennaio Peppino Impastato avrebbe compiuto 64 anni. E magari non se ne sarebbe potuto andare in pensione. Ma i suoi problemi erano altri: faceva il politico, il giornalista, parlava alla radio, la sua Radio Aut, come tanti altri suoi coetanei di quegli anni, però combattendo la mafia, che lo fece uccidere il 9 maggio del ’78. Trentaquattro anni fa. A Peppino è dedicato un film, «I cento passi» di Marco Tullio Giordana, cento passi come la distanza dalla casa di Impastato a quella del boss Tano Badalamenti, il mandante del suo assassinio. Oggi Cento passi è una radio, proprio come Radio Aut, che non vuole farsi chiudere la bocca, in cerca della verità, nonostante abbiano fatto di tutto per riuscire a spegnerla. E oggi, per «Buon compleanno, Peppino!», dai suoi microfoni, in video streaming, parte una diretta non stop fino a mezzanotte.

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L’ergastolano ed il Ministro

L’ergastolano ed il Ministro

Un detenuto gravemente ammalato e una lettera aperta al nuovo guardasigilli, Paola Severino

I

In carcere capita spesso che si possa osservare meglio gli altri di se stessi. E, scrivendo, si può essere la voce di chi non ha neppure più la forza di avere voce.

Questa è una storia vera che nessuno scriverà mai su un giornale e mai nessuno racconterà in televisione. Questa è una storia vera che rimarrà prigioniera nelle celle, nei cortili e nelle sezioni dell’Assassino dei Sogni (il carcere, come lo chiamo io). Io proverò a far evadere questa storia dalle sbarre della mia cella per farla conoscere al di là del muro di cinta, al mondo dei “buoni”.

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Franco Di Mare e la Locride: «Terra splendida e senza fiducia»

Franco Di Mare e la Locride: «Terra splendida e senza fiducia»

Franco Di Mare e la Locride: «Terra splendida e senza fiducia» «C’è un problema di mentalità, ma è vero che le istituzioni latitano»

Franco Di Mare, il giorno dopo. Incontriamo il popolare conduttore di “Uno mattina”, premiato con il “Città di Siderno” in un bar sul corso, di buon mattino, davanti a un buon caffè. Il vincitore con il suo libro autobiografico ” Non chiedere il perché” ci parla delle sue “forzate” levatacce alle 4,30 per preparare la scaletta. La domenica di sole che gli offre Siderno, in pieno dicembre, è un toccasana, e prima di far ritorno a Roma, ha preferito respirare a pieni polmoni «il fantastico clima di questa terra».

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