Intervista allo scrittore: “Ha sempre avuto un ruolo attivo in quel territorio”
“Il suo partito si è accorto in ritardo dei suoi legami: com’è possibile?”
Saviano: “Verità che arriva in ritardo
tutti sapevano, ora si metta da parte”

ROMA – “Ho pensato subito “non mentivamo”. Tutto quello che abbiamo scritto in questi mesi viene confermato da questa richiesta della magistratura”. Roberto Saviano commenta così, in un’intervista a Radio Capital, la richiesta di arresto per Nicola Cosentino. “La cosa dolorosa è che Nicola Cosentino è stato per anni una colonna portante del centro destra in Campania e soltanto ora ci si accorge che aveva dei legami con il clan dei Casalesi. Come è possibile questo ritardo? Perché andava bene quando era solo sottosegretario e adesso che si è candidato alla presidenza della regione crea questo allarme?”.
Cosa vuol dire?
“Chi segue da tempo le cose di camorra, sa che Nicola Cosentino ha avuto sempre un ruolo attivo in quel territorio. Un suo fratello, infatti, è sposato con la sorella di Giuseppe Russo cioè Peppe il Padrino, esponente del clan dei Casalesi e della famiglia Schiavone”.









