Il Magistrato Nicola Gratteri a “Che tempo che fa”

Print Friendly

Il Magistrato Nicola Gratteri a “Che tempo che fa”


Fabio Fazio, alla trasmissione “Che tempo che fa”, ha intervistato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Gratteri è un magistrato coraggioso, tra i più esperti di ndrangheta, e tra i più esposti.

 

Vive sotto scorta da 20 anni, e già sono stati sventati dai Carabinieri dei Ros, due attentati contro di lui.Guardavo Gratteri ieri sera e pensavo che c’è un paese che ancora si salva nel disastro generale in cui viviamo. Un paese ragionevole e serio, senza eroismi mediatici, senza proclami roboanti. Un signore privo di qualsiasi forma di esibizionismo, che fa il suo lavoro, molto bene, in una realtà molto difficile come quella calabrese. Gratteri ieri sera ha spiegato una cosa che sanno in pochi: storicamente, i collaboratori di giustizia della camorra sono stati circa 2000, quelli della mafia circa 1000. Quelli della ndrangheta soltanto 50. E la ndrangheta, anche per questo, è probabilmente l’organizzazione criminale più pericolosa e più potente nel mondo. A un certo punto dell’intervista Fazio ha fatto una domanda al magistrato. Semplice. “Lei ritiene che lo scudo fiscale possa favorire il ritorno di capitali mafiosi in Italia?”. E Gratteri, netto: “sì”.Ora Gratteri è un tecnico, è un uomo che conosce profondamente i meccanismi della malavita organizzata. Il suo “sì” annienta in un secondo, tutte le argomentazioni degli esponenti del centro-destra quando si indignano e considerano una provocazione irresponsabile il dire che lo scudo fiscale favorisce le organizzazioni criminali. Pochi giorni fa tra i più accalorati ad “Anno Zero” su questo argomento c’era proprio Maurizio Lupi. Il sì di un magistrato come Gratteri deve far riflettere. Perché è un sì senza aggiunte, perché è un sì che non fa propaganda, che non vuole accusare nessuno, che non tira le somme e non vuole conclusioni. Non è un sì demagogico, non è un sì da professionisti dell’antimafia, o dell’anticamorra, come avrebbe detto il mio amato Sciascia. Ma è un sì con un punto. Lo scudo fiscale farà rientrare i capitali mafiosi in Italia. Perché? E a cosa servirà che ritornino? Questa è una interessante domanda, che come tutte le domande vere, nessuno farà a nessuno.

Dal canale di Luciano Di GregorioYT