
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus


La città ai margini della manifestazione. Divisioni e debolezze del movimentoLocri, 03.03.2008 | di Alessio Magro
“Chissà perché la gente di qui è rimasta a casa, hanno paura? Che dici?”. No, non hanno paura. Solo noia. Per i ragazzi del Trentino e dell’Emilia è dura digerire distinguo, spaccature e debolezze del fronte antimafia calabrese. Per loro la manifestazione del Goel a Locri è un’occasione lotta e di festa. In loco, la marcia del primo marzo divide più che unire. Tutti certi che dopo Bregantini bisogna andare avanti, tutti d’accordo sul sostegno alle coop della Locride, ma da lontano… Questione di sfumature.

L’assurdo di alcuni dipendenti dell’Azienda sanitaria di Locri
Le Fiamme Gialle della dipendente Compagnia di Locri, sotto la direzione del Comandante Provinciale Colonnello Francesco Gazzani, hanno passato al setaccio i conti dell’A.S.L. 9 di Locri, rilevando che alcuni dipendenti, per circa 10 anni, pur essendo condannati con sentenza definitiva per reati quali associazioni per delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, con interdizione dai Pubblici Uffici, continuavano a percepire regolarmente lo stipendio, pur non esercitando alcuna attività lavorativa poiché ristretti in stato di detenzione carceraria. 
Buste con proiettili per i magistrati della Procura di Lamezia
sabato 08 marzo 2008
Otto lettere contenenti alcuni proiettili ed indirizzate ad altrettanti magistrati della Procura della Repubblica di Lamezia Terme sono state intercettate al centro smistamento meccanografico di Poste Italiane di San Pietro Lametino. Tra i destinatari delle lettere minatorie il procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta, trasferito dal Csm alla Procura di Crotone, il sostituto procuratore della Repubblica Elio Romano che ha condotto e inchieste relative a numerose truffe ed illeciti commessi nel Lametino, ed altri giudici e pm in forza al Tribunale di Lamezia Terme.
Processo Congiusta: Costituzione di Parte Civile della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, dell’Associazione dei Comuni della Locride, di Confindustria Calabria, di IDV e di “Insieme si può”.
La famiglia Congiusta plaude all’evidente inversione di tendenza di modelli comportamentali che si è concretata nella costituzione di parte civile di Enti Territoriali, di associazioni di categoria, di altre espressioni della comunità politica e sociale calabrese.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale che vede, per la prima volta, in un processo di mafia, la presenza attiva, accanto ai familiari della vittima, di numerosi Enti ed Associazioni portatori di interessi diffusi che, con la costituzione di parte civile, oltre che effettuare una coraggiosa scelta di campo, rappresentano un vero e proprio risveglio della società civile che ha preso coscienza di quanto la criminalità organizzata sia devastante per il territorio e la comunità che da decenni sono sopraf
In un passato, anche recente, persino i congiunti delle vittime avevano timore di costituirsi parte civile. In futuro, nell’auspicio che quanto verificatosi dinanzi alla Corte di Assise di Locri si ripeta in tutti i processi contro la criminalità organizzata, non sarà più così.
Non basta, però, la reazione dei familiari e della società civile se non supportate dallo Stato con idonee innovazioni legislative che consentano di pervenire, attraverso un giusto processo, alla certezza ed alla effettività della pena eliminando la possibilità, per i reati di criminalità organizzata, di sconti, benefici e quant’altro, oggi, frustra l’operosità sia delle Forze dell’Ordine che della Magistratura.
Solo con questi indispensabili interventi, facendo in modo che cessi la sostanziale impunità per i delitti di mafia, si può sperare, tutti insieme, di debellare il canceroso fenomeno della ‘ndrangheta.
Siderno, 8 marzo 2008
Mario Congiusta
fatti dalla sua perversa invasività.


“Processo Congiusta”
Rassegna Stampa
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Nell’ambito della Giornata della Memoria gli alunni dell’istituto”C.Levi” di Bari guidati dalla loro insegnante prof.ssa Franca Redavid hanno adottato la vittima di mafia Gianluca Congiusta.

Confindustria Calabria-Sicilia; il Sud che cresce con uno sguardo alla legalità.

di Claudio Cordova
