Omicidio Fortugno: giuria in hotel per la sentenza

Omicidio Fortugno: giuria in hotel per la sentenza

 

Martedì 27 Gennaio 2009 16:38

 La Corte d'assise di Locri e' da 24 ore in camera di consiglio, in un albergo in provincia di Reggio Calabria, e potrebbe restarci fino a sabato. Il processo per l'omicidio, nel 2005, del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, e' di quelli dove non manca nulla: affari, politica, criminalita' organizzata, killer, testimoni d'eccezione. E pentiti. I giudici presieduti da Olga Tarzia hanno interrogato, ascoltato, raccolto verbali e ricapitolato le prove a carico fornite dai pm e quelle a discarico elencate dalla difesa. Complessivamente, 110 udienze e centinaia di testimonianze.

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IL GIORNO DELLA MEMORIA: per non dimenticare

IL GIORNO DELLA MEMORIA: per non dimenticare

 

IL GIORNO DELLA MEMORIA: per non dimenticare 

FILO SPINATO

Su un acceso rosso tramonto,
sotto gl'ippocastani fioriti,
sul piazzale giallo di sabbia,
ieri i giorni sono tutti uguali,
belli come gli alberi fioriti.
E' il mondo che sorride
e io vorrei volare. Ma dove?
Un filo spinato impedisce
che qui dentro sboccino fiori.
Non posso volare.
Non voglio morire.

Peter, bambino ebreo ucciso dai nazisti nel ghetto di Terezin (Praga) 

 

Locri, soldariet? della Consulta giovanile a “Mistya”

Locri, soldarietà della Consulta giovanile a "Mistya"

 Domenica 25 Gennaio 2009 18:42

Riceviamo e pubblichiamo

La Consulta Giovanile di Roccella Jonica esprime forte indignazione e preoccupazione per ciò che la cooperativa sociale Mistya sta subendo in questi giorni presso la propria sede, a Locri (RC).
A causa di restauri e ammodernamenti, infatti, i ragazzi e tutti i volontari della cooperativa si sono visti chiudere la propria sede, senza tra l'altro nessun tipo di preavviso!

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In ricordo di Ciaccio Montalto

In ricordo di Ciaccio Montalto

In ricordo di Ciaccio Montalto

Giangiacomo Ciaccio Montalto (Milano, 20 ottobre 1941 – Valderice, 25 gennaio 1983)
In Magistratura dal 1970, era Sostituto procuratore della Repubblica di Trapani, dove era arrivato nel 1971.

 Negli anni '70 era stato pubblico ministero nel processo contro Michele Vinci, il cosiddetto "mostro di Marsala", che aveva rapito, gettato in un pozzo e lasciato morire, tre bambine, tra cui una nipote.

Aveva svolto le indagini sui clan trapanesi dediti al traffico di droga, al commercio di armi, alla sofisticazione di vini, alle frodi comunitarie e agli appalti per la ricostruzione del Belice, e sui collegamenti tra mafia trapanese e Cosa nostra americana.

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Se ci sei batti un colpo

Editoriale di Roberto Morrione

 Se ci sei, batti un colpo. L’antico adagio potrebbe adattarsi bene alla nuova Commissione Parlamentare Antimafia. Costituita l’11 Novembre scorso, con l’elezione di Beppe Pisanu a presidente, frutto di un accordo che ha visto l’astensione dell’opposizione e l’intesa per la nomina“bipartisan” dei vice-presidenti, dopo due mesi non solo non abbiamo ancora visto concreti progetti operativi, ma neppure un indirizzo difondo, uno di quegli atti forse simbolici, ma che attestano di fronte al parlamento e all’opinione pubblica la precisa volontà di sviluppare quanto la precedente Commissione aveva intrapreso.

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FORTUGNO SI VA VERSO LA CAMERA DI CONSIGLIO

FORTUGNO SI VA VERSO LA CAMERA DI CONSIGLIO

Fortugno: udienza il 26 gennaio

Si va verso camera di consiglio

 (ANSA) – LOCRI (REGGIO CALABRIA), 22 GEN – Potrebbe essere l'ultima la prossima udienza del processo per l'omicidio di Francesco Fortugno, fissata per il 26 gennaio. L'udienza, infatti, sara' riservata alle controrepliche dei difensori degli imputati. Se i loro interventi si concluderanno nel pomeriggio della stessa giornata, la Corte d'assise potrebbe ritirarsi subito in camera di consiglio. Il processo per l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria e' iniziato il 30 maggio 2007.  

ROMA OPERAZIONE ORCHIDEA NELLA CAPITALE CAMORRA E MAFIA

ROMA OPERAZIONE ORCHIDEA NELLA CAPITALE CAMORRA E MAFIA

 

 ROMA, OPERAZIONE 'ORCHIDEA': NELLA CAPITALE CAMORRA E MAFIA

 – ''Roma si conferma crocevia importante per interessi illeciti di tipo mafioso'' portati avanti da diversi gruppi criminali ''che riescono a convivere pacificamente'', perche' ci sono affari e spazio per tutti. Il colonnello Mario Parente, vicecomandante dei carabinieri del Ros, sintetizza cosi' il bilancio dell'operazione 'Orchidea' che ha portato oggi all'arresto di 41 persone, componenti di una struttura camorristica radicata da tempo nella capitale, dedita al narcotraffico internazionale. E non solo.

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Il sicario faceva l?imprenditore preso dopo nove anni di latitanza

Giuseppe Cutellé è autore di 6 omicidi per conto della ’Ndrangheta

Il sicario faceva l’imprenditore.
Preso dopo 9 anni di latitanza

                                                                

 CASTELLAMONTE 21/01/2009 – Da 9 anni viveva tranquillamente a Castellamonte, in Canavese, e godeva di forti protezioni. Giuseppe Cutellé, 47 anni, impresario edile, era un pericoloso killer della mafia, esecutore materiale di almeno sei omicidi.

La sua latitanza dorata è terminata lunedì scorso quando i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Corte d’Assise d’Appello del tribunale di Reggio Calabria e firmata dal presidente Fortunato Amodeo, lo hanno preso quando non era ancora giorno.

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