ius sanguinis – rabbia, impotenza e speranza
La denuncia di Roberta, sorella di Gianluca Congiusta, nei confronti del silenzio:
“A ragionarci bene, non penso che il male principale della Calabria sia la ‘ndrangheta.
Penso che il male primario…
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus
ius sanguinis – rabbia, impotenza e speranza
La denuncia di Roberta, sorella di Gianluca Congiusta, nei confronti del silenzio:
“A ragionarci bene, non penso che il male principale della Calabria sia la ‘ndrangheta.
Penso che il male primario…
Le due cicatrici sul volto lo hanno tradito. Cambiato in viso, qualche chilo in più, il cappellino e la barbetta scolpita, molto diverso dalla foto identikit che era stata diffusa subito dopo la strage di Duisburg.
Giovanni Strangio,30 anni, è stato arrestato ieri sera ad Amsterdam dalla polizia insieme al cognato Francesco Romeo. Gli stavano addosso da tempo, fotografie, pedinamenti, intercettazioni. Poi l’irruzione nel loro covo.


Di questo e di altro se ne parlerà quanto prima.



Processo “CONGIUSTA” salta udienza

di RAFFAELLA RINALDIS
LOCRI – E' saltata l’udienza di ieri del processo Congiusta. Come previsto la settimana scorsa l’udienza è stata rinviata al prossimo ventitre marzo.

La crisi taglia risorse per cercare il super latitante Matteo Messina Denaro

di Rino Giacalone – 9 marzo 2009
Il cavaliere Francesco Ingravallo è un omaccione, commissario della Squadra Mobile di Roma. Indaga su delitti e furti, e per muoversi usa una bicicletta. È riconoscibilissimo perchè indossa sempre lo stesso vestito.
Nasce "stopndrangheta.it"

di Elda Musmeci –
''Raccontare storie, volti, vicende di mafia e antimafia. E metterli a disposizioni di tutti''. Questo e' l'obiettivo dell'archivio multimediale che sara' realizzato nell'ambito del progetto ''Stop 'ndrangheta''.
L'idea e' partita dall'associazione Sud, presieduta da Alessio Magro, che questa mattina insieme all'assessore alla Difesa della Legalita' della Provincia di Reggio Calabria e al dottor Guido Leone dell'Ufficio scolastico regionale della Calabria.
IL MAXIPROCESSO
Al via la maxi udienza contro esponenti più e meno ilustri accusati di svariati reati, tra i quali l'estorsione, il traffico di stupefacenti e di armi e l'omicidio. Per condurre gli imputati in aula sono stati necessari 10 pullman
Crotone, 9 marzo 2009 – È iniziato questa mattina, davanti al giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro, Battaglia, il maxi processo che vede alla sbarra 128 imputati, in gran parte ritenuti affiliati alle cosche mafiose del crotonese, scaturito da due distinte inchieste condotte dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Sandro Dolce e Pierpaolo Bruni e che sono sfociate in altrettante operazioni della Polizia: quella denominata Eracle, che risale all’aprile dello scorso anno e quella chiamata Perseus del successivo novembre.