Grazie, Signore, per quel figlio che mi avevi dato.

Mi avevi dato un figlio, Signore, che era abbastanza forte da riconoscere la sua debolezza ed abbastanza coraggioso da affrontare se stesso davanti alla paura.
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus
Grazie, Signore, per quel figlio che mi avevi dato.

Mi avevi dato un figlio, Signore, che era abbastanza forte da riconoscere la sua debolezza ed abbastanza coraggioso da affrontare se stesso davanti alla paura.
L’associazione culturale “InOper@” ricorda Gianluca Congiusta a 8 anni dalla morte

In occasione dell’ottavo anniversario della morte di Gianluca Congiusta – il giovane commerciante di Siderno ucciso dalla ‘ndrangheta il 24 maggio 2005 – l’associazione culturale “InOper@” vuole invitare la società lametina e calabrese a una riflessione profonda su una tragedia che a distanza di 8 anni continua a far indignare per la barbaria con cui è stata consumata e, al tempo stesso, è il segno eloquente di una nuova generazione di Calabresi che non cede, che reagisce e guarda avanti.


Sono trascorsi 21 anni dalla strage di Capaci, che il 23 maggio 1992 uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Per ricordare il sacrificio di quei servitori dello Stato, anche oggi Palermo sarà palcoscenico d’incontri e manifestazioni alle quali prenderanno parte migliaia di studenti provenienti da tutta Italia, nonché i maggiori rappresentanti delle istituzioni.

Saluto un amico e un punto di riferimento. Don Andrea Gallo ha rappresentato – nella sua vita lunga e generosa – la Chiesa che “amo” e nella quale mi riconosco.

I ragazzi parteciperanno il 23 maggio alla fiaccolata per commemorare le vittime della strage di Capaci
di Tiziana Petrelli


Pianopoli, 19 maggio – L’evento organizzato a Pianopoli dall’amministrazione comunale e da alcune associazioni come Libera, in merito all’intitolazione di alcune vie del paese a diciassette vittime della criminalità organizzata, è stato mosso da un titolo eloquente come “Le vie per non dimenticare”. Perché ci sono strade che la memoria percorre a passo d’uomo, sulle orme di un estremo sacrificio. Ci sono strade che prendono il nome di quegli uomini di passaggio su questa terra che ingurgita il loro sangue innocente, e che ne restituisce un indirizzo perpetuo su mappe come ricordi, che però non s’accartocciano facilmente. Come quelle testimonianze che hanno dettato il passo alla giornata di sabato.

da Libera e Comune di Pianopoli —
Rocco Gatto, ucciso il 12/03/1977. Gianluca Congiusta, il 24/05/2005. Giuseppe Marino, il 16/04/1993. Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, il 24/05/1991. Carmelo Di Giorgio e Primo Perdoncini, colpiti il 5/01/1979 e deceduti il 5 e il 6 gennaio 1979. Giuseppe Maria Bicchieri e Mariangela Ansalone, uccisi l’8/05/1998. Giovanni Ventra, il 27/12/1972. Antonio Raffaele Talarico, il 2/09/1988. Donald Mackay, il 15/07/1977. Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, il 4/01/1992. Giovanni Losardo, colpito il 21/06/1980 e morto il giorno successivo, 22/06/1980. Francesco Ferlaino, ucciso il 3/07/1975. Giovanni Mileto, il 7/11/1987. Sergio Cosmai, il 13/03/1985. Giuseppe Valarioti, l’11/06/1980. Bruno Caccia, il 26/06/1983. Bruno Vinci, il 14/04/1980.

da Risveglio Ideale —
Al Presidente della Repubblica Italiana ON. GIORGIO NAPOLITANOOggetto: RICHIESTA INTERVENTO
La scandalosa notizia della riduzione della scorta all’On.le Angela Napoli suona come oltraggio e viene appresa con sgomento e profonda delusione da tutti i cittadini che sino ad oggi hanno combattuto in Calabria, e non solo, il malaffare e la criminalità organizzata: se questo è lo stato Italiano allora chiediamo pubblicamente scusa alla ‘ndrangheta. Siete voi i più forti, non mettete in atto ritorsioni e tutti prenderemo atto che lo Stato non esiste.

CASERTA, 07 MAGGIO 2013 – Questo pomeriggio è stata annunciata la morte di Angelo Covato, rapinatore diciottenne che ha sparato, uccidendo, l’appuntato Tiziano Della Ratta. La rapina avvenne il 27 Aprile presso una gioielleria della cittadina di Maddaloni, in provincia di Caserta. Il ragazzo era stato ferito in modo grave durante la sparatoria che tolse la vita al Carabiniere.


Gioia Tauro, 6 maggio – Un carico di 190 kg di cocaina nascosti in un container in transito, sbarcato nel porto di Gioia Tauro dalla nave Bellavia, è stato sequestrato dalla squadra mobile di Reggio Calabria, insieme all’Agenzia delle Dogane con il coordinamento della Dda reggina e della Procura di Palmi. La droga, divisa in 148 panetti, era in sacchi di juta e plastica, nascosti tra altri sacchi con caffé, ed è stata individuata grazie a riscontri documentali e controlli.