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Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus



Dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace.
La XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Basilicata, a Potenza, 19 marzo 2011.

La Basilicata non è terra di mafia.
Il punto è capire come in un territorio come questo la criminalità mafiosa abbia trovato degli agganci, pur non pervadendo al 100%.

Mosaico dei giorni
Per iniziare la settimana prendo in prestito le riflessioni di Eduardo Galeano.
La prima parte oggi e la seconda domani.
Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere.
Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare?
Che direste se delirassimo per un istante?
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni;

Aveva 54 anni ed era paralizzato e quasi cieco
Paul Getty III, liberato il 15 dicembre del 1973, dopo 5 mesi di segregazione ad opera dell’Anonima Sequestri Calabrese, è morto all’età di 54 anni.
La notte del 10 luglio 1973 era scomparso a Roma, Paul Getty Junior, nipote di un ricchissimo petroliere inglese. Aveva 17 anni. Il nonno, magnate del petrolio, si era rifiutato di pagare il riscatto e così i banditi calabresi gli avevano spedito l’orecchio del nipote.
Dopo questa brutale mossa, la famiglia pagò un riscatto di 1 miliardo e 700 milioni di lire.

Il nostro territorio rappresenta la terza regione d’Italia per concentrazione d’immobili e aziende passati dalle “grinfie” dei boss alle cure statali

Reggio Calabria. Secondo le cifre diramate dall’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati alle mafie (che ha proprio a Reggio la sua sede nazionale ed è guidata dal prefetto Mario Morcone), sono ben 1.544 i beni sequestrati al crimine organizzato nella sola Calabria, tra immobili (ben 1.431 tra appartamenti, terreni e magazzini vari) e aziende (113).
In ambito nazionale peraltro il quantitativo totale tocca quota 11.234: cifre im-pres-sio-nan-ti!, quelle divulgate ieri nel corso di un convegno promosso a Cosenza nel corso di un convegno promosso da Md (Magistratura democratica).

di Aaron Pettinari – 4 febbraio 2011: “Curate mio padre o uccidetelo”
“Un figlio chiede solo che suo padre venga curato e che non sia trattato come una bestia. Nient’altro.
Se poi l’esisenza di mio padre dà fastidio, qualcuno abbia il coraggio di chiedere la pena di morte anche ad personam».


A distanza di un mese dalla barbara uccisione di Giuseppe Sorgonà, avvenuta il 7 gennaio scorso in via De Nava a Reggio Calabria, la comunità di Mosorrofa l’associazione “Libera” e il movimento “ReggioNonTace” organizzano, per lunedì 7 febbraio, una fiaccolata in ricordo del giovane e per gridare con forza “BASTA!” ad ogni forma di violenza. Il raduno è previsto per le ore 18:00 davanti alla questura di Reggio, sul Corso Garibaldi, dove una delegazione dei partecipanti presenterà al questore Casabona una lettera contenente un accorato appello alle autorità perché l’assassinio di Giuseppe non resti impunito e i colpevoli vengano presto assicurati alla giustizia.
Operazione ”Cinque stelle”: sequestrato il lussuoso
”Parco dei Principi” di Roccella Ionica

Riciclaggio e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, con l’aggravante mafiosa prevista dalla legge 203/1991.

Mosaico dei giorni
Voglio un Paese normale
1 febbraio 2011 – Tonio Dell’Olio


