Il pm antimafia lancia l’allarme
La ‘ndrangheta usa i frontalieri
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus


(AGI) – Siderno (Reggio Calabria)- I registi calabresi Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, con un film corto, sono stati premiati dalla sezione ‘Orizzonti’ della 68ˆ mostra del Cinema di Venezia.

Intervista al capo della Procura di Reggio: “Le cosche reagiscono con la stategia della confusione”
La ‘ndrangheta inquina tutto
Pignatone: ” Le mafie non sarebbero così longeve senza rapporti stetti con la politica”

Il Procuratore Giuseppe Pignatone
Di MICHELE INSERRA
REGGIO CALABRIA – Da un 2010 da paladini della giustizia a un 2011 da “manovratori” della giustizia. Dalle stelle alla polvere, o meglio al fango. Fino a quando la Procura di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Pignatone, ha preso provvedimenti nei confronti di malavitosi ha incassato il plauso unanime di tutti.
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«La Chiesa non torna indietro» Monito ai fedeli: la pratica cristiana non si sviluppa come dovrebbe
Don Giuseppe Campisano (il parroco minacciato)
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06/09/2011 Beni mobili ed immobili per un valore di un milione di euro sono stati sequestrati dalla polizia di Stato a Luigi Gandolfo, di 39 anni, accusato di essere un prestanome della cosca Longo di Polistena (Reggio Calabria) della ‘ndrangheta.
I beni sequestrati sono formalmente intestati alla moglie di Gandolfo, Roberta Nesci, di 35 anni, ma di fatto, secondo quanto è emerso dalle indagini del Commissariato di Siderno, sarebbero stati gestiti da Gandolfo.
Il sequestro è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su proposta del questore, Carmelo Casabona.


05/09/2011 Un’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere a Rocco Pesce ( in foto), di 54 anni, indicato come il capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta e rinchiuso nella casa circondariale di Opera a Milano. L’ordinanza è stata emessa in relazione alla lettera di minacce inviata da Pesce il 26 agosto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi.
Nel provvedimento restrittivo, emesso dal gip di Reggio Calabria su richiesta del procuratore aggiunto della Dda Michele Prestipino Giarritta e del pm Rosario Ferracane, si contesta a Pesce il reato di minacce nei confronti di un corpo politico o amministrativo per impedirne o per turbarne l’attività. Rocco Pesce sta scontando nel carcere milanese, una condanna all’ergastolo per omicidio, associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. Secondo gli inquirenti infatti, la missiva conterrebbe frasi minacciose anche implicite:
Campo E!state Liberi! Agosto 2011 Don Milani Gioiosa Ionica
Montaggio a cura di Stefania de Cindio




Gioiosa, colpi di fucile contro don Giuseppe Campisano.
Il sacerdote: “combatto la ‘ndrangheta col Vangelo”

A Gioiosa Jonica, in Calabria, si indaga sulle intimidazioni ricevute da don Giuseppe Campisano, parroco della chiesa di San Rocco, noto per il suo impegno contro la mafia.
‘NDRANGHETA: NAPOLI (FLI), BOSS DETTANO ORDINI ANCHE DAL CARCERE
Di cio’ ne e’ la nuova dimostrazione la missiva apocrifa inviata dal boss Rocco Pesce al Sindaco del Comune di Rosarno, Elisabetta Tripodi”. Lo afferma Angela Napoli, deputata Fli e componente della Commissione parlamentare antimafia.