XVI giornata della memoria. A Potenza sfila la nuova resistenza

XVI giornata della memoria. A Potenza sfila la nuova resistenza

XVI giornata della memoria. A Potenza sfila la nuova resistenza

Si è svolta sabato a Potenza, in Basilicata, la XVI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia organizzata dall’Associazione Libera. Circa 80 mila i partecipanti. Il corteo è stato aperto da Filomena Iemma e Gildo Claps, la madre e il fratello di Elisa, la studentessa potentina di 16 anni scomparsa il 12 settembre 1993, il cui cadavere è stato trovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto di una chiesa (www.libera.it)

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A Potenza in 40mila sfilano contro la mafia insieme a Libera

A Potenza in 40mila sfilano contro la mafia insieme a Libera

A Potenza in 40mila sfilano contro la mafia insieme a Libera

Nella 16° Giornata della Memoria e dell’Impegno Don Luigi Ciotti ha ribadito la necessità di combattere la mafia quotidianamente

POTENZA – Sono oltre 40mila, provenienti da tutta Italia, le persone che oggi (19 marzo) hanno partecipato, a Potenza, alla marcia organizzata dall’Associazione ‘Libera’ in occasione della 16° Giornata della Memoria e dell’Impegno.
Un lungo corteo, partito da piazza Bologna, si è snodato per le vie del centro del capoluogo lucano, concludendosi a piazzale Vincenzo Verrastro dove sul palco, in tanti, si sono alternati nella lettura dei 900 nomi delle vittime delle mafie. Ad iniziare la lettura dei nomi è stato il fondatore di Emergency, Gino Strada, proseguita poi da alcuni familiari delle vittime e da rappresentanti delle associazioni presenti.

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‘Ndrangheta, maxi operazione contro i clan della Lombardia: 35 arresti

‘Ndrangheta, maxi operazione contro i clan della Lombardia: 35 arresti

Nell’ambito dell’operazione Redux-Caposaldo, sequestrati beni per 2 milioni di euro

‘Ndrangheta, maxi operazione contro i clan della Lombardia: 35 arresti

Milano – (Adnkronos) – Sono indagati a vario titolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, minaccia, smaltimento illecito di rifiuti, spaccio di sostanze stupefacenti. Contatti del boss Martino con Lele Mora.

Milano, 14 mar. – (Adnkronos) – Maxi operazione contro la ‘ndrangheta della Lombardia. A partire da questa notte, informano i carabinieri, e’ in corso, a cura dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e dei Carabinieri del Ros di Milano, in collaborazione con la Polizia Locale meneghina, l’esecuzione di 35 misure cautelari in carcere, nei confronti di altrettanti affiliati alla ‘ndrangheta lombarda, indagati a vario titolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, minaccia, smaltimento illecito di rifiuti, spaccio di sostanze stupefacenti.

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Lombardia, colonia di ‘ndrangheta

Milano, 10.03.2011 | di Lorenzo Frigerio

Lombardia, colonia di ‘ndrangheta

Il nuovo allarme della DNA cade nel vuoto

 

Tribunale di Milano

Come ogni anno, lo studio della nuova relazione della Direzione Nazionale Antimafia richiede attenzione e pazienza. Attenzione per cogliere gli elementi di novità che la relazione sottolinea, pur nel ripetersi delle dinamiche mafiose. Pazienza per collegare tutti i fili dei diversi ragionamenti che in essa s’intrecciano meticolosamente, se non si vuole rimanere schiacciati dalla impressionante mole di dati. Ecco perché non può bastare una sola lettura, ma occorre ritornare più volte sulle stesse pagine per coglierne fino in fondo il significato. Ciò vale anche per le pagine che sono dedicate all’analisi del fenomeno mafioso in una regione come la Lombardia.

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Santa Maria di Licodia: operazione “Cherubino”: i Carabinieri recuperano opere d’arte

Santa Maria di Licodia:operazione “Cherubino”:i Carabinieri recuperano opere d’arte

Nell’ambito di attività volta alla salvaguardia dei beni culturali e ambientali, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia, coordinati dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, Procuratore Aggiunto Carmelo Zuccaro e Sostituto Procuratore Alessandro La Rosa, hanno recuperato due manufatti scultorei in pietra lavica che riproducono delle figure grottesche – mascheroni – in stile tipicamente barocco risalenti al Seicento, delle dimensioni di 40×28 cm ciascuno, dal valore inestimabile, collocati su due fontane all’interno di una villa privata situata nell’hinterland etneo. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di accertare che tali manufatti provenivano dalla “Monumentale Fontana del Cherubino” di Santa Maria di Licodia, eretta nel 1757, su una precedente fonte di epoca Aragonese, che rappresenta uno degli elementi più importanti e simbolici della città.

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Iniziato il processo “Mistero” sull’omicidio di Pasquale Simari

Iniziato il processo “Mistero” sull’omicidio di Pasquale Simari
Tra le parti civili l’Amministrazione di Gioiosa, la Provincia e la Regione

Rocco Muscari
Locri
Si è aperta ieri, davanti al gup di Reggio Calabria, Adriana Trapani, la fase preliminare del procedimento “Mistero”, dal nome dell’operazione eseguita dai carabinieri e coordinata dalla Dda reggina che, nel marzo scorso avrebbe fatto luce sull’omicidio di Pasquale Simari, compiuto il 26 luglio del 2005 a Gioiosa Jonica.
In apertura d’udienza il gup, nonostante l’opposizione del collegio di difesa, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile formulata dai familiari della vittima – la moglie e i due figli assistiti dall’avvocato Riccardo Tropeano – dalla Provincia (avv. Romualdo), dalla Regione Calabria e dal Comune di Gioiosa Jonica, assistito dall’avv. Annamaria Pellicano. Gli imputati sono Tommaso Costa, 51 anni, già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, al quale l’accusa, rappresentata dal pm Antonio de Bernardo, contesta l’omicidio di Simari, difeso dall’avvocato Ferrari Menotti.

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