Reportage su danno ambientale in occasione festeggiamenti Polsi

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OSSERVATORIO AMBIENTALE
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A pochi giorni dalla Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato, istituita quest’anno dal Papa, nel cuore dell’Aspromonte, a Polsi, si è svolta il 2 settembre l’annuale festa della Madonna della Montagna.

Cristo risorto di Correale

Cristo risorto delle scultore Correale

 

A pochi giorni dalla Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato, istituita quest’anno dal Papa, nel cuore dell’Aspromonte, a Polsi, si è svolta il 2 settembre l’annuale festa della Madonna della Montagna. Poteva essere l’occasione per dimostrare che l’enciclica Laudato sì ha prodotto frutti almeno nei luoghi di culto e che la denuncia del Papa era stata almeno letta. “ Molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti ma anche dal disinteresse degli altri. Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche tra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda”. Appunto! La splendida vallata di Polsi ridotta ad una discarica, ogni angolo, anche dell’area sacra, lordato da involucri di cibi, di giocattoli, di cicche e soprattutto di bottiglie di birra ma anche di piatti, bicchieri e stoviglie di plastica. Rari i bidoni per i rifiuti, non un avviso, non un controllo ma neanche addetti al decoro. I forestali impiegati per la sistemazione delle strade fanno quel che possono.. A due passi dalla piattaforma dell’elisoccorso accanto alla strada un ricettacolo di immondizie e la fossa per la combustione. Nessun obbligo ai venditori di riportarsi in paese i vuoti delle merci, neanche un consiglio nonostante le casette fossero state un dono del Parco e nel giro di pochi anni sono state lasciate marcire e prontamente sostituite da baracche multi materiale di recupero. Meno male che l’area sacra è stata sgombrata dalle bancarelle! L’area dei bagni indecentemente sporca, l’edificio del vecchio e glorioso generatore idraulico ormai ricettacolo d’immondizia, ma anche le case delle comunità presenti rasentano l’indecenza. Anche il vecchio castagno, accanto all’ex museo del Paesaggio Aspomontano (ora chiuso), non ha resistito ed è morto non di vecchiaia. Lo spiazzo davanti al casello Cano disseminato di rifiuti mentre suonano beffarde le prescrizioni dei cartelli del Parco in zona A. La pineta presenta un vasto manto di spazzatura in parte non degradabile di bottiglie e plastica. La maestosità del luogo violato dai consumatori. La via è stata tracciata dai rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto ridicolizzare la strada foderandone i muri con pietra da spacco dell’estremo nord italia malmessa e malferma e poi si presentano il giorno della festa per essere riveriti. Il vallone della Madonna è di una bellezza struggente, come tutta la vallata, ma vi si riversano suppellettili in esubero mentre dovrebbe essere salvaguardata come un angolo di paradiso. Spesso si sente dire che il problema di Polsi sono le malelingue ma io credo che è il degrado quello peggiore e se non ci fosse anche le malelingue non avrebbero appigli. Invitare i procuratori a far raccogliere i rifiuti dei compaesani oltre che le offerte. E poi possibile che un opulento Santuario non possa permettersi in proprio la salvaguardia della sacralità del posto senza aspettare che provvedano gli altri? Solo un timido invito del Vescovo il giorno della festa su suggerimento di un forestale, come egli stesso ha ammesso, a rispettare la montagna.
Arturo Rocca
Presidente Osservatorio Ambientale

cartello con busta spazzatura

Nella natura con la natura

Ore 9

Unico divieto

Guarda il filmato chiccando sul link sotto

https://drive.google.com/file/d/0B6E8_qj6RquabGdxYjhSVFVNS3M/view?pli=1

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