FATECI UN FAVORE, SCIOGLIETE L’ASSEMBLEA DEI SINDACI!

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FATECI UN FAVORE, SCIOGLIETE L’ASSEMBLEA DEI SINDACI!

 Di Giovanni Maiolo

 Ho sempre creduto che bisogna fare rete, che per essere più forti bisogna unirsi, che se tante voci si mettono insieme e riescono a parlare unitamente quella voce si sentirà di più.

Per questo credo che l’assemblea dei sindaci della Locride sia un organismo utile per il territorio, quando viene usato bene. Può anche non essere usato bene, a volte basterebbe semplicemente che venisse usato. Ma da un po’ di tempo questo organismo è assolutamente inutile, invisibile, incapace di promuovere una qualsiasi iniziativa. Pur seguendo attentamente la cronaca politica non riesco a ricordare chi è il presidente dell’assemblea dei sindaci, magari se ogni tanto si facesse sentire riusciremmo a ricordarne il nome…

Tutti bravi a lamentarsi che lo Stato ci ha abbandonato. Poi capita che lo Stato si materializza per sottolineare una delle poche esperienze amministrative interessanti di questo territorio, quella del Sindaco Mimmo Lucano a Riace (che guarda caso non frequenta l’assemblea dei sindaci visto che non ha tempo da perdere), con la terza carica dello stato, il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e a parte i primi cittadini di Benestare e Gioiosa Ionica non si vede un rappresentante dell’Assemblea dei sindaci, quel luogo in cui ci si batte per avere cariche che poi si scaricano.

E poi succede che a sottolineare la bontà delle politiche di Riace arriva anche un ministro del Governo in carica, Kyenge, e a parte il padrone di casa di sindaci locridei nemmeno l’ombra.

 

Forse i sindaci locridei sono allergici a Riace perché un’esperienza amministrativa di quel genere potrebbe mettere in evidenza i grandi fallimenti di altre amministrazioni?

 

Bè, se l’assemblea dei sindaci deve continuare a dare questo spettacolo desolante propongo di scioglierla. Meglio non avere un organismo congiunto piuttosto che averne uno che a questo territorio fa solo un danno di immagine. Oppure dimettetevi ed eleggete rappresentanti più capaci.