Ndrangheta, pluripregiudicato calabrese ucciso a Roma

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Ndrangheta, pluripregiudicato calabrese ucciso a Roma

Vincenzo Femia di 67 anni era considerato il referente delle cosche di San Luca

Sembra un’esecuzione di stampo mafioso l’omicidio del 67 enne Vincenzo Femia, avvenuto la notte scorsa a Roma. Secondo gli investigatori, Vincenzo Femia da anni era uno degli esponenti di spicco e referenti della ndrangheta su Roma da vent’anni.

E’ stato ucciso la scorsa notte a Roma in un agguato Vincenzo Femia, 67 anni presunto appartenete alla cosca di San Luca e referente della ndrangheta nella capitale. Il corpo di Vincenzo Femia e’ stato crivellato da almeno nove colpi di pistola calibro 9 che lo hanno trafitto in varie parti del corpo, tra cui il volto e l’addome.

Femia è stato ucciso mentre era a bordo della sua auto, una Matiz grigia, che aveva ancora il motore acceso. Il cadavere è stato trovato con la testa sul volante mentre i finestrini sono andati in frantumi e alcuni bossoli sono ancora sul sedile passeggero dell’auto. Vincenzo Femia, originario di Reggio Calabria ma che risiedeva da molti anni a Roma nel quartiere di Montespaccato, era sorvegliato speciale. Aveva precedenti per associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti, tentato omicidio e armi. L’uomo era un referente romano della ndrangheta ed affiliato alla cosca di San Luca, la stessa coinvolta nella strage del 2007 di Duisburg in Germania, dove in un ristorante italiano furono uccisi cinque calabresi.