Studenti a Rosarno per il No mafia day

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Noi ci saremo

 

No Mafia day

 

Domani in città è prevista una grande concentrazione di studenti, provenienti da ogni parte della Calabria, che prenderanno parte al No mafia day, una manifestazione organizzata dallo stesso comitato spontaneo di giovani che hanno già dato vita alla fiaccolata per la legalità dopo la bomba alla Procura di Reggio.

«Il comitato – spiegano Anna Leonardi e Francesca Chiappetta – si è proposto di organizzare una manifestazione apolitica e apartitica, rivolta ai cittadini calabresi e non, ed ha l’intento di rappresentare la parte pulita della Calabria, composta da un popolo che dice “No” alla mafia non solo intesa come organizzazione criminale ma anche come cultura mafiosa».

 

Il raduno avverrà presso la stazione ferroviaria e alle 11 il corteo muoverà verso il centro, fino a piazza Valarioti, dove si terrà un sit-in. Tra le numerose organizzazioni e associazioni invitate hanno sinora aderito ufficialmente: daSud onlus, Calabria etnica, Gruppo Zero, Sismi, Gianluca Congiusta onlus, il cantautore Nino Forestieri (le cui canzoni saranno utilizzate come colonna sonora della manifestazione).

E oggi pomeriggio visita in Municipio della delegazione dei Socialisti&Democratici (S&D) del Parlamento europeo. Accolti dalla Commissione straordinaria, guidata dal prefetto Domenico Bagnato, gli europarlamentari (Stavros Lambridis, vice presidente del Parlamento europeo; Veronique De Keyser, vice presidente del Gruppo S&D; Rita Borsellino e Rosario Crocetta, membri della Commissione europea Libertà pubbliche e Diritti dei cittadini e il calabrese Mario Pirillo), si incontreranno con i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie di volontariato, dei sindacati confederali e delle associazioni agricole. L’obiettivo è quello di «comprendere le ragioni che hanno scatenato gli scontri a Rosarno e visionare l’attuale situazione che interessa quest’area». Saranno pertanto approfondite le problematiche connesse alla presenza dei migranti nel Comprensorio della Piana, con particolare riguardo alla rivolta del 7 ed 8 gennaio, nonché le dinamiche inerenti allo sfruttamento, al lavoro nero ed alla crisi dell’agricoltura.

Dei fatti di Rosarno si è parlato anche al quarto congresso nazionale dell’Uila (Unione italiana lavoratori agroalimentari) in corso a Roma. Per il segretario generale Stefano Mantegazza «a Rosarno si era concentrata l’illegalità e c’è stata violenza. I violenti vanno perseguiti e puniti senza distinzione di passaporto ma anche senza dimenticare che i clandestini sono vittime di datori di lavoro e caporali senza scrupoli e che Rosarno non è razzista bensì una città accogliente e ospitale come tutta la Calabria».

Sul fronte della lotta allo sfruttamento dei migranti si registra la presa di posizione del ministro Sacconi che, con propria direttiva, ha dato disposizione agli ispettori del Lavoro di concentrare la loro attività «sulle violazioni sostanziali a partire da quelle correlate con un rapporto di lavoro totalmente irregolare».

Domenica, infine, “Giornata della pacifica convivenza nel nome dello sport e dell’ospitalità” indetta in occasione dell’incontro di calcio Rosarno-Nissa. L’iniziativa, promossa dal presidente Mimmo Varrà d’intesa con i parroci don Giuseppe Varrà e don Memè Ascone, prevede l’ingresso allo stadio comunale degli stranieri «in segno di fratellanza e di amicizia». A dare il calcio d’inizio sarà Joan, un bimbo ghanese nato e residente con la famiglia a Rosarno.